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	<title>Movimento di Lotta per la Casa  &#187; riappropriazione</title>
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		<title>Aggiornamenti sulla lotta degli occupanti dell&#8217;Hotel Concorde</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 14:03:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stamani gli occupanti dell&#8217;hotel Concorde in viale Gori, assieme a solidali del Movimento di Lotta per la Casa, sono tornati a farsi sentire. 16 nuclei familiari stanno vivendo da più di due settimane senza elettricità, a causa della richiesta di distacco effettuata dalla proprietà dell&#8217;albergo. Ieri la sede Enel di Rifredi è stata occupata fino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Stamani <strong>gli occupanti dell&#8217;<a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/?p=211" target="_blank">hotel Concorde in viale Gori</a></strong>, assieme a solidali del Movimento di Lotta per la Casa, sono tornati a farsi sentire.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>16 nuclei familiari stanno vivendo da più di due settimane senza elettricità</strong>, a causa della richiesta di distacco effettuata dalla proprietà dell&#8217;albergo. Ieri<strong> <a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/?p=242" target="_blank">la sede Enel di Rifredi è stata occupata</a> </strong>fino a dopo pranzo, per impedire la regolare attività in orario di lavoro, come forma di protesta rispetto alla situazione. Gli occupanti hanno richiesto un allaccio di emergenza da parte del prefetto, e attendono novità che dovrebbero arrivare <strong>lunedì 24, durante l&#8217;incontro che si terrà alle 9:00 in prefettura</strong>. In caso di risposta negativa la lotta per la dignità che stanno portando avanti non si fermerà, con la determinazione che gli stessi uomini, donne e bambini hanno dimostrato durante lo <a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/?p=176" target="_blank">sgombero di via del Romito</a> qualche settimana fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto stamani la lotta ha continuato a farsi sentire, ed <strong>è stata occupata la sede dei servizi sociali a Rifredi</strong>.</p>
<p><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/02/12386_262109303958229_1799699347_n.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-246" alt="12386_262109303958229_1799699347_n" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/02/12386_262109303958229_1799699347_n-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>Attualmente gli occupanti sono in <strong>presidio fuori dalla sede generale dei servizi sociali</strong> in viale De Amicis, ed è in corso una trattativa con il direttore.</p>
<p><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/02/1238852_262154330620393_1468087994_n.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-247" alt="1238852_262154330620393_1468087994_n" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/02/1238852_262154330620393_1468087994_n-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a></p>
<p style="text-align: center;">LUNEDI&#8217; 24 FEBRAIO:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/02/pref.jpg"><img class="size-medium wp-image-262 aligncenter" alt="pref" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/02/pref-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre si attende l&#8217;incontro in prefettura fissato per le 12.00 gli occupanti del concorde nella mattinata si recano prima negli uffici della<strong> Regione Toscana</strong> e poi a<strong> Palazzo Vecchio</strong> sempre al grido di &#8220;acqua luce gas &#8211; dignità!&#8221;.L&#8217;incontro in Prefettura non si è rivelato risolutivo ma ha piuttosto confermato la volontà delle istituzioni cittadini di voltarsi dall&#8217;altra parte quando si tratta di bisogni reali delle persone. Dalla Prefettura l&#8217;ennesima promessa di &#8220;valutare la situazione&#8221; che vedremo dove andrà a finire&#8230;La lotta continua&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/02/pal.jpg"><img class="size-medium wp-image-263 aligncenter" alt="pal" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/02/pal-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Alcune precisazioni su quanto scritto sui giornali dopo lo sgombero di via del Romito 55</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2014 10:51:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se dovessimo smentire punto per punto le falsità e le dichiarazioni riportate da certi giornali in merito allo sgombero delle case occupate in via del Romito non ci basterebbe probabilmente un giornale intero. Doveroso però intervenire almeno su quelle più gravi. Ci arroghiamo inoltre il diritto di essere gli unici a poter raccontare quanto accaduto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se dovessimo smentire punto per punto le falsità e le dichiarazioni riportate da certi giornali in merito allo sgombero delle case occupate in via del Romito non ci basterebbe probabilmente un giornale intero. Doveroso però intervenire almeno su quelle più gravi. Ci arroghiamo inoltre il diritto di essere gli unici a poter raccontare quanto accaduto martedì anche in virtù del fatto che la polizia per alcune ore ha impedito fisicamente l’accesso ai giornalisti (&#8230;a proposito, non è forse questa una notizia da riportare sui giornali?).</p>
<p><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/01/1622276_539579619483136_1254905641_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-204" alt="azza" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/01/1622276_539579619483136_1254905641_n-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Attualmente una donna è ancora all’ospedale. <strong>Azza non si è sentita male per il freddo come riportato da tutti i giornali, ma ha subito un trauma che le ha paralizzato la parte sinistra del corpo. E che nessuno provi a ricondurre questo trauma a sue “questioni private”. E’ oggettivamente un trauma che ha precise responsabilità politiche.</strong> Azza è una madre di quattro bambini, che ha subìto uno sfratto senza nemmeno ricevere un preavviso. Era fuori casa in quel momento e si è trovata da un momento a l’altro in mezzo alla strada con tutta la sua famiglia. Azza, come tutti gli altri occupanti di via del Romito, è una donna che sta lottando coraggiosamente per il diritto alla casa e in dieci giorni ha subito lo stress di ben tre sgomberi effettuati da decine di poliziotti. Ieri era sul tetto per protestare contro l’ennesima operazione di sgombero. A pochi metri da lei, quando ha accusato il malore, gli stessi poliziotti che in via dei Servi qualche giorno prima avevano sgomberato le stesse 12 famiglie (compresa la sua) con la violenza dei manganelli. In quell’occasione a svenire in mezzo alle cariche della polizia fu un&#8217;altra donna che, caduta a terra, è stata calpestata dai celerini che continuavano ad attaccare chi era sul portone.</p>
<p><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/01/1654214_538489726258792_335785028_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-206" alt="1654214_538489726258792_335785028_n" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/01/1654214_538489726258792_335785028_n-300x201.jpg" width="300" height="201" /></a>Dopo aver mobilitato centinaia di poliziotti contro queste persone in questi giorni la Saccardi rilancia con dichiarazioni di minaccia di una gravità inaudita. L’assessore “ipotizza denunce al tribunale dei minori” per una fantomatica strumentalizzazione dei bambini da parte del Movimento. <strong>Noi rispondiamo che un bambino non ha bisogno di nessuno che lo strumentalizza in questi casi per capire quello che gli succede intorno: per questo motivo in questi giorni erano insieme ai propri genitori sulle terrazze dell’occupazione a gridare alla polizia di andare via, magari dopo aver pianto.</strong> Se l’Assessore è preoccupato per la vita di questi bambini che smetta di mandare la polizia a buttarli in mezzo alla strada e di proporgli di andare in strutture umilianti senza il loro padre o a vivere in un campeggio!</p>
<p><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/01/1013251_539772232797208_1254031068_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-205" alt="1013251_539772232797208_1254031068_n" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/01/1013251_539772232797208_1254031068_n-245x300.jpg" width="245" height="300" /></a>Poi. La Saccardi dice che non tratterà con chi viola la legge. Per dirne due&#8230; <strong>a noi risulta che il capo della sua giunta e del suo partito, Matteo Renzi, in questi giorni abbia trattato e si sia accordato con un signore di nome Berlusconi. A noi risulta che il proprietario dell’immobile di via del Romito sia stato condannato anche lui in via definitiva per truffa. A noi risulta che il comune aveva promesso la requisizione dello stabile anni ed anni fa senza mai passare ai fatti.</strong> Sono bastati pochi giorni, invece, per mobilitare un esercito di poliziotti per eseguire lo sgombero delle famiglie occupanti. L’illegalità delle case occupate è l’illegalità di massa che collettivamente rivendichiamo come legittima pratica di riappropriazione di fronte all’impossibilità di soddisfare i propri bisogni, anche i più elementari come quello della casa!</p>
<p><strong>A infastidire realmente tanto Saccardi, Renzi e tutto il PD è la scelta praticata da sempre più persone di lottare contro le ingiustizie che sono costrette a subire (ingiustizie che la legge produce e difende</strong>). In tempi di austerità tutti devono stare zitti, subire e dare il “buon esempio” con la propria sopportazione. Dovremmo sopportare l’idea che centinaia di famiglie vengano sfrattate perché non ce la fanno più a pagare l’affitto? L’idea che le famiglie debbano essere divise tra strutture e strada o finire in un campeggio in pieno inverno? L’idea di persone senza casa in una città con centinaia e centinaia di stabili vuoti abbandonati alla speculazione e al degrado? L’idea che sia più “giusto” una casa vuota, una casa murata, che una casa abitata da chi ne ha bisogno ma non ha soldi?</p>
<p>E’ ridicola e totalmente infondata, inoltre, l’accusa della Saccardi agli occupanti secondo cui questi scavalcherebbero le graduatorie per l’assegnazione delle case popolari.<strong> Le case di via del Romito, come quasi tutte le occupazioni, non sono del Comune e non verranno mai assegnate a nessuno! Resteranno abbandonate oppure rimesse sul mercato a prezzi inaccessibili ai più. </strong>La Saccardi smetta di fare propaganda sporca e pensi piuttosto a ristrutturare le tante case popolari chiuse in attesa di ristrutturazione. Che smetta di spendere per farne blindare porte e finestre, le sistemi e le assegni! La smette, inoltre, di sventolare come una grande misura un blocco degli sfratti di poco più di un mese!</p>
<p><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/01/999275_539583489482749_1270709640_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-207" alt="999275_539583489482749_1270709640_n" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2014/01/999275_539583489482749_1270709640_n-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a><strong>La verità è che a Firenze il Comune sta spingendo sempre più in là un vera e propria guerra a quegli abitanti che oggi subiscono la crisi e finiscono per trovarsi senza nemmeno un tetto.</strong> Ancora dopo lo sgombero di ieri la Saccardi ha rivendicato il “pugno di ferro” verso tutti quelli che lottano per la propria dignità. La situazione è esplosiva. Nessuno sgombero, nessun reparto di polizia, nessuna minaccia può arginare il bisogno di casa che migliaia di persone vivono in città!</p>
<p><em>Occupanti di via del Romito 55 &#8211; Movimento di Lotta per la Casa</em></p>
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		<title>Giovedì 9 gennaio ore 21:00 &#8211; Assemblea pubblica contro l&#8217;austerità</title>
		<link>https://www.inventati.org/lottaxlacasa/giovedi-9-gennaio-ore-2100-assemblea-pubblica-contro-lausterita/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jan 2014 16:58:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo autunno ha visto il nascere di un movimento che parla il linguaggio chiaro e diretto della riappropriazione. Un movimento di massa che pratica la lotta per la soddisfazione di bisogni e che rifiuta le politiche di austerità. E&#8217; chiaro come la &#8220;crisi economica&#8221; sia divenuta il contesto di un attacco ai diritti dei subalterni, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questo autunno ha visto il nascere di un movimento che parla il linguaggio chiaro e diretto della riappropriazione. Un movimento di massa che pratica la lotta per la soddisfazione di bisogni e che rifiuta le politiche di austerità. E&#8217; chiaro come la &#8220;crisi economica&#8221; sia divenuta il contesto di un attacco ai diritti dei subalterni, una giustificazione per i &#8220;sacrifici&#8221; e lo smantellamento di ogni garanzia sociale. E questo ci è stato chiaramente mostrato dalla linea seguita dei governi di larghe intese: sostegno economica a banche e aziende, investimenti pubblici e speculazioni in grandi opere inutili, spese militari.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo momento sta aprendo spazi di conflitto e ricomposizione. Anche a Firenze. Lo sciopero dei lavoratori Ataf, l&#8217;occupazione di case e la quotidiana resistenza agli sfratti, le lotte contro le nocività ne sono un esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assemblea contro l&#8217;austerità che ha costruito la piazza del 21 dicembre, capace di conquistarsi la libertà di manifestare rompendo il divieto della questura per portare la rabbia di chi subisce la crisi nel centro-vetrina, si pone l&#8217;obiettivo di sperimentare nuove forme di organizzazione sociale a partire dai bisogni materiali.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; necessario affrontare la questione dei beni di prima necessità, delle utenze, dei trasporti, della sanità, dello sfruttamento del lavoro, per confrontarsi e costruire collettivamente percorsi di organizzazione e di riappropriazione che pongano al centro le lotte reali.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>GIOVEDI&#8217; 9 GENNAIO ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO L&#8217;AUSTERITA&#8217; IN VIA ALDINI N.5</strong></p>
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		<title>Stanche di chiedere, ci riprendiamo tutto. Nuova occupazione in via P. Capponi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 15:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lottaxlacasa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo un gruppo di donne partite da paesi diversi ma arrivate nello stesso posto. Siamo arrivate in Italia, a Firenze e ci siamo conosciute attraverso il Movimento di Lotta per la Casa che mette a disposizione spazi aperti al confronto tra persone che vivono quotidianamente la precarietà abitativa. Ci sentivamo infettate dalla stessa malattia…la povertà. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo un gruppo di donne partite da paesi diversi ma arrivate nello stesso posto. Siamo arrivate in Italia, a Firenze e ci siamo conosciute attraverso il <strong>Movimento di Lotta per la Casa</strong> che mette a disposizione spazi aperti al confronto tra persone che vivono quotidianamente la <strong>precarietà abitativa</strong>.</p>
<p>Ci sentivamo infettate dalla stessa malattia…la povertà.</p>
<p>Nella società di oggi se non hai soldi per pagare anche l’aria che respiri vieni trattata dalle varie istituzioni come se stessi soffrendo di uno strano morbo, per il quale devi essere controllata a vista, curata, internata in case di accoglienza che sembrano<strong> carceri</strong>.</p>
<p><strong>Proprio come se la povertà fosse una malattia e il controllo sociale una cura.</strong></p>
<p>Probabilmente, inizialmente ci andava anche bene essere “curate”, dato che non abbiamo l’infinito credito disponibile, che serve oggi per sopravvivere; ma la cura che ci vogliono dare è una cura paradossale: una cura senza guarigione.</p>
<p>Infatti sono sempre di più le persone che si trovano per strada: donne, uomini e bambini; italiani, marocchini, rumeni, nigeriani, ghanesi, palestinesi e tanti altri.</p>
<p>E’ evidente che questa cura non funziona: sempre più persone finiscono nelle <strong>fredde strutture di accoglienza, dove il privato sociale si arricchisce su di loro</strong>, senza fornire nessuna prospettiva di vita dignitosa.</p>
<p>Le strutture di accoglienza sono luoghi in cui veniamo trattate come ospiti, e spesso nemmeno graditi!</p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cortocircuito/wp-content/uploads/2013/11/2013-11-23-11.27.47.jpg"><img title="2013-11-23 11.27.47" alt="" src="http://www.inventati.org/cortocircuito/wp-content/uploads/2013/11/2013-11-23-11.27.47.jpg" width="500" height="374" /></a></p>
<p>Non possiamo vivere liberamente con orari in cui entrare e uscire, senza la possibilità di invitare amici o cucinare; sottoposte a continui ricatti e regole assurde.</p>
<p><strong>Noi non siamo malate e non ci piace il ruolo della vittima.</strong></p>
<p>Anche se siamo sole con i nostri figli, abbiamo deciso di reagire e condividere le nostre esperienze, perché ci saremmo ammalate davvero, se non avessimo trovato il coraggio di riprenderci insieme <strong>la nostra libertà</strong>.</p>
<p>Noi vogliamo un luogo di <strong>pace e armonia</strong>, dove sentirci <strong>autonome e felici</strong>. Dove poter avere i nostri spazi e invitare i nostri amici. Una <strong>casa</strong> dove nessuno speculi su di noi a la nostra condizione: è chiedere troppo? A noi non sembra. <strong>E’ possibile che il denaro sia il requisito necessario per essere libere?</strong></p>
<p>Noi che siamo stanche di chiedere, abbiamo deciso di inziare a <strong>prenderci ciò di cui abbiamo bisogno: spazio e libertà</strong>. Per questo abbiamo deciso di occupare uno stabile vuoto da anni, per vivere insieme e avere finalmente una casa, senza dipendere da nessuno.</p>
<p><strong>Invitiamo tutti e tutte a passarci a trovare all’occupazione di via Pier Capponi!</strong></p>
<p><strong>Prima di tutto Donne, con il sostegno del Movimento di Lotta per la Casa.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La sollevazione continua: in Movimento per riprenderci tutto!</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 12:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lottaxlacasa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[abitare nelle crisi]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[riappropriazione]]></category>
		<category><![CDATA[sollevazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La due giorni di assemblea di movimento che si è tenuta a Roma presso l&#8217;università La Sapienza e presso l&#8217;occupazione abitativa di via delle Province, ha condiviso una valutazione estremamente positiva della potenza di movimento espressa attorno e dentro la settimana di mobilitazione che ha portato al 19O, pur nella consapevolezza di trovarsi soltanto all&#8217;inizio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2013/11/roma9n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-37" alt="roma9n" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2013/11/roma9n-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>La due giorni di assemblea di movimento che si è tenuta a Roma presso l&#8217;università La Sapienza e presso l&#8217;occupazione abitativa di via delle Province, ha condiviso una valutazione estremamente positiva della potenza di movimento espressa attorno e dentro la settimana di mobilitazione che ha portato al 19O, pur nella consapevolezza di trovarsi soltanto all&#8217;inizio un processo di conflitto e trasformazione dell&#8217;esistente.<br />
Vengono in modo particolare sottolineati alcuni elementi centrali nel processo di costruzione che devono continuare a caratterizzare i percorsi avvenire: costruire dentro pratiche di confronto e condivisione plurali ed orizzontali, senza parlamentini di movimento e burocratici comitati promotori, il rifiuto netto delle logiche della rappresentanza istituzionale e d­ella delega nonché la fine della mediazione, punti alla base del processo che si è aperto a partire dalla giornata di mobilitazione del 19O. In questo senso il movimento si pone dentro l&#8217;idea di sviluppo di percorsi di autorganizzazione che tengano sempre agganciato il piano dei bisogni a quello dei sogni e della politica, della trasformazione radicale dell&#8217;esistente, dentro una prospettiva di sviluppo autonoma del conflitto e, dentro questo, di costruzione dell&#8217;alternativa.<br />
L&#8217;idea di mettere al centro i movimenti sociali come spazi non solo di conflitto ma anche di protagonismo fuori e contro gli assetti istituzionali e statuali, è emersa rafforzata da quanto prodotto sino ad ora. Di più, la composizione determinata e meticcia che si è espressa con il 19O, ha dimostrato di saper eccedere e straripare, facendo intravedere la possibilità di processi di ampia ricomposizione sociale e di andare molto oltre la semplice sommatoria dei movimenti e delle lotte esistenti, aprendo di fatto un nuovo spazio di movimento accessibile e praticabile dalle diverse figure e soggettività del precariato metropolitano.<br />
Mettere al centro i territori e le pratiche reali di conflitto e di riappropriazione come è avvenuto nei mesi e nelle settimane precedenti al 19O e si è continuato a produrre come assedio e sollevazione permanente fino alla giornata del 31 Ottobre scorso.<br />
Per questo si ritiene importante sviluppare forme di illegalità diffusa e di massa come rifiuto di una crisi che sotto il ricatto del debito, vogliono far pagare con scellerate politiche di austerity che stanno determinando lo smantellamento sistematico e un livellamento verso il basso dei diritti sociali. Una crisi del capitale che è semplicemente strumento di sopraffazione della politica neoliberista sulle nostre vite e sui nostri territori. Illegalità diffusa e di massa come sabotaggio degli ingranaggi del capitale ed allo stesso tempo di riappropriazione di reddito e vita.<br />
La rabbia che si esprime nelle piazze è parte integrante e motore dei processi di conflitto e di trasformazione che vengono portati avanti. Non ci sono né buoni né cattivi, ma attori protagonisti di un percorso collettivo di conflittualità come è stato anche il 15 ottobre 2011. Non si può accettare che in pochi paghino per quello che tutti vogliamo costruire. Dalla discussione sviluppata emerge, quindi, la necessità di definire una sfida che ci permetta di proseguire ed accrescere la sollevazione e l&#8217;assedio permanente, ma anche di fissare i contenuti centrali di una nuova avventura collettiva che abbia respiro e prospettive, che sappia mettere in campo forme di radicamento e di contropotere sempre più forti ed incisive.<br />
Le prossime tappe dell&#8217;assedio e della sollevazione, di fatto sono già sul tappeto:  La mobilitazione nazionale degli studenti prevista per il 15 novembre e il 6 dicembre prossimo. La giornata di mobilitazione nazionale diffusa sui territori prevista per il 16 novembre sui temi del rifiuto delle grandi opere e delle nocività, sul tema della liberazione degli spazi sociali.<br />
L&#8217;assedio previsto per il 20 novembre prossimo in occasione del vertice di governo Italia – Francia da costruire mettendo al centro, accanto al tema della sovranità sui nostri territori, la questione delle risorse che vengono ancora destinate alle banche ed alle grandi opere e che vanno invece riconquistati per dare risposta ai settori sociali che stanno pagando la crisi del capitale: diritto alla casa, reddito, salute, diritto alla formazione etc&#8230;<br />
Le giornate del 29 e 30 novembre con mobilitazioni diffuse in ogni città sul tema della casa e dell&#8217;abitare (blocco generalizzato degli sfratti, piano di emergenza per le case popolari, battaglia contro la vendita del patrimonio pubblico, assalto al demanio e all&#8217;invenduto). E il prossimo rilancio su scala nazionale della campagna di boicottaggio alla Granarolo contro cui stanno lottando i facchini di Bologna e l&#8217;intero movimento di lotta della logistica, che promette già nuovi appuntamenti di sciopero anche su altri fronti del settore.<br />
Dentro ed oltre questi appuntamenti condivisi, per i ragionamenti affermati sopra, è necessario prendersi cura del percorso collettivo anche attraverso momenti di confronto tematico e di sviluppo di nuovi conflitti. La prima occasione sarà l&#8217;assemblea prevista per il 21 novembre presso l&#8217;occupazione dei rifugiati di piazza Indipendenza Roma sul tema della libertà di circolazione e di movimento. A questo passaggio seguiranno altri momenti di confronto fra lotte, pratiche, soggettività.<br />
Per dare respiro e forza ai territori si propone, inoltre, per Dicembre un mese di lotta contro il carovita e la precarietà, che sperimenti a partire dalle diverse soggettività del precariato metropolitano di nuove forme conflitto, di pratiche di riappropriazione quotidiane (ticket sanitari, bollette, etc..), rafforzando soprattutto quelle lotte e quelle pratiche che permettono di riconquistare reddito e di liberare spazi e tempi di vita, condividendo la giornata di mobilitazione contro il lavoro festivo nei centri commerciali promossa per l&#8217;8 dicembre su scala nazionale dal sindacalismo conflittuale. Questo percorso delineato si proietta anche verso l&#8217;ipotesi di nuove mobilitazioni collettive e generalizzate verso la primavera, e nuove sollevazioni.</p>
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