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Nei prossimi giorni si svolgerà l'evento "Pisa città per la pace e per i diritti umani", un evento ricco che prenderà tutto il mese di Novembre, costruito con una larga consultazione delle associazioni pisane, iniziata nel maggio 2009 e proseguita nei mesi successivi con un fitto calendario.
Ci teniamo a far presente che il Progetto Rebeldia c'era ed ha partecipato all'organizzazione.
In un momento così difficile per il Progetto, in cui se ne mette a
rischio la stessa esistenza futura, ci fa piacere vedere che le
associazioni che ne fanno parte sono un pilastro portante dell'attività
di questo evento.
Siamo sempre disponibili ad apportare il nostro
contributo per costruire iniziative ampie in città. Realtà come Un
Ponte Per, Fratelli dell'Uomo, Ingegneria Senza Frontiere, il GASP
promuoveranno singole iniziative; saremo presenti anche come Progetto,
proprio per valorizzare la nostra esperienza di microcosmo solidale e
cooperativo, un laboratorio di cittadinanza nella nostra città.
Questo percorso dimostra che quando siamo chiamati a partecipare
davvero, tramite percorsi ampi di consultazione reale e scambio di
idee, noi ci siamo e non ci tiriamo indietro.
Quando la partecipazione invece è solo una parola non riempita di
contenuti, usata per mascherare percorsi poco chiari e in totale
assenza di dialogo, noi ci chiamiamo fuori, perché non si rispettano i
principi di una politica democratica.
Questo è quello che noi contestiamo del percorso istituzionale avviato
dal Comune per l'assegnazione tramite bando dell'area di via Saragat,
un bando che dovrebbe assicurare l'esistenza di attività sociali in
città e che invece tenta di ingabbiarle in percorsi dubbi, dove
l'autogestione e la solidarietà tra gruppi viene messa in serio
pericolo e viene nei fatti esclusa un'autentica socialità. Un bando
costruito per dare voce alle esigenze di spazi per le attività sociali,
ma che non prevede un contributo da parte delle realtà cittadine che da
anni lavorano con i cittadini, i giovani, i migranti.
Un bando che nasce da un protocollo d'intesa poco chiaro e che prevede
un affitto esorbitante "regalato" alle Ferrovie dello Stato e senza un
ritorno duraturo per la città.
Se le associazioni del Progetto Rebeldía sono così importanti nelle
iniziative pubbliche promosse dal Comune vuol dire che se ne riconosce
il valore: allora perché si sta cercando in ogni modo di snaturare
questa esperienza e non la si riconosce, dando finalmente un segnale
chiaro a livello politico?
Il nostro più prezioso contributo è quello di aver creato un luogo in
città dove le associazioni collaborano, si scambiano esperienze e
crescono nella convivenza quotidiana: questo è il vero valore da
salvaguardare, questo è un percorso realmente partecipato che ci
sentiamo di difendere e di voler condividere con tutti.
Partecipando si impara... vale per le nostre associazioni, ma deve
valere ancora di più per chi ha la responsabilità di governare.
Progetto
Rebeldía: Acklab - Africa Insieme - Biblioteca Babil - Babilon
Mediateca - BDS - Cabron - CiboliberoKC - Chicco di Senape -
Ciclofficina - Cinemaltrove - Cinematic - Distretto di Economia
Solidale - El Comedor Estudiantil Giordano Liva - Emergency Pisa -
Equilibri Precari - Fratelli dell´Uomo - Futbol Rebelde - Gruppo
d'Acquisto Solidale Pisano - LIPU Pisa - Ingegneria Senza Frontiere -
Caffetteria Critica Machu Picchu - Mezclar Ambulatorio Migranti -
Mosquito - Osservatorio
Antiproibizionista - Laboratorio delle Disobbedienze Rebeldía -
Rebeldía Media Crew - Rebeltheater - Scacchi Insorgenti - Gruppo TNT
Lavoro Non Lavoro - Trinacria Gio Family - Un ponte Per Pisa
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