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Ancora una volta il sindaco e la sua amministrazione non rispettano i patti. È questa la nuda verità che emerge dalla giornata di ieri, 15 dicembre, che ha visto nuovamente le associazioni del Progetto Rebeldía scendere in piazza per chiedere l’assegnazione diretta di via Andrea Pisano. Lo scorso 9 dicembre, al termine di un incontro ufficiale con il Progetto Rebeldía, il Sindaco, presenti il suo Capo di Gabinetto e l’assessore Ciccone, aveva preso l’impegno pubblico di garantire la sua presenza e tutte le risposte del caso per risolvere la vicenda della mancanza di sede per Rebeldía nel periodo tra Natale e Capodanno, dando mandato al suo capo di gabinetto di comunicare entro lunedì 12 dicembre la data dell’incontro.
Come troppo spesso in passato, l'impegno da parte del Comune non è stato
mantenuto. Anzi, ieri abbiamo assistito a un penoso balletto di
responsabilità, per cui l’Amministrazione non è stata in grado di
comunicare una data perché siamo prossimi a un periodo di ferie e non è
dato sapere chi può essere presente.
Oltre alla stupefacente mancanza di serietà e di rispetto nei confronti
dei cittadini da parte del Comune di Pisa, riteniamo tutto questo
inaccettabile alla luce dei tanti mesi di sofferenza già imposti alle
associazioni del Progetto Rebeldía: quanto accaduto ieri è il simbolo di
come l’Amministrazione in oltre 9 mesi non abbia mai voluto realmente
risolvere la nostra vicenda, dato che la parola del Sindaco, come
dimostra anche quest’ultimo caso, non sembra avere nessun valore.
Incontrare i cittadini, permettere a chi lavora ogni giorno di potersi
organizzare le ferie e prendere i permessi per poter partecipare a degli
incontri, ci sembrano quei segni minimo di rispetto e civiltà che però
nel nostro caso, come purtroppo in tanti altri, non vi sono da parte
dell'Amministrazione e del Sindaco di Pisa.
Continuiamo a ripeterlo: vogliamo chiarezza e delle risposte, chiediamo
di avere una data per un incontro per una vicenda che da troppo tempo si
trascina e che ha il solo effetto di colpire le attività di decine di
associazioni da mesi senza uno spazio.
Ci domandiamo cosa occorra fare per chiedere il rispetto della parola
data: com’è possibile che il Sindaco non riesca a ufficializzare la data
di un incontro? Certo è che se la data dovesse slittare al mese di
gennaio sarebbe una vera beffa, l'ennesimo inutile ritardo a fronte di
un'esigenza sociale che migliaia di cittadini in queste settimane hanno
sostenuto con forza chiedendo l'assegnazione diretta. Ci auguriamo
quindi che quanto concordato il 9 sia al più presto rispettato: fissare
un incontro tra Natale e Capodanno.
PROGETTO REBELDÍA
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