Indipendenza e Socialismo
EUSKAL HERRIA
PASSO DOPO PASSO
Servizio informativo di ASKAPENA
Nº 104

Avvicinando posizioni

La congiuntura che si vive attualmente in Euskal Herria consente letture molto differenti, ma ce n’è una molto diffusa e sta guadagnando forza: ci troviamo di fronte ad un bivio:

La dinamica avviata nel 1998, con l’Accordo di Lizarra-Garazi e la tregua di ETA è ancora viva; le chiavi di questa dinamica sono le seguenti:

Il conflitto che contrappone Euskal herria allo Stato è un conflitto politico: fondamentalmente, un deficit di democrazia, giacché lo Stato non riconosce la sovranità del popolo basco, né la sua capacità di decisione.
Il modello di autonomia che lo Stato ha avviato per risolvere questo conflitto si è dimostrato insufficiente ed è esaurito.
Bisogna configurare un nuovo ambito che garantisca i diritti fondamentali di Euskal Herria e che disponga di un ampio appoggio sociale.
Bisogna puntare sulle vie politiche, affinché il popolo basco si esprima e lo Stato sia capace di rispettarne la decisione.
In un momento così cruciale, il progetto nazionale prevale sui progetti di partito

In altri Bollettini abbiamo dato conto della grande difficoltà che comporta compiere questo passo e collocare gli interessi di partito al di sotto di quelli nazionali; questa difficoltà diviene più evidente nei periodi elettorali (vedi Passo dopo Passo 103), ma è permanente e ha la sua logica. In momenti di importanza storica, tutti i partiti hanno un grande interesse a collocarsi in una buona posizione sulla rampa di lancio, affinché, nel nuovo scenario che dovesse aprirsi, i loro progetti abbiano peso.

Il PNV vuole guidare, come ha fatto finora, lo scenario politico. Vorrebbe continuare con il modello di Statuto ma, se bisogna cambiare qualcosa, vuole essere il beneficiario di questi cambiamenti.
Eusko Alkartasuna lotta per sopravvivere e mantenere la sua identità. Non può consolidarsi lontano dal PNV, dato che il suo radicamento sociale è scarso, ma non può nemmeno esistere alla sua ombra, dato che il PNV la fagocita; cerca uno spazio suo, più a sinistra del PNV.
Batasuna cerca di sopravvivere dalla clandestinità e di fare valere il suo peso sociale, affinché le spinte verso il cambiamento di ambito si consolidino.
Aralar, come risultato di una recente scissione, cerca di consolidarsi e di acquisire uno spazio sociale proprio che, per ora, non ha.

Nella congiuntura attuale, ci sono due grandi tendenze di fondo, che spesso si contrappongono, ma che compaiono simultaneamente; una, quella della diversificazione, che promuove le iniziative particolari, nelle quali ogni forza o organizzazione tenta di preservare il suo territorio; l’altra, quella dell’avvicinamento, che promuove movimenti ed iniziative convergenti.

Di alcune di queste iniziative abbiamo già ampiamente riferito:

L’avvio del Forum di Dibattito Nazionale (Passo a Passo 102), con la sua proposta di formare un Tavolo di Partiti (che promuova un dialogo multipartitico e senza condizioni) ed un Consiglio per la Costruzione Nazionale (che amalgami il ricco movimento sociale e popolare di Euskal Herria)
La Lista per le elezioni europee: Herritarren Zerrenda (Passo a Passo 103), che cerca di proiettare in Europa un’immagine nazionale; si è riusciti a formare la lista sia nello Stato spagnolo, sia in quello francese.

Oltre a queste iniziative, ne esistono altre che invita alla convergenza, delle quali diamo conto in questo Bollettino:

Appello di Udalbiltza

Il 30 aprile, numerosi eletti di Udalbiltza (Assemblea dei rappresentanti eletti nelle istituzioni del paese Basco, N.d.T.), alcuni dei quali appena usciti di prigione, dove sono rimasti oltre un anno, tengono una conferenza stampa; in essa fanno appello al superamento delle differenze ed all’accentuazione dell’atteggiamento unitario che l’Organizzazione aveva in origine: "Euskal Herria non può comportarsi come un mendicante. Ha capacità sufficiente per raggiungere i suoi obiettivi attraverso la costruzione e Udalbiltza è uno dei suoi strumenti. Conosciamo molto bene la validità di Udalbiltza e del lavoro che ha realizzato finora, ma bisogna rafforzare l’organizzazione"


Chiedono che l’Assemblea Nazionale degli Eletti torni a riunirsi al più presto: "Abbiamo bisogno di una Udalbiltza forte, aperta, senza emarginazioni, democratica e che costituisca un punto di riferimento "

Il 2 maggio, Udalbiltza, tiene ad Ondarroa una manifestazione istituzionale nella quale si invitano tutti i baschi ad unificare gli sforzi intorno a Udalbiltza: "Noi che diciamo di essere baschi, noi che crediamo in Euskal Herria e nella sua identità, dobbiamo continuare ad impegnarci nel recupero della nostra identità nazionale... Ora è più necessario che mai mettere in moto Udalbiltza con tutta la forza della quale è capace... Con totale umiltà, dobbiamo unire le nostre forze con i soggetti sociali, sindacali, politici e con tutta la cittadinanza per progredire nella costruzione di Euskal Herria" (Loren Arkotxa, Presidente di Udalbiltza, recentemente scarcerato)


Manifestazione unitaria del sindacalismo basco

il 26 aprile, i sindacati ELA, LAB, EHNE e STEE-EILAS tengono una conferenza stampa congiunta. Annunciano che celebreranno unitariamente il 1° Maggio con questo slogan: "Langileak eta Herria. Burujabe", "Luchar merece la pena" (Lavoratori e Popolo. Sovranità. Vale la pena di lottare). Vogliono integrare la lotta internazionale contro la globalizzazione e la lotta nazionale. Puntano "alla libertà, alla sovranità politica ed economica dei popoli, come ricetta per giungere ad un mondo di pace". "Non stiamo proponendo un’ipotesi di maggiori o minore trasferimento di competenze. Proponiamo, semplicemente, il diritto alla sovranità" (Segretario di ELA)

1° Maggio; migliaia di lavoratrici e lavoratori partecipano alla manifestazione del sindacalismo basco maggioritario. Reclamano un impegno deciso "per i diritti sociali, per una Euskal Herria libera e solidale, per una Euskal Herria libera e socialista al servizio della classe lavoratrice. Bisogna globalizzare i valori di lotta, solidarietà ed impegno per una democrazia politica e sociale basata sul rispetto del diritto di tutti i popoli alla loro sovranità ed al loro sviluppo, sia politico, sia economico" (Segretario di LAB)

II Incontro del Forum Sociale di Euskal Herria

Sempre in questo contesto -cercare spazi di incontro e di lavoro condiviso-, va inquadrato anche il Secondo Incontro del Forum Sociale di Euskal Herria; è stato presentato l’8 maggio ed il suo svolgimento è previsto per il 15 maggio, con il titolo "Globalizzazione, Europa e Euskal Herria".

Si vogliono analizzare insieme le ripercussioni che l’ampliamento dell’UE e la futura Costituzione Europea avranno su Euskal Herria, l’Europa degli Stati contro l’Europa dei Popoli, la Carta Europea dei Diritti Civili e delle Libertà Pubbliche, l’immigrazione e molto altro ancora.