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	<title>Movimento di Lotta per la Casa  &#187; sollevazione</title>
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		<title>&#8220;Liberate i nostri compagni!&#8221;. In 200 in piazza contro gli arresti di Roma e Napoli</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Feb 2014 18:23:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi pomeriggio circa 200 persone hanno partecipato alla manifestazione indetta dal movimento di lotta per la casa in solidarietà ai compagni e le compagne arrestate a Roma e a Napoli giovedì scorso. A Roma viene contestata la partecipazione alla manifestazione del #31O, quando migliaia di persone hanno assediato la conferenza stato-regioni che si riuniva sulla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi pomeriggio circa 200 persone hanno partecipato alla manifestazione indetta dal movimento di lotta per la casa in<strong> solidarietà ai compagni e le compagne arrestate a Roma e a Napoli</strong> giovedì scorso. A Roma viene contestata la partecipazione alla manifestazione del #31O, quando migliaia di persone hanno assediato la conferenza stato-regioni che si riuniva sulla questione casa, salendo sui blindati di polizia che impedivano l&#8217;arrivo a Palazzo Chigi. A Napoli i disoccupati e i precari in lotta vengono accusati di &#8220;associazione a delinquere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corteo di oggi è partito da piazza Dalmazia, nel quartiere di Rifredi. Qui, nell&#8217;ultimo mese, con le vicende legate all&#8217;<strong>occupazione abitativa di via del Romito</strong>, chi lotta per la casa si è opposto con determinazione alla <strong>politica di repressione della giunta di Renzi</strong>, pronto ad esportare il proprio modello di governo su scala nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione ha ribadito che arresti e denunce non fermano le lotte sociali che sempre più persone praticano in tutto il paese quotidianamente contro l&#8217;austerity, il caro-vita e lo sfruttamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/02/CAM00302.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-228" alt="CAM00302" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/02/CAM00302-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Passando davanti alle <strong>case popolari</strong> del Ponte di Mezzo è stato denunciato il prossimo <strong>aumento dei canoni di affitto</strong>, per poi dirigersi davanti alla <strong>Coop</strong> di via Carlo del Prete. All&#8217;interno del supermercato sono stati contestati con interventi e volantini sia gli interventi repressivi sia l&#8217;<strong>intollerabile costo della vita</strong> che rende sempre più difficile per molte famiglie arrivare alla fine del mese. L&#8217;accusa di &#8220;rapina&#8221; con cui sono stati arrestati i compagni di Roma è stata respinta e dirottata verso i <strong>veri rapinatori: supermercati, grande distribuzione, multinazionali e palazzinari!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;LIBERATE I NOSTRI COMPAGNI!&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>SOLIDARIETA&#8217; AGLI ARRESTATI DI ROMA E NAPOLI!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Feb 2014 19:26:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lottaxlacasa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
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		<description><![CDATA[Puntauli come un orologio in questa mattinata sono stati eseguiti 17 arresti a Roma nei confronti di compagni/e legati e assoluti protagonisti della lotta per la casa nella capitale. L&#8217;episodio contestato è la manifestazione del 31 ottobre a Roma in occasione della Conferenza STATO-REGIONI sui temi dell&#8217;emergenza abitativa, in quell&#8217;occasione la POLIZIA IMPEDI&#8217; l&#8217;accesso ai [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Puntauli come un orologio in questa mattinata sono stati eseguiti 17 arresti a Roma nei confronti di compagni/e legati e assoluti protagonisti della lotta per la casa nella capitale.<br />
L&#8217;episodio contestato è la manifestazione del 31 ottobre a Roma in occasione della Conferenza STATO-REGIONI sui temi dell&#8217;emergenza abitativa, in quell&#8217;occasione la POLIZIA IMPEDI&#8217; l&#8217;accesso ai manifestanti per esprimere indignazione e rabbia nei confronti delle attuali politiche abitative.<br />
Paolo, Luca e altri cinque compagni sono sottopposti a DETNZIONE DOMICILIARE, mentre altri dieci compagni sono sottoèosti a OBBLIGO DI FIRMA.</p>
<p style="text-align: justify;">Contemporaneamente, a Napoli, dieci precari BROS protagonisti delle lotte sono stati arrestati e altri quindici sottoposti a custodie cautelari di vario genere con l&#8217;accusa di &#8220;partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro l&#8217;incolumità pubblica, l&#8217;ordine pubblico e pubblica amministrazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli arresti a notissimi compagni sono di una gravità inaudita. Servono solo a tentare preventivamente di ostacolare il PROCESSO DI CRSCITA E DI CRITICA di un movimento di massa.<br />
L&#8217;episodio contestato è il 31 ottobre ma poteva essere qualsiasi altro&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Si contesta alle compagne e ai compagni di essere PROTAGONISTI di un movimento che applica quotidianamente la PRATICA DEI BISOGNI&#8230;che non ascolta le voci dei politicanti di turno&#8230;che si fonda sulla solidarietà e il mutuo soccorso per battere le politiche di austerity e di miseria alla quale siamo sottoposti noi, come milioni di donne e uomini&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Gli arresti sono stati eseguiti a due giorni dalla manifestazione antirazzista per la chiusura del LAGER DI PONTE GALERIA E SOPRATUTTO per tentare, inutilmente di impedire una stagione di conflitti e di autorganizzazione sociale conreo l&#8217;Europa dei Padroni e delle Banche.</p>
<p style="text-align: justify;">I reati contestati sono gravi, dalla rapina al danneggiamento, dall&#8217;adunata sediziosa alla vilenza. resistenza a pubblico ufficiale&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">il 31 ottobre a Roma c&#8217;eravamo tutte e tutti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">il movimento di lotta per la casa a Roma e in tutta Italia non si tocca !</p>
<p style="text-align: justify;">TUTTE E TUTTI LIBERI</p>
<p style="text-align: justify;">IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>13 FEBBRAIO : L&#8217;ASSEDIO CONTINUA!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>I movimenti sociali rispondono in piazza agli arresti avvenuti questa mattina a Roma e a Napoli.</em></p>
<div style="text-align: justify;">
<p>Questa mattina, a Roma, alle prime luci dell’alba decine di agenti si sono presentati sotto diverse occupazioni abitative per prelevare 17 attivisti a cui hanno notificato 7 arresti domiciliari e 10 obblighi di firma per aver partecipato alle giornate di lotta contro l’austerity e la precarietà dell’autunno scorso. In particolare ai 17 attivisti viene contestata la partecipazione alla manifestazione del 31 ottobre, con capi di imputazione che vanno dall’adunata sediziosa alla resistenza pluriaggravata e perfino alla rapina. Si è trattato di un momento di grande partecipazione popolare che, in continuità con l’assedio di Porta Pia del 19 ottobre, voleva raggiungere la Conferenza Stato-Regioni che discuteva di politiche abitative. In particolare lo stesso ministro Lupi aveva rimandato al 31 ottobre la decisione sul blocco generalizzato degli sfratti e sulle necessità di politiche abitative pubbliche poste dai movimenti nell’incontro avvenuto al ministero delle Infrastrutture, riassumibili nello slogan “una sola grande opera: casa e reddito per tutti/e”. L’assedio del 31 ottobre sotto a Palazzo Chigi ha ottenuto l’autorizzazione a spostarsi sotto la sede della Conferenza ma è poi stato arbitrariamente fermato e caricato a via del Tritone. Quei momenti di tensione, che hanno visto i manifestanti tutti a volto scoperto rivendicare i propri diritti,  sono stati tradotti in un impianto accusatorio tutto politico finalizzato a criminalizzare anche preventivamente le prossime iniziative di lotta, a partire dal corteo di sabato prossimo contro il CIE di Ponte Galeria.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>È chiaro che l’assenza di risposte sul piano politico e istituzionale relega le lotte ad una questione di ordine pubblico : dalle manganellate ai facchini della logistica agli arresti di oggi dei disoccupati di Napoli.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Rilanciamo da oggi l’assedio in tutte le città verso una primavera di conflitto lanciata il 9 febbraio all’assemblea nazionale. Chiediamo l’immediata liberazione di tutti e tutte, facendo sentire la nostra rabbia sotto le prefetture e le piazze di tutte le città di Italia.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><strong>La Roma delle lotte sociali chiama tutta la città ad esprimere la solidarietà e il dissenso </strong></p>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">
<p><strong>APPUNTAMENTO questo pomeriggio alle 15 e 30 ad una conferenza stampa e a Porta Pia e preparandosi a muoversi in corteo verso via del Tritone</strong> dove, il 31 ottobre, la polizia tentò di sbarrare la strada al movimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">
<p>DALLA VALLE ALLA METROPOLI LE LOTTE NON SI ARRESTANO!</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>TUTTE LIBERI TUTTI LIBERI #LIBERTA’ DI MOVIMENTO</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>#31O C’ERAVAMO TUTT*</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><em>Movimenti sociali contro l’Austerity #19o</em></p>
</div>
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		<title>La sollevazione continua: in Movimento per riprenderci tutto!</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 12:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lottaxlacasa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[La due giorni di assemblea di movimento che si è tenuta a Roma presso l&#8217;università La Sapienza e presso l&#8217;occupazione abitativa di via delle Province, ha condiviso una valutazione estremamente positiva della potenza di movimento espressa attorno e dentro la settimana di mobilitazione che ha portato al 19O, pur nella consapevolezza di trovarsi soltanto all&#8217;inizio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2013/11/roma9n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-37" alt="roma9n" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2013/11/roma9n-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>La due giorni di assemblea di movimento che si è tenuta a Roma presso l&#8217;università La Sapienza e presso l&#8217;occupazione abitativa di via delle Province, ha condiviso una valutazione estremamente positiva della potenza di movimento espressa attorno e dentro la settimana di mobilitazione che ha portato al 19O, pur nella consapevolezza di trovarsi soltanto all&#8217;inizio un processo di conflitto e trasformazione dell&#8217;esistente.<br />
Vengono in modo particolare sottolineati alcuni elementi centrali nel processo di costruzione che devono continuare a caratterizzare i percorsi avvenire: costruire dentro pratiche di confronto e condivisione plurali ed orizzontali, senza parlamentini di movimento e burocratici comitati promotori, il rifiuto netto delle logiche della rappresentanza istituzionale e d­ella delega nonché la fine della mediazione, punti alla base del processo che si è aperto a partire dalla giornata di mobilitazione del 19O. In questo senso il movimento si pone dentro l&#8217;idea di sviluppo di percorsi di autorganizzazione che tengano sempre agganciato il piano dei bisogni a quello dei sogni e della politica, della trasformazione radicale dell&#8217;esistente, dentro una prospettiva di sviluppo autonoma del conflitto e, dentro questo, di costruzione dell&#8217;alternativa.<br />
L&#8217;idea di mettere al centro i movimenti sociali come spazi non solo di conflitto ma anche di protagonismo fuori e contro gli assetti istituzionali e statuali, è emersa rafforzata da quanto prodotto sino ad ora. Di più, la composizione determinata e meticcia che si è espressa con il 19O, ha dimostrato di saper eccedere e straripare, facendo intravedere la possibilità di processi di ampia ricomposizione sociale e di andare molto oltre la semplice sommatoria dei movimenti e delle lotte esistenti, aprendo di fatto un nuovo spazio di movimento accessibile e praticabile dalle diverse figure e soggettività del precariato metropolitano.<br />
Mettere al centro i territori e le pratiche reali di conflitto e di riappropriazione come è avvenuto nei mesi e nelle settimane precedenti al 19O e si è continuato a produrre come assedio e sollevazione permanente fino alla giornata del 31 Ottobre scorso.<br />
Per questo si ritiene importante sviluppare forme di illegalità diffusa e di massa come rifiuto di una crisi che sotto il ricatto del debito, vogliono far pagare con scellerate politiche di austerity che stanno determinando lo smantellamento sistematico e un livellamento verso il basso dei diritti sociali. Una crisi del capitale che è semplicemente strumento di sopraffazione della politica neoliberista sulle nostre vite e sui nostri territori. Illegalità diffusa e di massa come sabotaggio degli ingranaggi del capitale ed allo stesso tempo di riappropriazione di reddito e vita.<br />
La rabbia che si esprime nelle piazze è parte integrante e motore dei processi di conflitto e di trasformazione che vengono portati avanti. Non ci sono né buoni né cattivi, ma attori protagonisti di un percorso collettivo di conflittualità come è stato anche il 15 ottobre 2011. Non si può accettare che in pochi paghino per quello che tutti vogliamo costruire. Dalla discussione sviluppata emerge, quindi, la necessità di definire una sfida che ci permetta di proseguire ed accrescere la sollevazione e l&#8217;assedio permanente, ma anche di fissare i contenuti centrali di una nuova avventura collettiva che abbia respiro e prospettive, che sappia mettere in campo forme di radicamento e di contropotere sempre più forti ed incisive.<br />
Le prossime tappe dell&#8217;assedio e della sollevazione, di fatto sono già sul tappeto:  La mobilitazione nazionale degli studenti prevista per il 15 novembre e il 6 dicembre prossimo. La giornata di mobilitazione nazionale diffusa sui territori prevista per il 16 novembre sui temi del rifiuto delle grandi opere e delle nocività, sul tema della liberazione degli spazi sociali.<br />
L&#8217;assedio previsto per il 20 novembre prossimo in occasione del vertice di governo Italia – Francia da costruire mettendo al centro, accanto al tema della sovranità sui nostri territori, la questione delle risorse che vengono ancora destinate alle banche ed alle grandi opere e che vanno invece riconquistati per dare risposta ai settori sociali che stanno pagando la crisi del capitale: diritto alla casa, reddito, salute, diritto alla formazione etc&#8230;<br />
Le giornate del 29 e 30 novembre con mobilitazioni diffuse in ogni città sul tema della casa e dell&#8217;abitare (blocco generalizzato degli sfratti, piano di emergenza per le case popolari, battaglia contro la vendita del patrimonio pubblico, assalto al demanio e all&#8217;invenduto). E il prossimo rilancio su scala nazionale della campagna di boicottaggio alla Granarolo contro cui stanno lottando i facchini di Bologna e l&#8217;intero movimento di lotta della logistica, che promette già nuovi appuntamenti di sciopero anche su altri fronti del settore.<br />
Dentro ed oltre questi appuntamenti condivisi, per i ragionamenti affermati sopra, è necessario prendersi cura del percorso collettivo anche attraverso momenti di confronto tematico e di sviluppo di nuovi conflitti. La prima occasione sarà l&#8217;assemblea prevista per il 21 novembre presso l&#8217;occupazione dei rifugiati di piazza Indipendenza Roma sul tema della libertà di circolazione e di movimento. A questo passaggio seguiranno altri momenti di confronto fra lotte, pratiche, soggettività.<br />
Per dare respiro e forza ai territori si propone, inoltre, per Dicembre un mese di lotta contro il carovita e la precarietà, che sperimenti a partire dalle diverse soggettività del precariato metropolitano di nuove forme conflitto, di pratiche di riappropriazione quotidiane (ticket sanitari, bollette, etc..), rafforzando soprattutto quelle lotte e quelle pratiche che permettono di riconquistare reddito e di liberare spazi e tempi di vita, condividendo la giornata di mobilitazione contro il lavoro festivo nei centri commerciali promossa per l&#8217;8 dicembre su scala nazionale dal sindacalismo conflittuale. Questo percorso delineato si proietta anche verso l&#8217;ipotesi di nuove mobilitazioni collettive e generalizzate verso la primavera, e nuove sollevazioni.</p>
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