Dopo il colore, ridiamo luce e acqua all’Ex Colorificio Liberato

 
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Dal 20 ottobre scorso, l’Ex-Colorificio Liberato ha aperto le sue porte alla città. È uno spazio restituito all’uso sociale dal Municipio dei Beni Comuni. Migliaia di cittadini lo attraversano. Tra i primi a iniziare delle attività, il Progetto Rebeldía ha ridato vita a un luogo abbandonato, ora in crescita quotidiana, una risposta innovativa ai danni della speculazione della multinazionale J Colors, proprietaria dell’area e responsabile della sua chiusura a fine 2008.
Da subito le associazioni si sono dimostrate disponibili, attraverso lettere formali, a trovare un accordo sull’utilizzo dell’Ex-Colorificio Liberato, chiedendo l’immediata intestazione delle volture di acqua e luce, al fine di sostenerne i costi. Nonostante l’interlocuzione esistente con la proprietà, e ripetute rassicurazioni date all’interno di un contatto costante con i rappresentanti nazionali e locali di J Colors, ivi compresa la visita del Dott. Roberto Rossi, dirigente della multinazionale, all’interno dello stabile, che ha portato all’intesa sullo smontaggio e trasferimento di alcuni macchinari, improvvisamente è stata interrotta la fornitura dell’acqua e della luce, in conseguenza alla rescissione dei contratti.
Si tratta di un atto  da parte di J Colors, che prova a mettere a repentaglio il patrimonio civile, sociale e culturale rappresentato dall’esperienza dell’Ex-Colorificio. Un gesto del tutto immotivato, poiché sarebbe bastato concedere il nulla osta richiesto per effettuare la voltura delle utenze i cui costi è noto che il Progetto Rebeldía si è sempre offerto di sostenere. Ma quello che è in gioco non è la questione del pagamento di una bolletta, ma il riconoscimento di uno spazio che “appartiene” ormai alla città di Pisa, che ne rivendica la nuova funzione sociale.
Tagliando acqua e luce, la multinazionale J Colors cerca di ostacolare un’ esperienza salutata con entusiasmo da tutta Italia. Da parte nostra lanciamo una campagna pubblica per ridare da subito acqua e luce a un bene comune. Dimenticando grigiore e degrado, l’Ex-Colorificio Liberato si è riempito di vita e colore e non ha paura della sete e del buio. Le attività proseguiranno a pieno ritmo, con ancora più energia. Fra gli appuntamenti più attesi, il concerto dei 99 Posse di domenica sera e la grande festa di quartiere che si terrà una settimana dopo. In queste due occasioni, come nella frequentazione quotidiana dello spazio, saranno migliaia i cittadini che toccheranno con mano le conseguenze della scelta di JColors. Alla multinazionale che, con le sue scelte, ha già portato disoccupazione e miseria sul territorio pisano, rivolgiamo l’invito a non proseguire sulla stessa china anche nei confronti di questa nuova realtà sociale rinata all’ interno della fabbrica svuotata ed abbandonata negli scorsi anni. Chiediamo quindi che la J.Colors consenta alle associazione di attivare nuove utenze nell’ Ex-Colorificio Liberato.
 
Progetto Rebeldia

 
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