Babbi e Mamme per il Progetto Rebeldia |
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Siamo i babbi e le mamme dei piccoli aspiranti arrampicatori che lo scorso autunno hanno seguito il corso per bimbi attivato, per il secondo anno consecutivo, dalla palestra di arrampicata Equilibri Precari, una delle 31 associazioni facenti parte del Progetto Rebeldia. Per tre mesi, ogni giovedì pomeriggio e molti di noi per tutto lo scorso anno, abbiamo accompagnato i nostri bimbi alla palestra, e li abbiamo affidati agli istruttori UISP messi a disposizione dall'associazione. E mentre i piccoli imparavano giocando a prender confidenza con la dimensione verticale, nelle altre stanze dello spazio Rebeldia era magari in corso una riunione di volontari di Emergency o della Lipu o la biblioteca Babil catalogava i suoi libri. Questo è ciò che abbiamo percepito ogni giovedì. Abbiamo scelto di portare i nostri bimbi in quella palestra perché abbiamo sentito che intorno a loro ferveva un ambiente sano. C'è da credere che non l'avremmo fatto se avessimo pensato diversamente. Per questo non riusciamo a riconoscerci nella descrizione che dei volontari del Rebeldia viene fatta negli ultimi tempi sulle pagine dei giornali. Antagonisti, disobbeddienti, mezzi criminali? Non sono queste le persone che abbiamo incontrato ogni giovedì andando a portare e a riprendere i nostri figli ai corsi di EP, ma volontari di ogni età che fanno il loro lavoro seriamente, quotidianamente, senza chiedere niente a nessuno. |
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