Riprende il confronto tra il Progetto Rebeldìa e le istituzioni. PDF

080607_scalatadelpotere.jpgSi è svolto questa mattina l’incontro del tavolo interistituzionale tra il Comune, la Provincia, l’Università, l’Azienda regionale per il diritto allo studio ed il Progetto Rebeldìa. Valutiamo positivamente il fatto che con oggi si riapra un confronto difficile e complesso, che noi abbiamo sempre chiesto, in quanto i problemi posti dalle 27 associazioni del progetto sono di ordine politico e sociale e non di ordine pubblico.

Riparte quindi un percorso che vedrà nei prossimi giorni la convocazione di un tavolo tecnico per vagliare tutte le possibili soluzioni: dalle aree di via Battisti (in particolare quelle di proprietà delle Ferrovie) allo stabile di via Bovio, fino ad altre possibilità ancora da studiare. Da parte nostra siamo disponibili a valutare tutte le ipotesi che salvaguardino realmente l’unità, la continuità, la stabilità ed il radicamento territoriale delle molteplici iniziative che oggi hanno sede in via Battisti. Da questo punto di vista crediamo sia stato fatto, da parte delle istituzioni, un passo avanti nella comprensione del valore sociale che ha l’interazione fisica e progettuale di culture ed esperienze diverse.

Di questo siamo soddisfatti, in quanto precedenti dichiarazioni ci sembravano andare in direzione diversa. Ci auguriamo, quindi, che tutto ciò si ritraduca positivamente all’interno del tavolo tecnico nell’elaborazione delle proposte da valutare. Per quanto ci riguarda restiamo convinti e proporremo la nostra integrazione nell’area della stazione all’interno degli attuali piani di riorganizzazione urbanistica in quanto fattore di riqualificazione sociale assolutamente complementare e migliorativo del progetto dell’amministrazione comunale. Siamo consapevoli che l’individuazione di una qualsiasi soluzione richiederà degli sforzi e dei tempi, all’oggi non preventivabili. In questo quadro vi è stato un impegno da parte delle istituzioni a non procedere, come richiesto da Cpt, ad azioni di forza nei nostri confronti: per cui la ”questione Rebeldìa” si affronta in sede politica.

Tuttavia crediamo importante non abbassare la guardia e vigilare affinché non vi sia la possibilità e lo spazio per alcuna forzatura Rimangono all’oggi comunque distanze e visioni differenti che confidiamo possano essere risolte nei mesi prossimi con il proseguimento del dialogo. La strada è quindi ancora in salita, ma – ne siamo convinti - la straordinaria manifestazione di sabato a difesa del valore sociale del Progetto Rebeldìa ha dimostrato quanto sia ampia la parte di questa città che vuole che le attività e le molteplici iniziative possano proseguire insieme nel quartiere della Stazione.

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