Realacci “Non facciamo trascorrere invano i prossimi 90 giorni”
il commento di Realacci alle ultime novità sul caso Rebeldia
“La sentenza del Tribunale che sposta le lancette di 90 giorni in avanti, offre l’occasione per individuare una soluzione condivisa e accettabile per tutti” Commenta il deputato PD Ermete Realacci.
“In questo senso, tutte le forze in gioco, e sottolineo tutte, hanno una ulteriore occasione per risolvere il problema, purché non si facciano trascorrere invano i prossimi 90 giorni – prosegue Realacci - Da un lato ci sono le ragioni ed i vincoli dell’Amministrazione Comunale, dall’altro ci sono le ragioni di una esperienza e di un tessuto associativo che sarebbe riduttivo non riconoscere come un patrimonio di iniziativa politica e culturale, di tutta la città: da queste due ragioni, può e deve essere trovata la risposta alla attuale empasse. Prendendo spunto ad esempio, dalla posizione dei tre candidati a Rettore che hanno ribadito la loro disponibilità a collaborare e convocare al più presto il CUT (l’organo di confronto università territorio) come ha chiesto peraltro anche il gruppo consiliare del PD”.
SFRATTO REBELDIA, SENTENZA CONFERMA OCCUPAZIONE ABUSIVA
UNICA SOLUZIONE RESTA VIA SARAGAT
Il Partito Democratico accoglie con soddisfazione la sentenza sullo
sfratto di via Battisti, perché essa conferma oltre ogni ragionevole
dubbio che Rebeldia sta occupando abusivamente questo spazio. E
l'occupazione abusiva, vale la pena ricordarlo, va avanti da oltre 3
anni. Il giudice ha anche dato 90 giorni di tempo massimo per sgomberare
i locali, e a nostro avviso anche alla luce di questa decisione l'unica
soluzione percorribile in tempi ragionevoli resta quella di via
Saragat, su cui proprio pochi giorni fa il Comune ha raggiunto un'intesa
con le Ferrovie. Da Rebeldia ci aspettiamo un atto di responsabilità:
avere tempo fino al 30 ottobre per lasciare via Battisti non significa
dover aspettare per forza fino al 30 ottobre. Quanto all'ex Asnu, si
tratta di un'ipotesi fino ad oggi dichiarata indisponibile
dall’Università e che l'Università stessa dovrà rivalutare dopo il
rinnovo delle cariche e quindi con tempi necessariamente più lunghi di
quelli stringenti del Comune e della città.
Ivan Ferrucci
(segretario provinciale Pd Pisa)
Rifondazione Comunista: “Su Rebeldía importante decisione del giudice. Ora la politica torni al lavoro senza scorciatoie”
Rifondazione Comunista esprime grande soddisfazione per la decisione con cui il giudice ha fissato al 30 ottobre la data entro cui le associazioni di Rebeldía dovranno lasciare gli spazi di via Battisti. Chi sperava di trovare nella magistratura una sponda per un’operazione di sgombero in tempi brevi, magari nel cuore dell’estate, e soprattutto in assenza di una effettiva e condivisa nuova collocazione delle associazioni del progetto, è stato riportato alla realtà e al buon senso. Non si possono interrompere in modo violento e unilaterale trenta e più attività associative, il cui valore è stato riconosciuto più volte dall’intera città di Pisa. Né si possono invocare in maniera ricattatoria le penali che verrebbero pagate - non dai cittadini, ma dai responsabili dei procedimenti in Comune - per la mancata consegna dei lavori della Sesta Porta nei tempi pattuiti.
I novanta giorni che ci separano dalla scadenza del 30 ottobre dovranno essere i giorni della ritrovata responsabilità della politica, chiamata sommessamente dalla magistratura a riprendere il suo lavoro senza scorciatoie. Questo vale sia per l’amministrazione del Comune che per quella dell’Università. Infatti, al più tardi il 10 ottobre si conoscerà il nome del prossimo rettore. Tutti e tre i tre candidati hanno già marcato, sulla questione Rebeldía, la loro distanza dall’irresponsabile chiusura del rettore Pasquali, ribadendo il loro impegno a trovare una soluzione condivisa e a riconsiderare gli spazi dell’ex-Asnu come possibile nuova sede del progetto. Quest’ultima è, a nostro avviso, la migliore soluzione attualmente in campo, sia dal punto di vista logistico che economico. Ci auguriamo che nella Conferenza di servizi convocata per venerdì prossimo tutte le parti interessate ne prendano atto e si attivino per concretizzare in tempi rapidi questa soluzione.
SEL sulla sentenza Rebeldìa
La sentenza di oggi è seria, articolata e ragionevole. Come ogni sentenza va rispettata. Ci sono tutte le condizioni per verificare meglio le ipotesi in campo per una soluzione definitiva e unitaria a tutto il Progetto Rebeldìa, a cominciare dalla sede ex-ASNU a partire da un sopralluogo delle istituzioni e delle associazioni, così come più volte chiesto anche dall'Amministrazione Provinciale di Pisa.
Dario Danti
Portavoce provinciale Sinistra Ecologia Libertà
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