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	<title>Movimento di Lotta per la Casa  &#187; assemblea</title>
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		<title>L&#8217;assemblea popolare rilancia: contestiamo l&#8217;insediamento del Consiglio Regionale!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 21:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lottaxlacasa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[PRESIDIO DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE DEI CITTADINI SOTTO SFRATTO Per ribadire che la regione Toscana è il territorio con la pìù alta percentuale di sfratti per &#8220;morosità&#8221; incolpevole, con province come Livorno e Firenze dove la mattanza delle esecuzioni sarà ricordata nei &#8220;guiness&#8221; de primati&#8230; Per ricordargli che la legge regionale sull&#8217;edilizia sociale di recente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>PRESIDIO DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE DEI CITTADINI SOTTO SFRATTO</p>
<p>Per ribadire che la regione Toscana è il territorio con la pìù alta percentuale di sfratti per &#8220;morosità&#8221; incolpevole, con province come Livorno e Firenze dove la mattanza delle esecuzioni sarà ricordata nei &#8220;guiness&#8221; de primati&#8230;</p>
<div>
<p>Per ricordargli che la legge regionale sull&#8217;edilizia sociale di recente approvazione cancella definitivamente le aspirazioni e i sogni dei ceti sociali pìù deboli. Gli sfrattati per morosità incolpevole sono tornati ad essere considerati come portatori di peste bubbonica, niente punteggio nei nuovi bandi, niente case popolari&#8230;</p>
<p>Per ricordargli che il &#8220;progetto&#8221; 20000 alloggi in affitto si è dimostrato una vera e propria TRUFFA nei confronti di migliaia di inquilini e un REGALO alla grande speculazione, volumi e metri quadri regalati e consegnati per saccheggiare le tasche di migliaia di famiglie&#8230;</p>
<p>Per ricordargli che l&#8217;impiego di centinaia di poliziotti per sfrattare e sgomberare gli stabili occupati rappresentano una vera e propria offesa alla dingità e alla cultura della stessa Regione Toscana..</p>
<p>CHIEDIAMO CON FORZA AFFITTI SOCIALI PER TUTTE LE FAMIGLIE E LE PERSONE VITTIME DELLA CRISI ECONOMICA&#8230;</p>
<p>1000 CASE POPOLARI MEGLIO DI UN CHILOMETRO DI TRENI AD ALTA VORACITA&#8217;&#8230;</p>
<p>GLI SFRATTATI/E DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA</p>
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		<title>I territori e le lotte verso l’esondazione di primavera! 9 febbraio assemblea nazionale</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 20:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lottaxlacasa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Territori e le lotte verso l’esondazione di primavera! CONTRO IL VERTICE EUROPEO SULLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE #ASSEDIAMO AUSTERITY E PRECARIETA’ L’intreccio prezioso che si è determinato con la sollevazione generale dell’ Ottobre scorso ha mantenuto, anche se in forma complessa, tutta la sua forza. In ogni territorio la marginalità ha lasciato il posto ad una produzione di conflitto rinnovata e vigorosa, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>I Territori e le lotte verso l’esondazione di primavera!</b></p>
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<div><b>CONTRO IL VERTICE EUROPEO SULLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE</b></div>
<div><b>#ASSEDIAMO AUSTERITY E PRECARIETA’</b></div>
<p>L’intreccio prezioso che si è determinato con la sollevazione generale dell’ Ottobre scorso ha mantenuto, anche se in forma complessa, tutta la sua forza. In ogni territorio la marginalità ha lasciato il posto ad una produzione di conflitto rinnovata e vigorosa, sostenuta anche da un insieme di relazioni che si sviluppano e si consolidano senza annullare le differenze. La diffusa voglia di tornare a prendere parola, di riconquistare diritti calpestati e cancellati, di difendere dalle devastazioni “territori e beni comuni”, incontra sempre più una composizione sociale precaria e piena di rabbia, convinta che questo modello di sviluppo non sia più accettabile ne riformabile e quindi predisposta ad organizzarsi dentro un presente da trasformare con urgenza. Migliaia di corsi d’acqua riottosi hanno ingrossato il fiume in piena delle lotte e qualche argine inizia a saltare.</p>
<p>Possiamo dire, dunque, che movimenti e sindacalismo conflittuale possono iniziare a volgere lo sguardo verso il vertice europeo sulla disoccupazione giovanile previsto in Italia per il mese di Aprile 2014. Un tentativo di ritorsione messo in atto per tentare di recuperare e fermare le resistenze e le lotte che si sviluppano nei territori e nei posti di lavoro. La questione occupazionale di cui la Bce e i governi europei intendono parlare, varrà come declinazione definitiva del lavoro come lavoro precario, sottopagato e ad alto sfruttamento, basato principalmente sulla “valorizzazione capitalistica” dei territori e della vita di ognuno (come fra l’altro sta avvenendo per l’Expò a Milano ed in tante città e territori del paese). Un affronto soprattutto per quei “giovani” che vivono quella condizione precaria che gli stessi vertici Europei hanno creato e sulle cui vite si gioca buona parte della partita dell’austerity. Una vera e propria dichiarazione di guerra contro chi reclama: <strong>una sola grande opera: casa e reddito per tutt*. </strong>Una rivendicazione che abbiamo portato avanti per tutto l’autunno e che pone con forza il tema della priorità nell’utilizzo delle risorse e della necessità, al tempo stesso, di rompere ogni compatibilità e legame fra gli interessi dell’impresa e del capitale e le nostre vite sempre più veloci e precarie.</p>
<p>L’uso delle risorse economiche, dunque, accanto alla questione del reddito, rappresentano il vero cuore del problema e non potranno essere le briciole a farci accettare un itinerario che ha come orizzonte la cancellazione dei diritti, la progressiva precarizzazione dei rapporti di lavoro, la trasformazione delle questioni sociali in questione di ordine pubblico. È evidente che non esiste amministrazione illuminata di fronte a questa gestione della crisi, la ricetta è unica: vendere patrimonio pubblico, privatizzare servizi, consumare beni comuni in cambio di denaro per sanare casse deficitarie, imporre ovunque, prepotentemente, i dogmi del mercato e del neoliberismo. Perciò, di fronte a tutto questo, non resta che organizzare la nostra di minaccia nei confronti del potere, coltivando percorsi di riappropriazione e trasformazione radicale dell’esistente.</p>
<div>Da Porta Pia ci siamo mossi mantenendo sintonia ed ascoltandoci. Proviamo a farlo ancora.</div>
<p><strong>Vediamoci domenica 9 Febbraio 2014 alle ore 10 @università La Sapienza di Roma in un’assemblea nazionale dove riconnettere percorsi e lotte, unire ancora la nostre strade per reggere l’impatto imminente ed affrontare insieme questa nuova sfida.</strong></p>
<p>Letta e l’Europa delle banche  ci stanno chiedendo strada e noi non possiamo far altro che sbarrare il loro passo, tornare di nuovo nelle piazze per riconquistare un presente ed un futuro diversi.</p>
<p>La sollevazione può divenire esondazione, in primo luogo, se noi saremo in grado di non essere argine, ma fuori da ogni tatticismo, linfa vitale e motore in grado di produrre movimento e conflitto, come percorso obbligato ed irrinunciabile per cambiare tutto.<br />
<strong></strong></p>
<div><strong><em>Movimenti Sociali Contro la Precarietà e l’Austerity</em></strong></div>
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		<title>12G Abitare nella Crisi a Firenze: Prepariamo la settimana di lotta dal 15 al 22 gennaio</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 17:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lottaxlacasa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il decreto milleproroghe, oltre ad aumentare il prelievo dalle tasche di ogni abitante attraverso aumenti d’imposta e delle tariffe, ha varato anche il rinvio degli sfratti per finita locazione (mettendo una toppa al decreto che andava in scadenza proprio con la fine di Dicembre). Una sospensione di sei mesi per quelle famiglie che rientrano nei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il decreto milleproroghe, oltre ad aumentare il prelievo dalle tasche di ogni abitante attraverso aumenti d’imposta e delle tariffe, ha varato anche il rinvio degli sfratti per finita locazione (mettendo una toppa al decreto che andava in scadenza proprio con la fine di Dicembre). Una sospensione di sei mesi per quelle famiglie che rientrano nei requisiti delle cosiddette categorie protette. Parliamo di nuclei con un reddito lordo annuo di 21mila euro con figli a carico, ultrasessantacinquenni, diversamente abili con invalidità superiore al 66% o malati terminali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quante famiglie vengono salvate da questo provvedimento? Forse un migliaio, a fronte di oltre 260mila sfratti per morosità già esecutivi. Un inutile intervento di pelosa salvaguardia, funzionale a coprire l’assenza del previsto decreto sulla casa annunciato dal ministro Lupi in pompa magna ad Ottobre. Anche gli appelli dei sindaci e dell’Anci sono rimasti lettera morta, la dottrina Lupi quindi sta per produrre altra emergenza e ulteriore precarietà abitativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro che ripresa dunque, qui milioni di persone non sapranno come affrontare i prossimi mesi e la crisi sembra destinata ad appesantire ancora di più la già difficile esistenza di tant*. La settimana di mobilitazione dal 15 al 22 gennaio, lanciata da “Abitare nella crisi” nella due giorni di Torino e Cosenza, assume ora una più rilevante importanza e l’appuntamento per prepararla proposto a Firenze il 12 Gennaio va organizzato con cura.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ipotesi predominante nella definizione dei decreti legge del governo Letta sta nell’utilizzo delle risorse economiche da destinare alle banche, così da rimettere in moto finanziamenti utili alle grandi opere, ai grandi eventi, all’erogazione di mutui, al sostegno delle imprese. Un’idea tutta interna all’attuale modello di sviluppo e che produrrà ulteriore consumo di suolo e grande precarietà. Le sortite di Renzi e le attenzioni di Landini ci raccontano uno scenario dove le condizioni di reddito e la difesa dei diritti vengono messi in secondo piano rispetto all’affermazione di nuovi poteri e nuovi potentati, con le lobbies che combattono tra loro per spuntare qualche soldo e garantirsi rendite di posizione e poltrone.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche sul fronte dei migranti abbiamo ascoltato tante parole e assistito a colpi di teatro. Ora dobbiamo muoverci per impedire che questi giochi vengano fatti sulla pelle di chi arriva in Italia e fa i conti con un’accoglienza dai tratti criminali. Questo non è più accettabile e il protagonismo dei rifugiati e dei migranti sta saldandosi sempre più con le lotte con la precarietà e per il reddito, intrecciando vecchi e nuovi diritti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella settimana di mobilitazione dal 15 al 22 gennaio si possono connettere le lotte.</strong> Dal diritto alla casa al trasporto pubblico, alla salute, allo studio, al reddito, alla difesa dell’ambiente e del patrimonio pubblico, all’accoglienza e alla libertà di movimento. Un diritto all’abitare dunque declinato dentro una diversa qualità della vita e un diverso modello di sviluppo, in aperto contrasto con le direttive europee e i diktat imposti ed eseguiti dal governo Letta, sostenuto in primis dal Partito Democratico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il corteo nazionale sul trasporto pubblico e contro le privatizzazioni che il 20 gennaio attraverserà Roma</strong> segnala una sofferenza e un disagio profondi, sentimenti che riempiono le giornate di molt*, come diviene sempre più insopportabile la condizione di precarietà che pesa sulle nostre vite.<strong> Trasformiamo questa giornata nel giorno della rabbia metropolitana e dei territori</strong>, liberiamo le energie che quotidianamente impieghiamo nei picchetti antisfratto e della logistica, negli scioperi e nell’invasione di aree in difesa del suolo contro grandi opere ed eventi, nel blocco della produzione e nel rifiuto del ricatto del lavoro precario, nella richiesta di assunzioni e di reddito garantito, nel riconoscimento dei diritti di cittadinanza, allo studio, alla salute, alla dignità.</p>
<p style="text-align: justify;">Le reti e i movimenti che hanno costruito la sollevazione del 18 e del 19 Ottobre si assumono la responsabilità di rilanciare, nello spirito dell’assedio e dell’acampada di Porta Pia, una mobilitazione generale che deve saper valorizzare le differenze e tutte le energie disponibili verso l’esondazione di primavera, in occasione del vertice sulla disoccupazione giovanile annunciato dal presidente del consiglio Letta e previsto per aprile 2014.</p>
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		<title>Giovedì 9 gennaio ore 21:00 &#8211; Assemblea pubblica contro l&#8217;austerità</title>
		<link>https://www.inventati.org/lottaxlacasa/giovedi-9-gennaio-ore-2100-assemblea-pubblica-contro-lausterita/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jan 2014 16:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lottaxlacasa]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[riappropriazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo autunno ha visto il nascere di un movimento che parla il linguaggio chiaro e diretto della riappropriazione. Un movimento di massa che pratica la lotta per la soddisfazione di bisogni e che rifiuta le politiche di austerità. E&#8217; chiaro come la &#8220;crisi economica&#8221; sia divenuta il contesto di un attacco ai diritti dei subalterni, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questo autunno ha visto il nascere di un movimento che parla il linguaggio chiaro e diretto della riappropriazione. Un movimento di massa che pratica la lotta per la soddisfazione di bisogni e che rifiuta le politiche di austerità. E&#8217; chiaro come la &#8220;crisi economica&#8221; sia divenuta il contesto di un attacco ai diritti dei subalterni, una giustificazione per i &#8220;sacrifici&#8221; e lo smantellamento di ogni garanzia sociale. E questo ci è stato chiaramente mostrato dalla linea seguita dei governi di larghe intese: sostegno economica a banche e aziende, investimenti pubblici e speculazioni in grandi opere inutili, spese militari.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo momento sta aprendo spazi di conflitto e ricomposizione. Anche a Firenze. Lo sciopero dei lavoratori Ataf, l&#8217;occupazione di case e la quotidiana resistenza agli sfratti, le lotte contro le nocività ne sono un esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assemblea contro l&#8217;austerità che ha costruito la piazza del 21 dicembre, capace di conquistarsi la libertà di manifestare rompendo il divieto della questura per portare la rabbia di chi subisce la crisi nel centro-vetrina, si pone l&#8217;obiettivo di sperimentare nuove forme di organizzazione sociale a partire dai bisogni materiali.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; necessario affrontare la questione dei beni di prima necessità, delle utenze, dei trasporti, della sanità, dello sfruttamento del lavoro, per confrontarsi e costruire collettivamente percorsi di organizzazione e di riappropriazione che pongano al centro le lotte reali.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>GIOVEDI&#8217; 9 GENNAIO ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO L&#8217;AUSTERITA&#8217; IN VIA ALDINI N.5</strong></p>
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		<title>La sollevazione continua: in Movimento per riprenderci tutto!</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 12:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lottaxlacasa]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[sollevazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La due giorni di assemblea di movimento che si è tenuta a Roma presso l&#8217;università La Sapienza e presso l&#8217;occupazione abitativa di via delle Province, ha condiviso una valutazione estremamente positiva della potenza di movimento espressa attorno e dentro la settimana di mobilitazione che ha portato al 19O, pur nella consapevolezza di trovarsi soltanto all&#8217;inizio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2013/11/roma9n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-37" alt="roma9n" src="https://www.inventati.org/lottaxlacasa/wp-content/uploads/2013/11/roma9n-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>La due giorni di assemblea di movimento che si è tenuta a Roma presso l&#8217;università La Sapienza e presso l&#8217;occupazione abitativa di via delle Province, ha condiviso una valutazione estremamente positiva della potenza di movimento espressa attorno e dentro la settimana di mobilitazione che ha portato al 19O, pur nella consapevolezza di trovarsi soltanto all&#8217;inizio un processo di conflitto e trasformazione dell&#8217;esistente.<br />
Vengono in modo particolare sottolineati alcuni elementi centrali nel processo di costruzione che devono continuare a caratterizzare i percorsi avvenire: costruire dentro pratiche di confronto e condivisione plurali ed orizzontali, senza parlamentini di movimento e burocratici comitati promotori, il rifiuto netto delle logiche della rappresentanza istituzionale e d­ella delega nonché la fine della mediazione, punti alla base del processo che si è aperto a partire dalla giornata di mobilitazione del 19O. In questo senso il movimento si pone dentro l&#8217;idea di sviluppo di percorsi di autorganizzazione che tengano sempre agganciato il piano dei bisogni a quello dei sogni e della politica, della trasformazione radicale dell&#8217;esistente, dentro una prospettiva di sviluppo autonoma del conflitto e, dentro questo, di costruzione dell&#8217;alternativa.<br />
L&#8217;idea di mettere al centro i movimenti sociali come spazi non solo di conflitto ma anche di protagonismo fuori e contro gli assetti istituzionali e statuali, è emersa rafforzata da quanto prodotto sino ad ora. Di più, la composizione determinata e meticcia che si è espressa con il 19O, ha dimostrato di saper eccedere e straripare, facendo intravedere la possibilità di processi di ampia ricomposizione sociale e di andare molto oltre la semplice sommatoria dei movimenti e delle lotte esistenti, aprendo di fatto un nuovo spazio di movimento accessibile e praticabile dalle diverse figure e soggettività del precariato metropolitano.<br />
Mettere al centro i territori e le pratiche reali di conflitto e di riappropriazione come è avvenuto nei mesi e nelle settimane precedenti al 19O e si è continuato a produrre come assedio e sollevazione permanente fino alla giornata del 31 Ottobre scorso.<br />
Per questo si ritiene importante sviluppare forme di illegalità diffusa e di massa come rifiuto di una crisi che sotto il ricatto del debito, vogliono far pagare con scellerate politiche di austerity che stanno determinando lo smantellamento sistematico e un livellamento verso il basso dei diritti sociali. Una crisi del capitale che è semplicemente strumento di sopraffazione della politica neoliberista sulle nostre vite e sui nostri territori. Illegalità diffusa e di massa come sabotaggio degli ingranaggi del capitale ed allo stesso tempo di riappropriazione di reddito e vita.<br />
La rabbia che si esprime nelle piazze è parte integrante e motore dei processi di conflitto e di trasformazione che vengono portati avanti. Non ci sono né buoni né cattivi, ma attori protagonisti di un percorso collettivo di conflittualità come è stato anche il 15 ottobre 2011. Non si può accettare che in pochi paghino per quello che tutti vogliamo costruire. Dalla discussione sviluppata emerge, quindi, la necessità di definire una sfida che ci permetta di proseguire ed accrescere la sollevazione e l&#8217;assedio permanente, ma anche di fissare i contenuti centrali di una nuova avventura collettiva che abbia respiro e prospettive, che sappia mettere in campo forme di radicamento e di contropotere sempre più forti ed incisive.<br />
Le prossime tappe dell&#8217;assedio e della sollevazione, di fatto sono già sul tappeto:  La mobilitazione nazionale degli studenti prevista per il 15 novembre e il 6 dicembre prossimo. La giornata di mobilitazione nazionale diffusa sui territori prevista per il 16 novembre sui temi del rifiuto delle grandi opere e delle nocività, sul tema della liberazione degli spazi sociali.<br />
L&#8217;assedio previsto per il 20 novembre prossimo in occasione del vertice di governo Italia – Francia da costruire mettendo al centro, accanto al tema della sovranità sui nostri territori, la questione delle risorse che vengono ancora destinate alle banche ed alle grandi opere e che vanno invece riconquistati per dare risposta ai settori sociali che stanno pagando la crisi del capitale: diritto alla casa, reddito, salute, diritto alla formazione etc&#8230;<br />
Le giornate del 29 e 30 novembre con mobilitazioni diffuse in ogni città sul tema della casa e dell&#8217;abitare (blocco generalizzato degli sfratti, piano di emergenza per le case popolari, battaglia contro la vendita del patrimonio pubblico, assalto al demanio e all&#8217;invenduto). E il prossimo rilancio su scala nazionale della campagna di boicottaggio alla Granarolo contro cui stanno lottando i facchini di Bologna e l&#8217;intero movimento di lotta della logistica, che promette già nuovi appuntamenti di sciopero anche su altri fronti del settore.<br />
Dentro ed oltre questi appuntamenti condivisi, per i ragionamenti affermati sopra, è necessario prendersi cura del percorso collettivo anche attraverso momenti di confronto tematico e di sviluppo di nuovi conflitti. La prima occasione sarà l&#8217;assemblea prevista per il 21 novembre presso l&#8217;occupazione dei rifugiati di piazza Indipendenza Roma sul tema della libertà di circolazione e di movimento. A questo passaggio seguiranno altri momenti di confronto fra lotte, pratiche, soggettività.<br />
Per dare respiro e forza ai territori si propone, inoltre, per Dicembre un mese di lotta contro il carovita e la precarietà, che sperimenti a partire dalle diverse soggettività del precariato metropolitano di nuove forme conflitto, di pratiche di riappropriazione quotidiane (ticket sanitari, bollette, etc..), rafforzando soprattutto quelle lotte e quelle pratiche che permettono di riconquistare reddito e di liberare spazi e tempi di vita, condividendo la giornata di mobilitazione contro il lavoro festivo nei centri commerciali promossa per l&#8217;8 dicembre su scala nazionale dal sindacalismo conflittuale. Questo percorso delineato si proietta anche verso l&#8217;ipotesi di nuove mobilitazioni collettive e generalizzate verso la primavera, e nuove sollevazioni.</p>
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