Diario dallo spazio: "Facci una faccia".

 

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 Domenica 18 Novembre all' ex- Colorificio liberato si è tenuta la prima festa di quartiere, un quartiere che ha incredibilmente risposto alla chiamata di visitare lo spazio. In tanti infatti incuriositi da una fabbrica riaperta alla città sono passati a vedere. 

I tour della fabbrica con annesse spiegazioni sulle fasi di produzioni, accettazione merce, magazzinaggio, ha esaudito un sacco di curiosità e domande che venivano in mente attraversando i molti capannoni dell'ex-colorificio.

A quei bambini che hanno fatto il giro nel carrello è sembrato un luna-park.

 Molti i banchetti di varie associazioni, molte le attività che per l'occasione sono state riaperte al pubblico. Una Ciclofficina ha di nuovo una postazione fitta di attrezzi per sistemare bici e imparare da soli a farlo. Una biblioteca- Babil- ha trovato scaffali per far prendere di nuovo luce ai milione di pagine degli 11.000 libri.

Il Klub Epikurus ha intrattenuto un interessante giardino filosofico…"chi non ha desideri è libero?". Abituarsi a pensare a leggere e rileggere e interpretare a far propria una frase o ad allontanarsi da un concetto: crescita del pensiero critico. 

I laboratori di riciclo sono finalmente ripartiti, e così un pò delle proposte giunte attraverso il Bando IdeAzione hanno trovato una location.

Arciragazzi ha intrattenuto decine di bambini con giochi, ma soprattutto pitture, ovvio per un ex-colorificio, il tema era "Facci una faccia".

Il Gas che ogni lunedì porta le verdure al colorificio e fa il mercatino biologico ha avuto un gran successo. 

Molti altri i banchetti: l'UAR, il Chicco di Senape, Effe quadro, banchetto di riciclo che da copertoni di auto fa veri e propri gioielli.

Insomma un popolo che reagisce alla crisi, e trova i propri modi per affrontarla, collettivamente.

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