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È cominciata la stagione sportiva 2011/2012 per la Futbol Rebelde, l’associazione calcistica orange del Progetto Rebeldìa.
La stagione scorsa si era conclusa con l’organizzazione dell’ormai tradizionale Mondiale Rebelde di calcio a 5, il torneo antirazzista che ha già spento sei candeline ed è diventato un classico dell’inizio estate pisana. Due mesi di meritato riposo e, dopo il prologo di fine agosto col successo nel 1° trofeo “Calci nel Vento” organizzato dagli operatori della cooperativa Il Simbolo presso il centro di accoglienza per minori extracomunitari Casa del Vento di Coltano, dopo la partecipazione alla due giorni di calcio antirazzista organizzata dai compagni e fratelli dell’associazione Asi es mi Futbol di Lucca nel week end del 29 e 30 ottobre, è cominciato il campionato di calcio a 7 Uisp a cui la squadra partecipa per il terzo anno consecutivo, con risultati per ora in crescendo (penultimo posto il primo anno, metà classifica il secondo), con l’obiettivo minimo quest’anno di centrare il diritto di partecipazione all’appendice play off.
Non finisce qui. Il nostro modo di intendere il calcio – inteso non solo come sport, ma anche come strumento di integrazione per i ragazzi di ogni angolo del pianeta – è piaciuto alla Polisportiva La Cella, storica associazione sportiva pisana della zona del “Portone”. Cosicché, grazie all’interessamento del Presidente Di Lupo e del Direttore Sportivo Galli di quella società, si è riusciti nel mezzo miracolo di mettere in piedi in tre settimane anche una squadra di calcio a 11 che entra nella grande famiglia della Polisportiva la Cella e alla quale la Futbol Rebelde fa da “sponsor etico”. Grazie anche alla pazienza e alla comprensione della Uisp pisana, è stata ammessa “in corsa” al campionato dilettanti di calcio a 11, quando erano già stati pubblicati i calendari.
Dunque l’idea del “calcio come non l’avete mai visto” cresce esponenzialmente, ed è diventata una realtà importante ed assodata sia come associazione del Progetto Rebeldìa, sia come realtà sportiva nel mondo dello sport e del calcio amatoriale cittadino.
La Futbol Rebelde è, in qualche modo … fortunata. Nel senso che, a differenza di altre associazioni del Progetto Rebeldia, può svolgere la propria attività anche senza una sede fissa. Grazie alla disponibilità e alla sinergia nata con la Polisportiva La Cella i campi dove giocare al calcio non mancano. Quello che manca è uno spazio politico aperto e attraversabile dove il calcio possa mescolarsi alle altre attività che per anni si sono svolte in Via Battisti.
Inoltre vogliamo rilanciare il progetto di riqualificazione e manutenzione del campo di calcio adiacente al Palasport, che proponemmo nel mese di marzo di quest’anno all’interno del progetto di trasferimento di tutte le attività di Rebeldia in Via Andrea Pisano, e che è possibile visionare a questo link: http://viaandreapisano.noblogs.org/progetto-via-andrea-pisano.
Dunque, anche se la mancanza di una sede non sarà causa di cessazione dell’attività calcistica, la Futbol Rebelde chiede l’assegnazione diretta al Progetto Rebeldìa dei locali di Via Andrea Pisano perché al calcio si gioca anche senza sede, ma senza sede non si gioca la partita più importante: la sopravvivenza del Progetto Rebeldìa, esperienza unica e ricchezza non solo per le 31 associazioni che ne fanno parte ma, ormai è assodato, per tutta la città di Pisa e non solo.
Futbol Rebelde – Progetto Rebeldìa
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