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	<title> &#187; Reddito</title>
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		<title>Piattaforma comune in progress</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 22:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Reddito]]></category>

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		<description><![CDATA[A Roma diverse reti sociali si stanno confrontando sulla necessità di costruire uno spazio pubblico di movimento che abbia al centro la rivendicazione del reddito di base e incondizionato (RBI) e la riconquista dei diritti dentro ed oltre il lavoro. &#8230; <a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/?p=10">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">A Roma diverse reti sociali si stanno confrontando sulla necessità di costruire uno spazio pubblico di movimento che abbia al centro la rivendicazione del reddito di base e incondizionato (RBI) e la riconquista dei diritti dentro ed oltre il lavoro. Negli ultimi anni la crisi e le politiche di austerity adottate dietro “il ricatto del debito” hanno agito come un dispositivo di “livellamento verso il basso” – facendo regredire garanzie sociali e i diritti acquisiti – seppur con un intensità diversificata e stratificata, rendendo la precarietà una condizione sociale generalizzata. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span id="more-10"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Le riforme Monti-Fornero hanno ulteriormente flessibilizzato il mercato del lavoro e tagliato i fondi del nostro sistema previdenziale e welferistico. </span><span style="font-family: Arial,serif;">Questa è una bozza in progress di una carta d&#8217;</span><span style="font-family: Arial,serif;">intenti,</span><span style="font-family: Arial,serif;"> immaginata come strumento di sensibilizzazione e ricomposizione sociale che si pone come obiettivo praticabile quello di aprire un confronto vero tra le diverse realtà sociali attive da anni su questo terreno: il sindacalismo conflittuale, </span><span style="font-family: Arial,serif;">i</span><span style="font-family: Arial,serif;"> movimenti per il diritto all&#8217;abitare, le rete associative, i collettivi di precari, le reti studentesche, i lavoratori precarizzati, i centri sociali e tutti coloro che vogliono contribuire ad intensificare, coordinare e generalizzare il conflitto sociale necessario per imporre in forma adeguata il reddito </span>di base e incondizionato<span style="font-family: Arial,serif;"> come orizzonte di ridefinizione dei nuovi diritti.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;"><b>L’Italia resta al di fuori dei parametri europei continuando a disporre di un lacunoso ed iniquo sistema di ammortizzatori sociali </b></span><span style="font-family: Arial;">che esclude il variegato universo dei precari e dei soggetti non coperti da nessun sistema di protezione sociale.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;">L’istituzione di un reddito di base e incondizionato rappresenta </span><span style="font-family: Arial;"><b>un mezzo per lottare contro la precarietà (sociale e) lavorativa e il basso livello di remunerazione </b></span><span style="font-family: Arial;">(in Italia i salari sono tra i più bassi d’Europa), evitando che una parte crescente della popolazione – com’è avvenuto nei 6 anni di crisi – cada nella “trappola della povertà”. Il reddito di base e incondizionato fornirebbe ai precari e ai precarizzati il potere di non accettare qualsiasi lavoro e di opporsi alla precarizzazione. Quindi il reddito di base e incondizionato è un freno alla politica di ribasso del costo del lavoro.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Symbol;"><span>· </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial;"><span>Per </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial;"><span><b>reddito intendiamo un intervento economico universale ed incondizionato</b></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial;"><span>, ovvero l’erogazione di una somma monetaria a scadenza regolare e perenne in grado di garantire la riproduzione delle vite singolari. Oltre al reddito diretto vogliamo garantiti i bisogni comuni (formazione, comunicazione, mobilità, socialità, abitare) attraverso forme di reddito indiretto che possono essere erogate attraverso le competenze degli enti locali (in questo senso la Legge 4/2009 nella regione Lazio dovrebbe garantire questi diritti).</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Symbol;"><span>·</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span>Il </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span><b>reddito è il riconoscimento della produzione sociale permanente</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span> di cui siamo portatori, ricompensa forfettaria dell’appropriazione finanziaria che le forme della cattura e sottomissione producono dentro le leve della nuova valorizzazione capitalistica, della sua continua innovazione produttiva e tecnologica. Quindi </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span><b>non si tratta esclusivamente di redistribuire la ricchezza- il ché non sarebbe poco in questo momento, se avvenisse senza il ricatto dell’impiego precario da accettare – ma si tratta anche di riconoscere – e quindi retribuire – la produzione sociale che avviene ogni giorno</b></span></span></span><span style="color: #7a7979;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span><b>.</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;"><b>Il reddito è un diritto fondamentale della persona </b></span><span style="font-family: Arial;">(quindi soggettivo) che tutela il diritto ad un’esistenza autonoma, libera e dignitosa, indipendentemente dalla prestazione lavorativa effettuata </span><span style="font-family: Arial;"><b>per questo respingiamo i provvedimenti annunciati dal neo-governo Letta che parlano di reddito minimo esclusivamente per le famiglie bisognose con figli </b></span><span style="font-family: Arial;">a carico.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;"><b>Il reddito è un diritto non discriminante nei confronti di nessuno </b></span><span style="font-family: Arial;">che deve essere erogato a nativi e migranti a prescindere dalla cittadinanza perché concorre a definire la piena cittadinanza sociale e il pieno godimento delle libertà civili.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;">Il </span><span style="font-family: Arial;"><b>reddito non è un sussidio di povertà</b></span><span style="font-family: Arial;">, quindi non è una forma di salarizzazione della miseria e dell’esclusione sociale. Il reddito non è un sussidio di disoccupazione.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;"><b>Il reddito non è vincolato all’accettazione di nessuna offerta formativa e/o lavorativa</b></span><span style="font-family: Arial;">, di conseguenza non ha un regime sanzionatorio, fondamentale strumento di controllo sociale utilizzato nelle attuali politiche attive del lavoro basate sul</span><span style="font-family: Arial;"><i>welfare to work</i></span><span style="font-family: Arial;">.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;">Partendo dalla rivendicazione di reddito (RBI) chiediamo che venga istituito per tutti e tutte a prescindere dalla cittadinanza un </span><span style="font-family: Arial;"><b>salario minimo orario </b></span><span style="font-family: Arial;">che stabilisca il principio che un&#8217;ora di lavoro non venga pagata meno di un certo valore.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;">Nonostante il nostro iniquo ed arbitrario sintema di ammortizzatori sociali ci sembra fondamentale </span><span style="font-family: Arial;"><b>sostenere le lotte per il rifinanziamento delle cassintegrazioni in deroga.</b></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Symbol;"><span>· </span></span><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span>Per costruire un senso comune che ricomponga la rivendicazione del reddito con quella della liberazione di parte del tempo di vita con la riduzione d&#8217;orario a parità di salario per redistribuire intanto il lavoro che c&#8217;è, </span></span><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><b>riteniamo fondamentale sostenere e promuovere iniziative di lotta come l&#8217;esproprio e l</b></span></span><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><b>&#8216;autogestione delle aziende che chiudono</b></span></span><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span> riappropriandosi di parte della ricchezza socialmente prodotta.</span></span></span></p>
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