Il Progetto Rebeldía di nuovo in cammino, di nuovo in mare aperto

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Lettera alla città per i nuovi percorsi che verranno e una proposta di bando per l'Isola che (ancora) non c'è. 


Cara Pisa, 

Molto spesso in questi mesi ci siamo chiesti cosa fosse la crisi, e quale risposta collettiva a essa potessimo dare nella città in cui viviamo e lavoriamo.
Prima di essere una condizione preliminare dei nostri tempi, ci siamo detti che la crisi è sottrazione. Sottrazione di libertà, di democrazia, di beni comuni, di lavoro, di reddito. La crisi è sottrazione di socialità, di partecipazione. Ma la crisi è anche sottrazione di spazi. E la nostra città da troppo tempo non ha più uno spazio pubblico come quello che il Progetto Rebeldía proponeva in via Battisti. 

In questi anni in città le scelte politiche del Comune sono stati un susseguirsi di atti consapevoli proprio nella direzione di sottrarre spazi, e democrazia. 
Chi amministra si è rivelato per quello che è: sostenitore dei poteri forti, sordo ai problemi attuali, quelli che anche a Pisa mordono, inadeguato o forse solo passivo rispetto a questi tempi in cui nel mondo tutto cambia, mentre a Pisa tutto ancora sembra rimanere immobile. E’ venuto il momento di scavalcare questi scogli.
Per questo Rebeldía si rimette in cammino, di nuovo in mare aperto . La città tornerà a vibrare di noi, come mai era accaduto fino a oggi. C'è un altro corso che si muove intorno alle nostre vite e che le investe, altre realtà che chiedono spazio, che sostengono a gran voce il diritto a esistere. Il Progetto Rebeldía vuole sincronizzarsi con questo tempo, con queste voci. 
Ci rimettiamo in cammino, tutti insieme, alla luce del sole come sempre, perché possa nascere un nuovo spazio sociale multiforme per  tutte e per tutti, dove si possa respirare in migliaia, dove sia possibile fare quello che da sempre è per noi di cruciale importanza: recuperare, riqualificare, riusare gli spazi che la speculazione, l'affarismo, la crisi e l'incuria hanno lasciato vuoti e abbandonati.

Un'Isola che (ancora) non c'è, ma che molto presto, e non certo come un miraggio, comparirà all'orizzonte e per la quale chiediamo a questa città di salpare con noi.
Il Progetto Rebeldía lancia così un "bando" di ideazione collettiva per costruire in forma partecipata il viaggio che stiamo per intraprendere con idee e pratiche da far cooperare, fuori da logiche di competizione, ma capaci di contaminarsi a vicenda.
Prima di andare per mare, a ciascuno chiediamo di domandarsi: cosa porteresti su quest'isola? E cosa manca nella tua? Cosa faresti una volta raggiunte le sue rive? Cosa vorresti trovare e come ci vivresti? 

Qualcuno ha detto: "Non stancarti domandando quando finirà il tuo cammino. Lì, dove il domani e lo ieri si uniscono, lì finirà...". L'orizzonte è vicino e la nostra rotta indipendente è segnata. Poco tempo ancora e saremo di nuovo un unico battito. 

  Progetto Rebeldía

 
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