peace-keeping vs. giustizia mondiale
lunedì, 22 gennaio 2007
| Politica
Vorrei dire a Prodi e a tutti quelli che
vogliono l'ampiamento della base statunitensa a
Vicenza che a quelli "che portano ancora avanti
discorsi basati sulla pace delle armi, dobbiamo far
capire di quanto siano più efficaci le armi della
pace. Prima fra tutte la promozione della giustizia.
Quella globale, quella complessiva. Quella invocata
dai Sud del mondo che muoiono per fame e indebitati
fino al collo. Quella implorata dai popoli senza
terra e violentati nei più elementari diritti umani.
Quella rischiesta dalle genti del Medioriente, per le
quali l'Europa non ha dimostrato di sapersi spendere
con mediazioni intelligenti e libere da antiche
soggezioni". Tutte parole di Don Tonino Bello sul
Manifesto del 18 gennaio 1991. Siamo nel 2007, in
mezzo ci sono state:
Prima guerra del Golfo
Guerra in Jugoslavia
Guerra in Cecenia
Guerra del Kosovo
Guerra in Afghanistan
Seconda guerra del Golfo
Guerra Israele-Libano
Sicuramente le missioni di peace-keeping non
risolvono proprio nulla. I soldati statunitenti e
europei che vanno a giocare a 1,2,3 stella e sparano
al primo iracheno che si muove non riappacificano né
(come è evidente) nell'immediato, né (come sono
convinto) a lungo andare. Ma lo sanno tutti: è fin
banale dirlo. E' già luogo comune. L'Irak è un nuovo
Vietnam.
La vera pace avrà un costo, che non saranno le
spese militari per le missioni. Sarà un costo
elevatissimo, che cambierà le nostre abitudini, il
nostro stile di vita. Il costo sarà smettere di
consumare tutte quelle risorse che non ci toccano.
Europa e Usa sono il 20% del mondo? ... Bene, allora
prendiamo solo un quinto di tutte le risorse del
pianete. Si tratta di ridurre di più di tre quarti i
nostri consumi.
E' sconvolgente, ma è l'unica soluzione.
Altrimenti, chi per colpa nostra non ha per vivere è
giusto che s'incazzi e che ci faccia neri appena può.
Non è questione di fondamentalismo o terrorismo, (che
in un clima di giustizia mondiale sarebbero
marginali), è una questione di pancia.
La soluzione è semplice, le parole sono belle, ma noi
siamo pronti a riununciare a tre quarti delle cose
che compriamo/consumiamo/buttiamo?
Se no allora non ci sono altre soluzioni che
continuare a bombardare, distruggere, saccheggiare,
minare perché più li schiacci più li tieni con la
testa bassa.