GpR 0.4 – Tre giorni insieme

Ecco, come promesso, un po’ di foto che raccontano la tre giorni (martedì 13 – giovedì 15) della settimana scorsa. Abbiamo iniziato a spiegare l’idea, a coinvolgere ed a conoscerci, a socializzare, bere, mangiare, pitturare, costruire e soprattutto…condividere idee e proposta in vista del workshop di progettazione partecipata di metà aprile (a presto la data precisa).

Alcune proposte raccolte. Clicca per ingrandire.

Alcune proposte raccolte (clicca per ingrandire). Presto pubblicheremo una mappa elaborata con le proposte e le idee uscite attraverso i diversi canali (pianta qui sopra, bigliettini raccolti, blog, ecc.).

Proposta Muschio

Riportiamo una proposta molto bella giunta sulla bacheca di Facebook (grazie Anna!):

ciao a tutti! e complimenti per l’iniziativa.
ho una proposta! una scritta di muschio che cresce.. insieme al giardino : )
magari su un pannello di legno! che ne dite?

Qui trovate le istruzioni (qui ad alta qualità) e un po’ di immagini di realizzazioni pratiche con questa tecnica:

GPR 0.4 – …al lavoro!!!

Giovedì, con una giornata di coinvolgimento, informazione, progettazione e lavoro, si è chiusa la tre giorni di “outing” del progetto…godetevi questo video time-lapse della giornata!

A presto pubblicheremo foto, commenti e contenuti vari della tre giorni…state in ascolto!!!

p.s. la giornata di giovedì ha visto anche la graditissima visita di Stefania e Dario, che vogliamo ringraziare in quanto ci hanno dato e ci danno uno stimolo ancor maggiore nel proseguire il progetto…

Proposta Giardino

Trattandosi di un giardino, penso sia doveroso inserire del verde. Per rendere lo spazio più pulito e fruibile lascerei la ghiaia, ma inserirei al centro dell’area un alberatura di taglia medio-piccola.

Metterei dei cestini per la raccolta differenziata.

Credo sia doveroso rendere questo spazio non un qualunque giardino o piazzetta. Il progetto per Renato infatti ha un significato ben preciso, e oltre ad essere commemorativo, deve informare e sensibilizzare il pubblico su temi delicati come la lotta contro le diverse forme di fascismo e razzismo. Quindi: Leggi tutto

GPR 0.3 – OUT NOW!

Oggi è stata la prima giornata di socialità, confronto e interazione (qui sotto trovi le foto), all’interno del percorso che ci porterà al workshop di progettazione partecipata ed autocostruzione. Sono iniziati ad uscire commenti, proposte ed idee di tutti i tipi…

MERCOLEDI’ 14 e GIOVEDI’ 15 intorno all’ora di pranzo, nuovo appuntamento….

CI VEDIAMO AL GIARDINO per parlare, iniziare a fare proposte, bere, mangiare, conoscerci!

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L’omicidio di Focene. Perizie e testi: «Aggressione non rissa»

Non fu una rissa ma un’aggressione a freddo quella che causò la morte di Renato Biagetti: sua madre Stefania e suo fratello Dario, gli avvocati, i suoi amici dell’Acrobax sono certi, a questo punto delle indagini preliminari, che gli atti di indagine sono più chiari della manipolazione mediatica che tentò di rubricare il fatto alle voci “rissa tra balordi”. Leggi tutto

Lettera aperta a Roma e ai giornalisti: «In questa città dove c’è chi va a ballare e c’è chi sta in agguato con un coltello» – Gli amici e le amiche di Renato

31 agosto 2006

Leggiamo gli articoli su Renato ma sembra che non parlino di lui né di quello che è realmente accaduto. Allibiti e sconcertati dai mezzi di informazione nazionale abbiamo sentito la necessità di parlarvi davvero di Renato e di quello che ha vissuto.

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Sabato 1 settembre. Un fiore per Renato, per non dimenticare. (2007)

Erano le 5 del mattino del 27 agosto 2006 quando all’uscita da una festa reggae presso il Buena Onda sul litorale di Focene, veniva aggredito e ucciso con 8 coltellate, da due giovani del luogo, Renato Biagetti. Un’aggressione premeditata avvenuta in pochi secondi. Pochi secondi e tanta ottusa e insensata follia, per infliggere otto coltellate dirette a punti vitali che hanno ucciso uno di noi…tutti noi. La sua unica colpa: essere lì, a quella festa, con la sua compagna e i suoi amici. La sua unica colpa essere considerato diverso, altro, estraneo a quel territorio. E’ con quella frase “è finita la festa? e allora che cazzo ce state a fa qua! tornatevene a Roma!” che sono iniziati gli attimi più sconvolgenti e violenti della vita di Renato e di chi quella sera era insieme a lui. Leggi tutto

Corteo per ricordare Renato: «Usa il cervello, butta il coltello» (settembre 2006)

24 settembre 2006
Ieri pomeriggio a Focene si è tenuta la manifestazione in memoria del 26enne romano ucciso a coltellate lo scorso 27 agosto mentre con due amici lasciava la festa reggae organizzata sulla spiaggia per la fine della stagione balneare
di Davide Varì

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GPR 0.2 – Piante e domande