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Comuni>Comunicare.
Circondati
da un immaginario di idioti felici.
Costretti ad incazzarsi ogni mattina leggiucchiando le locandine
di qualche quotidiano sempre uguale.
Schifati dalla scientifica manipolazione ideologica di ogni essere
istituzional-comunicante.
Organizziamo una resistenza alla mistificazione mediatica.
Questo
è il tentativo, contraddittorio e disordinato, di creare
un canale di espressione, liberato da toni propagandistici e settoriali,
trasversale e omogeneo a chiunque cerchi di modificare, decostruire,
disordinare, distruggere lo stato di cose presenti.
Sperimentiamo,
in eventi ad alta complessità, cronaca dell'azione in
diretta.
Raccogliamo, stampiamo e riproduciamo con enormi lacune organizzative,
cognitive e strumentali foto e video prodotti sul pideo prodotti sul posto.
Modifichiamo e distorgiamo esclusivamente i volti dei compagni a
cui non piace diventare famosi
Non
esistono riferimenti pubblici: i contatti formali con giornalisti,
le disponiblità dialettiche avverranno attraverso e-mail.
Esistiamo esclusivamente come anime in movimento, senza pretese
di centralità nazionali o medianiche
Senza
nessuna intenzione di far nascere una struttura politico-aggregativa,
tentiamo ogni giorno un poco a caso, di creare una serie di contatti,
visivi meglio che digitali, tra i compagni che si agitano all'interno
della gelatina stordente del quotidiano.
Ribaltando
il concetto del controllo sociale, consapevoli e incazzati per la
presenza di telecamere e lampioncini dello stato ad ogni angolo
"utile",
Mettiamo_a_fuoco_i_nostri_obbiettivi_sui_registi_della_società_dello_spettacolo.
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