Dicembre 2002
Numero 2

In questo numero:

Ultimo anno: capolinea!
Sotto controllo
Dall'Ecuador
Succede al Galfer...
Critiche&Commenti
La Mansarda dei Poeti
Gruppi Emergenti Galferini
Lettera a Oriana Fallaci
Radiazioni a Quirra
Assemblea d'Istituto
Russia-Cecenia: le ragioni del conflitto
Mail: galfer@autistici.org

Ultimo anno: capolinea!

Siore e siori, si scende. Sganciate pure le cinture di sicurezza e avvicinatevi all'uscita con un bel sorriso ottimista: perché il vostro futuro (o qualunque altra realtà virtuale ci sia al di là delle porte) sta aspettando soltanto che mettiate un piede sull'asfalto.

Come vi sentite, maturandi? Avete passato gli ultimi quattro anni a chiedervi come sarebbe stato arrivare in fondo a questo campo minato di versioni latine, compiti di matematica e massacranti interrogazioni programmate, schivando insufficienze e tiri al bersaglio. E dopo tutto il "tour de force liceale", quasi non riuscite a rendervi conto che vi manca davvero un battito di ciglia.

Siete stanchi, depressi, stressati come evasori fiscali e spremuti dalla pressione scolastica come chicchi di riso sottovuoto. Et voilà: tornati dalle vacanze con un bel ricordo di abbronzature caraibiche (o liguri) e ghiaccioli all'arancia, tutto è tornato nella norma. O quasi.

Tanto per cominciare, fin dal primo giorno i professori hanno fatto in modo di ricordarvi (con una serie di sermoni più o meno velati) che sulla vostra indifesa testolina pende una "spada di Damocle" inesorabile: la Maturità, appunto.

Per la serie: "Se la conosci, non ti uccide": il problema di questi tempi forse sta proprio nel comprenderla, visto che ogni anno una mano ignota la sottopone a lifting e liposuzioni ministeriali.

Risultato: un'operazione disastrosa. Peccato non possiate querelare il chirurgo.

Nel frattempo, per acclimatarvi, attenetevi alle testimonianze dei sopravvissuti. Si narra di mistiche nottate su tomi indigeribili, esilii volontari, orali vissuti come lente agonie e presidenti esterni simili a giustizieri della notte.

E poi ci sono le cosa da evitare. Qualche esempio?

Scansate "Notte prima degli esami" di Venditti: sarà anche un cult epocale, ma nel giro si dice porti una sfiga atroce. Isolatevi in un religioso silenzio-stampa almeno quindici giorni prima: se possibile, affittate un eremo. A ventiquattro ore dai compiti scritti, improvvisatevi astemi: mantenetevi a distanza di sicurezza da qualsiasi bicchiere, se non volete che il vostro tema sia scritto in pakistano arcaico e il compito di matematica somigli ad un'estrazione del superenalotto. Piuttosto, impasticcatevi di Acutil-fosforo. In ultimo, non perdete tempo calcolando sistemi vincenti coi vostri crediti scolastici: incorrerete nei falsi in bilancio.

Poiché, come diceva un anonimo pensatore, "l'esperienza è il tipo di insegnante più difficile: prima ti fa l'esame e poi ti spiega la lezione", l'unico modo per uscire illesi da questo ascetico esperimento psicologico è prendere tutto con fiosofia: per non farsi tagliare la testa dalla suddetta spada...