Contenuti e modalit¨¤ di svolgimento della protesta sono stati discussi ieri mattina a Palazzo Civico durante un incontro fra i rappresentanti del movimento anti WTO Ticino e del centro sociale autogestito il Molino da una parte e il Municipio di Lugano dall¡¯altra. Alla riunione ha assistito anche il vice comandante della polizia comunale, Roberto Torrente. Il corteo verr¨¤, con ogni probabilit¨¤, autorizzato dalle autorit¨¤ le quali, tuttavia, hanno chiesto garanzie « affinch¨¦ gli obiettivi della pacifica manifestazione vengano rispettati » , si legge in una nota diramata dalla cancelleria comunale. Impegno che « in linea di massima» ipromotori intendono assicurare, fa sapere Palazzo Civico, mentre il Molino render¨¤ nota oggi la sua posizione. « Ma ¨¨ chiaro sin da oggi che la manifestazione si far¨¤ con o senza l¡¯assenso del Comune » rispondono dall¡¯ex macello, dove al di l¨¤ dei proclami si lavora per arrivare ad un accordo con la Citt¨¤ che possa nel limite del possibile conciliare le esigenze di visibilit¨¤ del movimento e le preoccupazioni dell¡¯autorit¨¤. In gioco c¡¯¨¨ anche il dialogo che il Municipio ha voluto tenere aperto con il Molino, nonostante le critiche del Consiglio comunale.
Il s¨¬ del Municipio alla protesta di sabato ¨¨ legato in particolare alla modifica del percorso. I no- global hanno chiesto di poter sfilare anche sul lungolago dopo aver percorso il principale asse di attraversamento del centro citt¨¤ costituito da viale Franscini e via Pretorio, mentre l¡¯esecutivo vuole assolutamente che il corteo si concluda in piazza Dante. Si vuole evitare che i manifestanti vengano a contatto con alcuni punti ritenuti sensibili come il Burger King o il McDonald¡¯s, simboli che spesso sono stati presi di mira dai movimenti noglobal. « In realt¨¤ a Lugano ¨C ammette Erasmo Pelli ¨C non ci sono mai stati problemi di ordine pubblico con le proteste inscenate dal Molino, un fatto ¨C sottolinea il vice sindaco ¨C che depone a loro favore » . Secondo Pelli non esistono grandi motivazioni per negare il permesso di manifestare.
Il Municipio teme i disordini e vuole evitare degenerazioni come ¨¨ successo a Winterthur nel fine settimana, dove i manifestanti si sono scontrati con le forze dell¡¯ordine: sono stati operati fermi e i danni ammontano a 100 mila franchi. La polizia sabato vi- giler¨¤ in modo discreto per evitare conflitti con i manifestanti, mentre alle frontiere verranno intensificati i controlli per impedire l¡¯arrivo dall¡¯Italia di agitatori. Nel luglio del 2001 a Chiasso erano scoppiati tafferugli in occasione di un altro summit contestato dal movimento no- global, il G8 di Genova.

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