Futuro uso dell’ex Colorificio Toscano di Pisa

Lettera Aperta alle Istituzioni20121022_lettera_istituzioni_colorificio.jpg

Al sindaco del Comune di Pisa Marco Filippeschi

Al presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni

Al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

e per cc:

Ai capigruppo del Comune di Pisa, della Provincia

di Pisa e della Regione Toscana

 

Pisa, 21 ottobre 2012

 

Oggetto: Futuro uso dell’ex Colorificio Toscano di Pisa

[...]

Il Municipio dei Beni Comuni - una nuova rete che aggrega associazioni, gruppi giovanili, realtà del mondo studentesco, partiti e singoli cittadini - ha restituito alla città di Pisa, nella giornata di ieri, lo spazio dell’ex Colorificio Toscano, abbandonato da anni e al momento privo di prospettive di riutilizzo, riconoscendo il suo carattere di “bene comune”, a vantaggio di tutta la cittadinanza.

L’iniziativa s’iscrive in un percorso di recupero e riqualificazione delle strutture inutilizzate presenti in città, pubbliche e private, anche secondo quanto sancisce la Costituzione circa i limiti e la funzione sociale della proprietà privata (art. 42).

La scelta dell'ex Colorificio Toscano è emblematica in una fase di profonda crisi economica come quella attuale, dato anche il valore di questo ex sito produttivo per la storia di Pisa. Sorto nel 1924, ha visto l’impiego di centinaia di lavoratori fino a che, dopo l'acquisto negli anni '90 da parte della multinazionale j-Colors, si è giunti al licenziamento di tutto il personale, alla delocalizzazione della produzione e alla chiusura dello stabilimento.

La Common Street “Diritti nello Spazio” di sabato 13 ottobre ha indicato, attraverso forme pubbliche e democratiche, l'obiettivo politico e civile di riaprire questo spazio. Forti di una tale legittimazione, abbiamo portato a compimento i nostri propositi, restituendo l’ex Colorificio alla città e riempiendolo di attività socio-culturali e di una progettualità reale e potenziale.

La pluralità di voci, istanze e realtà che ha sfilato in corteo e si riconosce nello spazio del Municipio dei Beni Comuni ha una duplice prospettiva: il recupero e lo sviluppo in chiave sociale dell’ex Colorificio, così da renderlo nuovamente dinamico e ricco di vitalità, e l’avvio al suo interno di una interlocuzione con gli ultimi operai dell’ex Colorificio e con altri lavoratori del territorio pisano colpiti dalla crisi, per costruire percorsi comuni finalizzati allo sviluppo di attività lavorative all’interno del nuovo spazio, che offrano un’opportunità a vantaggio delle categorie sociali in maggior difficoltà, in coerenza con alcuni indirizzi recentemente espressi anche dalla Regione Toscana.

È per queste ragioni, di elevato profilo civile e sociale, che il Municipio dei Beni Comuni intende confrontarsi con le istituzioni e la cittadinanza, sollevando il nodo politico rappresentato dalla vicenda dell’ex Colorificio Toscano. Chiediamo pertanto agli enti locali, in virtù delle loro responsabilità di governo sulle attività produttive del territorio e sulla pianificazione urbanistica, di esprimere la loro posizione rispetto al futuro e alla destinazione d'uso di quest'area.

Crediamo che la cittadinanza pisana meriti una risposta propositiva alla questione che poniamo e che le istituzioni non debbano ignorare le esigenze e le proposte avanzate dal Municipio dei Beni Comuni.

Ringraziamo per l'attenzione.

Cordiali saluti,

Municipio dei beni comuni

 
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