Lettera di Paolo Maddalena all'agenzia del Demanio

 

Richiesta incontro per cessione ad uso sociale alla città di Pisa della Caserma Curtatone e Montanara sita in Pisa, via G. Bruno 42

 

Illustrissimo

Come Le sarà noto, la più recente dottrina (vedi per tutti: Paolo Maddalena, Per una teoria dei beni comuni, in MicroMega, n. 9 del 2013, p.91 ss.) ed anche alcune Amministrazioni comunali, in base soprattutto alle Sentenze delle Sezioni Unite della Corte di cassazione del 2011, sul tema delle Valli di pesca della laguna veneta (che affermano la appartenenza al popolo anche di beni non demaniali, come il paesaggio), stanno seguendo una lettura aggiornata dell'articolo 42 della Costituzione, sulla cui precettività non si è avuto alcun dubbio, secondo la quale il territorio appartiene al popolo a titolo di sovranità, e l'appartenenza di terreni ed immobili a titolo di proprietà privata a soggetti pubblici o privati, ha fondamento in una legge, cioè in una manifestazione di volontà del popolo sovrano, il quale "cede" determinate zone di territorio per l'uso esclusivo di detti soggetti. Lo precisa l'art. 42 della Costituzione, secondo il quale "la legge riconosce e garantisca la proprietà privata allo scopo di assicurarne la sua funzione sociale". L'appartenenza del territorio al popolo è evidentissima nel caso di beni demaniali, che, come da tempo ha osservato Massimo Severo Giannini, sono "proprietà collettiva demaniale" del popolo stesso, ma è evidente anche nel caso in cui lo stesso popolo, con propria manifestazione di volontà, e cioè mediante una legge, abbia deciso di cedere una parte del territorio stesso all'uso esclusivo di soggetti pubblici o privati. Infatti, in questo secondo caso, la tutela giuridica della proprietà privata è "condizionata" al perseguimento della funzione sociale, cioè di fini di utilità sociale per tutto il popolo. Qualora vengano meno detti fini, il popolo ridiventa proprietario collettivo di quei beni, sui quali i titolari a titolo di proprietà privata non possono più vantare nessun titolo di appartenenza.

Nel caso della ex Caserma Curtatone e Montanara, risulta che la stessa è stata "dismessa" a partire dal 1994 e "non è attiva"  dall'ottobre 2005. Ne consegue che detta Caserma, già appartenente a titolo di sovranità al popolo in quanto bene demaniale (ma altrettanto varrebbe anche se fosse, per assurdo, in proprietà privata), non persegue più i suoi fini istituzionali e pertanto, essendo tornata della piene disponibilità del popolo stesso è in attesa di ottenere una nuova "destinazione" agli usi pubblici. Il che significa, in altri termini, che l'Autorità militare, tit8olare della "gestione" di un bene in proprietà collettiva demaniale, non è più legittimata ad avere il possesso o la detenzione di detto bene medesimo, il quale è automaticamente tornato nella "disponibilità" del popolo e, trattandosi di un bene immediatamente riferibile alla Città di Pisa, è tornato nella disponibilità del popolo pisano. La scelta della sua destinazione appartiene pertanto al Comune di Pisa, il quale è tenuto a decidere secondo le attuali esigenze della popolazione. Gli atti formali relativi al passaggio dalla proprietà collettiva demaniale, gestita dalla autorità militare, alla proprietà collettiva del Comune di Pisa, avranno perciò valore puramente dichiarativo.

A causa delle predette ragioni, si chiede a codesto Comando di voler formalizzare detto passaggio al Comune di Pisa ed a quest'ultimo, di voler sollecitare detto passaggio e destinare l'immobile di cui si parla ad usi sociali.

Con osservanza.

Paolo Maddalena, Vicepresidente emerito della Corte Costituzionale

 
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