banner
shifter Bacheca Registrati Sondaggi Entra Foto FB media criticalmasscatania@inventati.org gear
 
Sezione: Bacheca
Benvenuto su Critical Mass Catania!
La bacheca è la home del sito:
qua tutti possono appendere un messaggio e lasciare un commento!
messaggio nr. 140
Torna alla lista
Scrivi un nuovo messaggio.
Help & Info
Link


Wikio - Top dei blog - Ciclismo

Critical Mass è sia un momento di aggregazione che un pacifico strumento di lotta, adottato in tutto il mondo (il primo raduno si tenne a San Francisco nel 1992), per rivendicare maggiore spazio per le biciclette ed esprimere la voglia di vivere la città in un modo migliore, cambiando il rapporto con il tempo e con l'ambiente. Nella Massa Critica c'è impegno ecologista, richiesta di maggior sicurezza per i ciclisti, uso sovversivo della bici e, soprattutto, voglia di spazio vitale fuori dalla corsa della città (...). È un evento spontaneo privo di struttura organizzativa formalizzata. Non esistono leader e ognuno partecipa in forma individuale e, per questo, è necessario che ogni cicloattivista prenda responsabilità dell'evento. La massa critica procede a bassa velocità (10 km all'ora), creando un'oasi nel frenetico scorrimento del traffico urbano.

Corriere della sera, 10/11/2011

Prossima Critical Mass a Catania: sabato 4 luglio 2020

   __o
 _-\<,_
(*)/ (*)

Arriva l'alta veloCT! I BRT (Bus Rapid Transit) pronti entro un anno. C'è spazio per le bici?

tilly, 25/12/2011 - 19:21

Nei giorni passati se ne è parlato tanto (vedi lasiciliacataniatodaycorrieredelmezzogiorno): il Bus Rapid Transit approda a Catania e la prima linea, la "Due obelischi-Stesicoro", sarà pronta entro l'anno. Un altro ottimo passo avanti previsto dal nuovo piano del traffico urbano (vedi post precedenti).

Questa "nuova" modalità di trasporto, infinitamente più razionale della metropolitana, è nata, pensa un po', 40 anni fa in Brasile, a Curitiba. E da allora, con piccole varianti, si è diffusa in molte città del mondo.

Un elemento che comunque, nelle varie implementazioni in giro per il mondo, appare tanto evidente quanto inalienabile è l'integrazione con altri mezzi, prima di tutto (guarda caso) la bici!

Ora non credo ci siano molte difficoltà a riconoscere che, nel caso della nostra amata città, i modelli con cui confrontarsi siano quelli caratterizzati da questa semplice e piuttosto oggettiva constatazione: non c'è, normalmente, spazio sufficiente per avere quattro corsie separate (macchine, autobus, bici, pedoni)! Tra questi casi, ce n'è uno particolarmente rappresentativo:

http://www.youtube.com/watch?v=W8RWpmOrLeM

Il Mobilien, che è la versione del BRT di Parigi, contempla nella stessa corsia autobus e biciclette.
Su questa tanto paventata commistione vedi anche: Rethinking streets in Paris e Contested streets (confronto tra New York, Londra, Praigi e Copenaghen).

Altri esempi illustri? Londra (dove, dalla scorsa settimana, sono state definitivamente permesse anche le moto: meglio non pubblicizzarlo troppo).. Ma da moltissimo tempo anche in Italia, sono numerose le città che hanno aperto il transito nelle corsie preferenziali alle biciclette (tra casi i più recenti: FirenzeBolognaVarese).

Chiaramente non si vuole dire che questa sia la soluzione di tutti i problemi, nè ceh per questo ai esclude la realizzazione di piste ciclabili, anzi, ma semplicemente che è un compromesso praticabilissimo ed efficacissimo, quando necessario.
Quindi, nel caso di questa prima linea BRT, i casi sono due:

  • è stata prevista una pista ciclabile attigua: e quindi basterà applicare la "convivenza" temporaneamente, ma si, va applicata finchè la pista non sarà pronta;
  • non è stata prevista nessuna pista attigua: allora è il caso di realizzare un uso promisquo definitivo (eventualmente, "rosicchiando" altri 30 centimentri al traffico privato).
    Non c'è altra soluzione, I'm afraid: camminare tra autobus, cordolo e macchine, quello sì che è improponibile!

Infine, una soluzione elementare, per un problema più psicologico che altro: le salite. Per questo bastano un paio di foto: 

a

Tram 401 da Trieste a Opicina (attivo da più di 100 anni)

b

The Bicycle Bus, or Parnassus on Wheels (nessuno qua chiede questo!...)

c

somewhere, anywhere

 d

che ce vo'?

Non ditemi che un portabiciclette richiede un grande impegno progettuale, nè che occorra fare chissà quale calcolo economico...quindi attuiamolo subito! Anche 3 biciclette ogni 10 minuti, per altrettanti abitanti di Battiati che fino a oggi avanzavano scuse, saranno un buon incentivo, specie per i più diffidenti.

Non so quanto ancora sarà necessario battere sul tema per rendere chiaro che, per lo sviluppo di una adeguata mobilità ciclistica anche a Catania, non c'è alcun problema tecnico particolare, né alcuno svantaggio "orografico" oggettivo (le salite sono oltremodo modeste): è un problema squisitamente culturale!

Forse non è superfluo ricordare che, prima di iniziare quel processo di trasformazione che ha portato Copenaghen ad essere la numero uno nel mondo per uso della bicicletta, una delle obiezioni comuni era: "Non avrà mai successo: noi non siamo, per cultura, abituati a considerare la strada come una porzione vivibile della città: non siamo mica italiani".......

Poche, semplici considerazioni, per contribuire a "personalizzare" meglio il BRT e renderlo un sistema effettivamente "integrato", sulla base delle esigenze specifiche della nostra città.
Ecco un'altra piccola battaglia, da affrontare possibilmente insieme alle varie associazioni ciclistiche/ambientalistiche. Vediamo se riusciamo a fare una massa sufficiente...

Manca solo un nome adeguato. E anche quello c'è già, pronto e anche gratis(*): veloCT

(*) licenza Creative Common BY-NC-SA 3.0 ovviamente, come tutti i contenuti del sito, ove non diversamente specificato!!! ;)

 

tilly, 27/12/2011 - 20:24 13 commenti Commenta
vlady 27/12/2011 - 21:29

habemus BUS! ai tempi, quando le corriere erano tali, il vano bagagli era pure per le biciclette. Adesso L'Ast ha introdotto nuovi bus spesso senza vano inferiore (nella breve percorrenza).

e poi: chiediamo il BUS notturno! non dico la metro o i tram veloci, ma i servizi base!

tilly 27/12/2011 - 21:48

No vano inferiore, non parti! :D
Anche lì, un bel portabici risolve tutto...

vlady 27/12/2011 - 22:08

gli italici - specie quelli insulari - poco si prestano ai sacrifici. Venuti da millenni di rinunce con le pezze al culo, oggi sono ancora nell'era dello sfoggio spocchioso, assumendo il modello "ricco o pseudo ricco", basato sull'opulenza e sulla presunta opulenza. Stile faccio 100 metri col SUV invece di camminare. Stile me lo parcheggio dentro il negozio, lo tengo a vista, aperto. Diciamoccelo!!! e solo se gli dovesse mancare il pane, si adopereranno con sistemi alternativi! inoltre, la bici gli stropiccia la camicia, e il gel! io credo in coloro che studiandoci hanno parlato di familismo amorale. Qui il progresso è lentissimo. Quanto è cambiata catania in 30 anni? direi zero.

anche senza portabici, nelle altre città si usano molte bici pieghevoli di ultima generazione. ma serve "flessibilità" mentale per osare tanto, il catanese standard ancora non ha questa cultura. Io confido nella povertà per tornare alla vecchia saggezza! il concetto piano piano passerà, vedo sempre piu bici e la logica della sopravvivenza ci imporrà nuove scelte. non mi va di fare calcoli, ma un'auto quanto costa l'anno? 15km al giorno a 1,70euro al litro? piu bollo e assicurazione? piu costo iniziale? come si possono ri-investire questi fondi?

tilly 27/12/2011 - 22:16

Quel conto è semplice, lo hanno già fatto tanti: è quasi impossibile scendere sotto i 300€ al mese. Se vuoi fare il figo, oramai ti conviene prendere il taxi! :D

tilly 27/12/2011 - 22:23

Cmq si, confermo e ribadisco: il pb è squisitamente culturale. Questo è chiaro da tempo ormai. Bisogna bombardarli da piccoli: organizziamo corse clandestine tra bici elettriche puttati fotti! ;)

tilly 27/12/2011 - 22:32

In ogni caso, e concludo, la realizzazione dei BRT non è un passo banale. Il fatto di strappare una fetta di strada al traffico privato avrà conseguenze inevitabili. All'inizio tutti si lamenteranno: figuriamoci ci lamentiamo se ci cambiano il profilo di fb! Ma poi gli effetti, inevitabili, si vedranno. Hold on!!

vlady 27/12/2011 - 22:35

hahahaha. Non so se hai la percezione, ma secondo alcuni -spero pochi- la bici è un mezzo da poveri, da chi non può. qualcuno potrebbe irriderti. E poi la cultura familiare: "no a mamma, non ci iri cca bici, pigghiati a machina annunca suri o ti vagni". pure per andare a scuola!!! quando il mezzo bici verrà percepito come essenziale, migliore, figo... allora avverrà la conversione. passeranno molti anni, e poi i media non ci aiutano. la nazione viaggia su gomma a motore.

oggettivamente optare per una vita senz'auto OGGI a Catania non è facile come a Milano, Stoccolma o Dublino ma si potrebbe pure fare, visto i costi. Almeno per chi abita in centro. Male che va come dici tu, quel giorno noleggi un'auto! Però qui in Sicilia anche viaggiare è difficile, siamo lasciati soli, senza connessioni, treni e quant'altro! Come rispettare un'appuntamento o una lezione ad Enna alle ore 9? come essere la sera a Buccheri e tornare entro notte a Catania? eheh. Forse però, nel risparmio dovuto all'assenza dell'auto, ti scappa un bel B&B!!!

tilly 27/12/2011 - 22:46

Se ne ho la percezione? Pochi? Ma stai sghizzannu veru? Minchi quannu nesci Catania Catania (le zone serie intendo) come minumo ci scappa chiddu ca ti fa u pilu ca 'mpennata co peri i fora, e u so compari ca ti fa "fozza ca si primu"! Ma nonostante tutto in 10 anni i ciclisti sono più che triplicati. L'autro ionnu visti a classica signuruzza cca tuta(!) supra na bici elettrica! Chisti su svolte epocali! Tanto fra un po' i soddi ppa binzina non l'avi cchiu nuddu: Catania come Scutari entro 10 anni!!! 

tilly 27/12/2011 - 22:54

Per quanto riguarda l'altra considerazione: si è vero, qua è più difficile, ma non impossibile. In genere si risolve andando la sera prima, o fermandosi la notte, ma si risolve. I treni non ci sono quasi più, ma gli autobus ancora si trovano. E' solo quando non hai alternative che scopri le soluzioni più insospettabili. Vabbè ma qua siamo al livello avanzato. Un passo per volta. Altro esempio: l'altro giorno un signore è calato da misterbianco con una bici elettrica alla passegiata del mercoledì. MI ha detto che era la prima volta che la provava, era uscito per vedere come veniva il tragitto Misterbianco_ct e ritorno, perchè è stanco di scendere a CT con la macchina...

vlady 27/12/2011 - 23:13

haaaaaahahaahahahahaha cool

aspettiamo un mondo diverso, forse inverso.

genitori facoltosi che regalano una bici da 2000 euro, non uno scooter. gente che parcheggia la bici male e davanti al negozio, ma facciamo in fretta, i vigili sono in zona. gente che va in bici in vacanza, che con la bici va al molo a prendere una lussuosa barca a vela. gente che, in migliaia vanno in facoltà, ma in bici. Il sindaco in bici, "blu". cosi tante bici da non ricordare dove è la tua. non è un pretesto ma in bici ci si sorride, ci si aiuta, si parla e si rimorchia come qui si non fa nemmeno se hai il modello di Audi. i bambini che escono da casa senza genitori ed in bici. e poi, tante bici all'uscita delle discoteche e alle 4 di notte solo ginocchi sbucciati, non frontali con quattro morti. beh, tutte le cose che ti ho detto non solo esistono ma le ho vissute. In Finlandia centrale con un inverno a -20c. Quindi, è tutto culturale.

maz 28/12/2011 - 01:01

La bici è per i pezzenti, non mangiare carne è sintomo di affrociamento. Le canne? Sei un drogato e pure pezzente se usi tabacco da roll. Linux è per i pezzenti. Il calcio non t'interessa quindi o sei un letterato snob o un nerd autistico o un gaio scacchista. Hai una macchina piccola? Sei un pezzente col pene grosso (almeno). Ti disgustano Carlo Conti e Paolo Brosio e ti fa cacare forte la TV e non la guardi: ti lamenti sempre. Il tuo cane è un bastardino bonaccione mentre il cane 'vero' è un pastore tedesco aggressivo come il suo padrone, "non l'hai educato bene". Riciclare i vestiti che vanno bene non va bene. Posteggi sulle strisce gialle "tanto è un attimo". Non ti va giu' l'idea del matrimonio e sei piuttosto anti religioso, "eh ci vuole tempo - le vie del signore sono infinite".
Non usi Facebook: snob anti facebook, vita sociale annullata. Sei del sud? La pizza alla norma non la fanno ovunque e neanche l'arancino. Ascolti "resta cu'mme" o Caterina Caselli: o sei tutto particolare o hai 40 anni e passa ma ne dimostri di piu'. Disoccupato? Non sei abbastanza in gamba, non ti resta che farti raccomandare (almeno). Non vuoi figli, non ti piacciono le folle, non ti piacciono le grandi citta': sei un alienato, tutto particolare. Ti fermi col rosso ad un incrocio dove non sta attraversando nessuno, apparentemente. "CHE CAZZO TE' FERMI?", clacson che sbrottano. Non vai al cinema a vedere film cazzoni, "sei tutto particolare". Preferisci il cinema il martedì, sei un pezzente. Non vai in discoteca a farti sfondare di cazzi la testa 'unz 'unz, "non ti sai divertire" o "comu si cumminatu". Soffermi lo sguardo per appena piu' di un secondo, "'cchi spacchio talìi?". Cammini per le strade di un quartiere dove non ti riconoscono, ti squadrano dalla testa ai piedi. In doppia fila non posteggi perche' "ci su' i vaddia". In molti uffici postali con piu' di 20 persone accalcate con l'influenza e il catarro, "chi è l'ultimooo?". Capelli lunghi è sintomo di affrociamento, "tagghitilli sti' capiddi". La tua ragazza è carina è fate una passeggiata il sabato in centro, metti sul conto un eventuale rissa. Poliziotto? Cornuto per definizione..

tilly 29/12/2011 - 01:24

Ahahahah sta venendo fuori il meglio del meglio!
Ma manca ancora il pezzo forte:

- "Buongiorno, mi scusi, dov'è la via Cola Pesce?"
- "Ma lei a ccu cecca?"
...........

Ciò detto, proporrei di raccoglierci in profonda riflessione ed escogitare una strategia per promuovere la fratellanza tra autobus e bici. 

Alla prox!

 

tilly 30/12/2011 - 03:09

Ho appena trovato un altro caso recentissimo, mooooolto interessante, sul sito della fiab di Livorno:

http://fiablivorno.blogspot.com/2010/11/tieniamo-docchio-questo-esperimento.html

messaggio nr. 140
Torna alla lista
 
 
by utillyty GPLv3 CC Attribution 3.0 Valid XHTML Valid CSS v1.2.4, 31/10/2012