L'Avvocato Menzione interviene a favore di una soluzione condivisa

A meno di due settimane dal corteo del Municipio dei Beni Comuni del 16 febbraio scorso, che ha visto oltre 2.000 persone sfilare per le strade della città chiedendo il ritiro della richiesta di sgombero dell’ex Colorificio Liberato, il proprietario dell’area, Carlo Junghanns, presidente di J Colors, ha preso carta e penna per scrivere agli attivisti che hanno restituito questo spazio all’uso sociale, chiedendo di rendere pubblico il suo messaggio. Ai seguenti link si possono leggere la lettera del “multinazionale” e la nostra risposta.

Sulla questione interviene a caldo anche l’Avv. Ezio Menzione, voce fra le più autorevoli del Foro pisano e del Diritti penale italiano: “La ricostruzione critica delle vicende del Colorificio Toscano, operata dai miei assistiti nella pubblicazione Rebelpainting. Beni comuni e spazi sociali: una creazione collettiva , non intendeva affatto essere né diffamatoria né denigratoria. Credo saremmo tutti ben lieti di mettere in piedi un’iniziativa pubblica in cui si mettano a confronto i diversi punti di vista con una diretta partecipazione della proprietà. Certamente la cittadinanza pisana sarebbe molto interessata”. L’avvocato a tale invito accompagna quindi la proposta di avviare un fattivo confronto per giungere a una soluzione condivisa: “Da tempo abbiamo indicato il diritto civile come più idoneo per comporre la situazione, con sacrificio ma anche con vantaggio di ambedue le parti, celermente e garantendo a tutti la massima sicurezza. Lo abbiamo fatto con un’articolata proposta più di un mese fa e per la quale attendiamo un riscontro, che auspichiamo positivo, rimanendo a disposizione nei confronti della proprietà per ogni necessario chiarimento”.

 
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