Sinistra Per... sul no all'assegnazione diretta |
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Il 20 gennaio la società civile e il mondo dell'associazionismo pisano hanno ricevuto un nuova tegola dall'amministrazione comunale: è stata rifiutata l'assegnazione diretta al Progetto Rebeldia. Come Sinistra per... ci sentiamo di esprimere il nostro stupore e sconcerto per questa decisione. Dopo un anno dall'abbandono volontario dei locali di via Battisti e la dimostrata disponibilità a trattare per una soluzione condivisa, Rebeldia continua a non avere una sede.
Il fatto è ancor più sconcertante dal momento che la stessa amministrazione in più sedi si era espressa per un apprezzamento delle attività svolte dal cartello associazionistico e dell'importanza di aver un luogo di aggregazione che possa coinvolgere la numerosa comunità studentesca, ma anche la cittadinanza, in un'idea di integrazione possibile e necessaria per la composizione socio-culturale del nostra città. In poche parole, la posizione più volte espressa da Sinistra per...e da molti altri soggetti cittadini. Quindi? Niente, esistono dei problemi che evidentemente non risiedono nella sostanza delle attività svolte dal Progetto, né tanto meno nei presunti aspetti tecnici che non permetto l'utilizzo di uno strumento quale l'assegnazione diretta.
I problemi sono altri e attengono soltanto alla sfera degli equilibrismi, altrimenti non si spiega la posizione per cui sarebbe meglio un bando ad evidenza pubblica. Certamente, nella logica di un bando si esprime un valore di uguaglianza e di regole uguali per tutti purché al principio seguano i fatti; diversamente, se già nei verbali delle adunanze per deliberare il bando si parla del nome del vincitore, qualche problema di trasparenza verso la cittadinanza esiste, così come viene svilita la ricerca di una soluzione nel circuito della legalità portata avanti dalla stessa Rebeldia. Ciò che ci lascia maggiormente sbigottiti è che l'amministrazione sembra aver deciso di dare priorità alle critiche provenienti da ambienti legati a chi sta all'opposizione da destra in questa città. Per contro, non ha valorizzato le ragioni di un movimento che non sta conducendo una vertenza auto-referenziale, ma una battaglia per la cittadinanza tutta, come dimostrano le molte prese di posizioni delle associazioni attive sul territorio, di illustri personalità del mondo della cultura e il successo della petizione a sostegno dell'assegnazione diretta.
Come Sinistra per... ci sentiamo di dire che ci vuole più nettezza e chiarezza nelle posizioni e nei fatti. Rebeldia è un soggetto che negli anni ha assunto un valore politico e culturale per la città riconosciutogli dalla maggioranza dei cittadini, sarebbe ora che se ne prendesse atto e proprio grazie a questi presupposti si facesse la scelta più coerente: attribuirgli direttamente una sede. A quasi un anno dall'abbandono dei locali di via Battisti, non procedere in questa direzione significherebbe assumersi definitivamente la responsabilità politica di mettere a repentaglio l'esistenza stessa del progetto.
SINISTRA PER...
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