APPESI A UN FILO: PALESTRA POPOLARE DI ARRAMPICATA A RISCHIO CHIUSURA! |
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Sono
passati già sette anni dalla nascita dell'associazione di arrampicata
sportiva Equilibri Precari (EP). Era il 2004 quando un gruppo di ragazzi
uniti dalla passione per la montagna fondò a Pisa il primo muro di
arrampicata indoor, oltre 100 metri quadrati di superficie scalabile
all'interno dei locali dell'ex-Etruria concessi dall'Università di Pisa
al Progetto Rebeldia.
Da allora il progetto non ha fatto che crescere, grazie al
contributo costante e volontario dei più di trecento membri
dell'associazione, ufficialmente affiliata con la UISP. Le prese della
nostra "palestra popolare" hanno visto passare centinaia e centinaia di
persone: veterani dell'arrampicata, ma anche grandi e piccoli che hanno
scoperto per la prima volta questo sport proprio sui nostri pannelli,
grazie ai numerosi corsi gestiti dai nostri istruttori UISP (ben 4 corsi
solo quest'anno, di cui uno specialmente dedicato ai bambini). Dal
nostro muro passano tanti studenti universitari attratti dalla
possibilità di praticare uno sport divertente in un posto diverso dal
comune, una palestra completamente autogestita e autofinanziata dove a
crescere non sono solo i muscoli e la tecnica, ma anche e soprattutto la
coscienza di far parte di un unico grande progetto in cui ciascuno sa
di poter fare la differenza, dando il proprio piccolo contributo.
Sport per tutti, sport con tutti, sport di tutti. La nostra
palestra condivide appieno lo spirito che sta alla base del Progetto
Rebeldia: socialità, apertura, gratuità. E' all'insegna di questi
principi che abbiamo tenuto, anche in collaborazione con il CAI di Pisa,
corsi introduttivi all'arrampicata; abbiamo organizzato gare, cene
sociali, serate a tema, campagne di sicurezza in falesia, collaborazioni
con scuole, campi solari.
Vogliamo continuare a crescere e a offrire a tutta la città servizi
sempre migliori, nello spirito che ha contraddistinto fino ad oggi la
nostra associazione. Ma per farlo c'è bisogno di spazio e di continuità,
due cose che rischiamo di vederci negate per lo sgombero imminente del
Progetto Rebeldia, in seno al quale svolgiamo da sempre la nostra
attività.
Teniamo a sottolineare che l'unica proposta finora avanzata dal
Comune, quella dei locali di via Saragat, non rappresenta una soluzione
appropriata alle esigenze di Rebeldia: da un lato perche' implicherebbe
uno sperpero di denaro pubblico nell'affitto pagato a RFI, dall'altro
perche' offrirebbe spazi estremamente ridotti, del tutto insufficienti,
per esempio, al montaggio di una parete di arrampicata. I capannoni
dell'ex-asnu, oggi ampiamente sottoutilizzati dall'università,
rappresentano invece uno spazio del tutto idoneo, e per di più coerente
con il profilo del progetto, data l'alta partecipazione degli studenti
universitari di Pisa alle nostre attività. E' su questa soluzione, come
lo stesso rettore Augello ha riconosciuto in passato, che occorre
urgentemente tornare a lavorare.
Noi chiediamo quindi che le Istituzioni e l'Università rinnovino
l'impegno a trovare un'intesa sull'ex-asnu, ad oggi l'unica proposta
concreta perchè Equilibri Precari e le altre trenta associazioni del
Progetto Rebeldia possano continuare a operare e a crescere. Se il 15 di
Gennaio si verificasse uno sgombero coatto del Progetto Rebeldia con un
massiccio impiego delle forze dell'ordine, a perderci non sarebbe
soltanto il Progetto Rebeldia, ma un'intera città, privata di un luogo
dove ogni giorno si dà un significato concreto alle parole: cosa comune.
Equilibri Precari
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