La Tazza d'Oro conquista il Mondiale Rebelde 2011 |
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La Tazza d´Oro alza al cielo la "Coppa del Mondo Rebelde" 2011. Al termine di un Mondiale Rebelde "tirato" ed incerto fino all´ultimo sono stati i ragazzi della caffetteria, storico ritrovo di Via San Martino, ad avere la meglio sul quotato Senegal. Anche se, a dire il vero, si era notato fin dalla prima partita che quest´anno i "tazzisti" avevano qualcosa in più... La vittoria l'hanno voluta dedicare ad un caro amico che non c'è più, Graziano. Nella finale per il terzo e quarto posto il Brasile ha avuto la meglio sull´Arciragazzi mentre Africa Insieme, Barcrollo e Chicco di Senape si aggiudicano ex aequo la "Coppa Terzo Tempo". È stata la VI edizione ed ha confermato il trend di crescita e di interesse intorno a quello che è diventato un appuntamento consolidato negli anni dell´inizio estate pisana. Ma, al di la dell´aspetto sportivo, a vincere sono stati ancora una volta la gioia e l´allegria del mescolarsi su un campo di calcio, tutti uguali e tutti insieme, italiani e non, ragazze e ragazzi, comunitari e non, "regolari" e senza permesso di soggiorno: tutti alla pari, senza nessun tipo di distinzione: Il calcio come elemento unificante contro una anacronistica cultura xenofoba che permea la società e le nostre città nel profondo. Il Progetto Rebeldìa che, col supporto tecnico e logistico di Legacalcio Uisp Pisa e Circolo Arci Pisanello, ha organizzato la kermesse, nel ringraziare tutti quelli che hanno vitalizzato il mondiale (squadre, tecnici, arbitri, pubblico e supporters) ha voluto ancora una volta prendere in contropiede razzismo ed intolleranza, dimostrando con un praticissimo esempio (giocare al calcio, una cosa naturale per milioni di ragazzi nel mondo) che "gli uomini son tutti uguali" e che la "nostra patria è il mondo intero". Sono venuti a giocare al Mondiale Rebelde - e ne siamo orgogliosissimi - ragazzi ospiti del centro di S. Piero come richiedenti asilo, già proprio quei migranti che Confcommercio ha imposto al comune che non fossero ospitati nell´ex ospedale del Calambrone perché avrebbero "danneggiato la stagione estiva". A Pisanello si e dimostrato che non solo, come è ovvio, non danneggiano un bel nulla, ma anzi arricchiscono il prossimo portando le loro storie e trasmettendo il sorriso di chi, giunto da noi come forestiero, ora vuol essere ottimista nonostante tutto e sperare in un futuro migliore. Durante le premiazioni è stata anche ricordata la figura di Vittorio Arrigoni, alla cui memoria era dedicata l´edizione 2011 alla quale partecipava una squadra, allestita da Giovani Comunisti di Pisa e Scienze per la Pace, che in suo onore portava il secondo nome di Freedom Flottilla, la flotta di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza con la quale Vittorio salpava verso la Palestina con i diritti umani nel cuore.
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Il torneo, infine, è stata occasione per Rebeldia di richiamare il Comune di Pisa al rispetto dell´impegno preso con le 33 associazioni del Progetto, quello dell´assegnazione di una nuova sede, senza sotterfugi o cervellotiche ed improbabili manifestazioni di interesse. Se queste risposte non arriveranno in tempi brevi questa città rischia di essere privata di una ricchezza fatta di decine di attività culturali, musicali, ricreative e sportive tra cui il Mondiale Rebelde. Pisa non merita di perdere questo patrimonio quindi, con ottimismo e speranza, diamo a tutte e tutti l´appuntamento all´edizione 2012.