Indipendenza e Socialismo
EUSKAL HERRIA
PASSO DOPO PASSO
Servizio informativo di ASKAPENA
Nº 90

UN INVERNO CHE SEMBRA PRIMAVERA

Nonostante l’implacabile repressione che esercitano gli Stati spagnolo e francese contro il popolo basco, sono numerose e varie le iniziative politiche che si stanno promuovendo dalla base. Vogliamo dare conto di alcune di esse, dato che il controverso Piano Ibarretxe sembra essere l’unica iniziativa politica esistente in Euskal Herria.

Fortunatamente, il panorama politico è molto più vario e ricco. La proposta di Ibarretxe, pur essendo riuscita a capitalizzare l’attenzione, non può occultare tutte queste iniziative che la superano e ridicolizzano.

Diffusione ed utilizzo del Euskal Herriko Nazional Agiria

(EHNA= Documento Nazionale di Identità di Euskal Herria)

Si tratta di un’iniziativa avviata da tempo e riattivata di recente. Ha, come obiettivo, la diffusione e l’utilizzo dell’EHNA, come forma concreta e popolare di dotarci della nostra identità, avanzare nella costruzione nazionale e potenziare la disobbedienza civile verso i due Stati. Finora sono state raccolte più di 15.000 firme in favore dell’EHNA e, il documento, è stato distribuito in 350 località. Nonostante questa attività sia fuori legge, sono molte le iniziative che si stanno sviluppando in questa direzione:

Il 2 ottobre, a Larrabetzu, paese di 2.500 abitanti, si distribuiscono 150 EHNA.
Il 15 de novembre, si riuniscono a Iruñea rappresentanti istituzionali di tutta Euskal Herria. Si impegnano, ufficialmente, a continuare ad emettere l’EHNA, nonostante la proibizione.
Il 22 novembre, la Piattaforma Bai Euskal Herriari (Sì a Euskal Herria) invita tutta la cittadinanza basca a diffondere ed utilizzare l’EHNA.
Durante il fine settimana del 12/13 dicembre, si installano più di 200 banchetti, in tutta Euskal Herria, per distribuire l’EHNA. L’affluenza è stata molto alta e l’iniziativa si è svolta in tono festivo.
Il 15 dicembre, i promotori danno una valutazione molto positiva dell’iniziativa. Annunciano che l’emissione del documento proseguirà in modo regolare ed invitano all’utilizzo abituale del documento ottenuto.
Il 17 dicembre, Bai Euskal Herriari chiede alle istituzioni di accettare la volontà popolare e che riconoscano l’ufficialità del documento.

Consolidamento del Bilgune Feminista

Si tratta di un organismo popolare che promuove l’organizzazione delle donne di Euskal Herria per affrontare, da una prospettiva specifica nazionale e di genere i diversi problemi che riguardano la nostra società.

Nei giorni 12 e 14 dicembre, a Eibar, si è svolto il Secondo Incontro Nazionale, con la partecipazione di 300 donne. Distribuite in diversi gruppi, hanno affrontato, fra gli altri, i seguenti temi: immigrazione, consumismo, tossicodipendenze, situazione delle carceri, lesbismo, patriarcato... Il Secondo Incontro ha comportato un importante impulso di chiarimento e consolidamento per questo organismo popolare.

Forum di Dibattito Nazionale

Si tratta di uno spazio di incontro di ambito nazionale e non partitico. Come abbiamo già comunicato in un Bollettino precedente, è stato avviato nel luglio scorso, con l’intenzione di raggiungere i suoi obiettivi con la maggiore e più ampia partecipazione sociale possibile.

L’11 ottobre, si è dato come obiettivo generale lo sviluppo di un piano per la costruzione nazionale di Euskal Herria, oltre che di una proposta per la risoluzione del conflitto politico. Nel quadro di questi obiettivi generali, sono stati fissati i seguenti obiettivi specifici, debitamente scadenzati:

Il suo primo obiettivo sarebbe giungere, fra ottobre e dicembre, ad una diagnosi comune rispetto alla situazione di Euskal Herria. Questa diagnosi, vuole essere il punto di partenza per raggiungere un accordo sulle vie di soluzione perché Euskal Herria possa sopravvivere come nazione.
Raggiunta detta diagnosi, si passerebbe alla fase di presentazione di proposte concordate rispetto ai passi da muovere.
Il terzo obiettivo, sarebbe concordare le misure necessarie a materializzare le proposte.

Il 29 novembre, convocate dal Gruppo Promotore del Forum di Dibattito, al Campus dell’Università di Leioa, si sono riunite 350 persone. Distribuite in laboratori, hanno discusso quattro bozze: popolazione basca, terra e situazione socioeconomica, identità culturale e strutture politiche basche. La sessione è terminata con un invito ai diversi soggetti sociali a partecipare a questo processo.

Il 27 dicembre, a Donostia, si sono riunite 150 persone di ambiti molto diversi per la prima plenaria del Forum, nella quale sono state analizzate le bozze di discussione, arricchite con le modifiche apportate ed è stata approvata all’unanimità la diagnosi sulla situazione di Euskal Herria sulla quale si era lavorato dal mese di ottobre.

Il 3 gennaio 2004, una rappresentanza dei Promotori del Forum di Dibattito presenta pubblicamente la diagnosi concordata. Queste sono alcune delle riflessioni emerse:

In Euskal Herria, la distanza fra persone emarginate e integrate si allarga. Precarietà nelle relazioni lavorative e sociali. Politica finanziaria regressiva.
Emersione di ampi settori in opposizione alla globalizzazione neoliberista. La rete e la coscienza femminista sono sempre più estese.
Gli Stati esistenti, non ammettono che un popolo insediato nel suo territorio possa avanzare verso uno status diverso.
La violenza politica ha molte espressioni: morti, repressione, inquietudine e produce l’oppressione dei diritti individuali.
Buona parte della cittadinanza riconosce qualche forma di integrità ad una Euskal Herria di sette province. È un buon punto di partenza per una soluzione.

Chi fosse interessato a conoscere meglio questa Diagnosi, può trovarne un riassunto sul sito www.gara.net del 4 gennaio, sotto il titolo "Chequeo a un país con tantas dificultades como oportunidades de futuro".

I promotori del Forum hanno espresso la loro soddisfazione nel dare per conclusa la prima fase del lavoro alla quale farà seguito, immediatamente, la seconda.

In questo mese di gennaio, si presenteranno alcune nuove bozze, come documenti base per iniziare a lavorare sulle proposte.
Il 14 febbraio, ci sarà un nuovo Incontro per condividere i Contributi a queste bozze.
Il 27 marzo, si svolgerà un’altra Assemblea Generale per studiare la sintesi delle bozze arricchite dai contributi e cercare di giungere ad un secondo testo concordato.