| Trattativa: Il punto di vista dell’Amministrazione Comunale |
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Pubblichiamo un intervento da parte del Comune di pisa sulla questione della trattativa per lo spazio di Rebeldia.
Il punto di vista dell’Amministrazione Comunale sulla vicenda Sede Rebeldia
"Abbiamo letto nei giorni scorsi sulla stampa cittadina che, le associazioni
del progetto Rebeldia, si sentirebbero prese in giro dall’Amministrazione
Comunale rispetto alla vicenda della loro sede di Via Battisti e che, comunque
vada a finire, loro non sarebbero intenzionati ad andare via da lì.
E‘ necessario a questo punto cercare di fare chiarezza.
Lo spazio di Via Battisti, di proprietà della Compagnia Pisana Trasporti, è
stato concesso in comodato gratuito alle associazioni, su richiesta
dell’amministrazione comunale, nel momento in cui, le stesse, dovevano lasciare
i locali ex Etruria, di proprietà dell’Università, per consentire che quegli
immobili fossero ristrutturati e utilizzati a fini istituzionali e di
studio.
Il contratto di comodato prevedeva, comunque, che la sede di Via Battisti fosse lasciata libera alla data del 28 febbraio 2007 poiché, quell’area, deve essere utilizzata per realizzarvi una stazione di trasporti integrata, ferro-gomma, indispensabile allo sviluppo del trasporto pubblico a Pisa. Il Comune, insieme agli altri soggetti del tavolo interistituzionale (Provincia, Università, Azienda per il Diritto allo Studio) si rese disponibile a ricercare un’altra soluzione, con l’obiettivo di non interrompere le attività di Rebeldia e di non mettere in discussione la validità del progetto portato avanti da molte associazioni e da decine di volontari. Si tratta, infatti, di attività serie ed impegnative, che non sottovalutiamo, per la loro valenza sociale e per il carattere di servizio che rivestono. Attività ed iniziative che danno qualcosa d’importante alla città per la caratterizzazione inclusiva e per il contributo alla coesione sociale.
Tutto questo non è in discussione malgrado vi siano anche difficoltà nei
rapporti con il quartiere, soprattutto per i concerti e le attività svolti a
tarda ora in alcuni giorni della settimana e che hanno dato origine a
proteste.
Il comune di Pisa ha proposto, nei mesi scorsi, delle soluzioni alternative
all’attuale sistemazione ma, ogni volta, sembra quasi che, pregiudizialmente,
non ci si voglia muovere da Via Battisti, impedendo, di fatto, che il progetto
della nuova Stazione dei Bus, delle nuove sedi della Polizia Municipale, della
CPT e della Pisano, con l’aggiunta di uffici ed esercizi pubblici e del recupero
dello spazio adiacente alle Mura Urbane, compreso tra Largo Stampace e Via
Silvio Pellico, possa essere realizzato.
Questa posizione è inaccettabile dal punto di vista di principio perché,
gli immobili in questo periodo utilizzati da Rebeldia, sono di proprietà di
un’azienda pubblico/privata, la CPT, che può utilizzarli solo per le finalità
proprie indicate nell’oggetto sociale e dagli organi aziendali.
C’è poi da sottolineare la grande valenza pubblica del piano di recupero e
di ristrutturazione che potrà riqualificare tutta la zona compresa tra la
Stazione Ferroviaria e le Mura, mai interessata, dal dopoguerra ad oggi, da un
progetto di queste caratteristiche, dimensioni e finalità.
Allora ci domandiamo che senso ha un irrigidimento come quello prospettato?
Non sarebbe meglio accettare la migliore tra le soluzioni proposte, alimentando
poi, tutti insieme, l’impegno a lavorare anche per qualcosa di meglio e di
definitivamente strutturato e finalizzato allo svolgimento di attività come
quelle del progetto Rebeldia e non solo?
E ancora: che senso ha pensare di rinviare il tutto al dopo elezioni, quasi
a voler estrapolare da un confronto difficile, ma in ogni caso aperto, come
quello in atto tra tutte le forze del centrosinistra pisano, le questioni che
appaiono più difficili e scabrose? E’ un po’ come voler dare l’idea che uno dei
progetti più importanti di ristrutturazione urbanistica e di sviluppo in chiave
più ordinata e moderna del trasporto pubblico a Pisa, tra quelli già avviati,
può anche essere rimesso in discussione. Ognuno dei soggetti in campo in questa
vicenda si deve assumere le proprie responsabilità in maniera chiara e
trasparente.
L’Amministrazione Comunale chiederà al tavolo interistituzionale di
formalizzare a Rebeldia la proposta che più di altre è in grado di coniugare
realisticamente la possibilità di realizzare nei tempi previsti il progetto di
Via Battisti ma anche di garantire la continuità del progetto Rebeldia.
Speriamo che nessuno s’irrigidisca. Sarebbe un grave danno per la
città."
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