Delibera sui cantieri navali. Passata all'unanimità. |
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Oggetto:
vertenza Cantieri Navali di Pisa
Considerato che
dal oltre un anno i
Cantieri di Pisa stanno vivendo una situazione di profonda angoscia
per quanto riguarda l'incertezza sul riavvio dell'attività
produttiva e con esso il futuro di 60 famiglie coinvolte. La cessione
del ramo operativo pisano infatti, contrariamente a quanto auspicato
da tutti i soggetti, istituzionali e non, in una prima parte della
vicenda, non si è verificata unitamente al rilevamento degli altri
cantieri del gruppo Baglietto, determinando così una frammentazione
dell'operazione che a Pisa ha avuto ripercussioni
negative Considerato che l'amministrazione del Municipio dei Beni Comuni di Pisa ha più volte posto attenzione alla vertenza dei Cantieri Navali, con particolare riferimento alle problematiche inerenti le concessioni demaniali per quell'area, assegnate dalla società in house Navicelli spa, alla società Porta a Mare srl di Antonio Sostegni, per un canone di 300.000 euro annui;
Visto che la stessa Porta a Mare srl non svolge da anni alcuna attività produttiva, ma al contrario, opera in regime di subconcessione nei confronti del gruppo proprietario dei Cantieri di Pisa, ai quali chiede un canone di 800.000 euro l'anno,
Nel giugno del 2010, ovvero alla scadenza della concessione per l'area dei Cantieri di Pisa e a sei mesi dall'inizio della crisi del gruppo Baglietto, la Navicelli spa non ha proceduto ad asta pubblica ma ad un rinnovo automatico all'imprenditore Sostegni per altri 15 anni
il Consiglio comunale pur essendo a conoscenza delle suddette premesse, non ha mai preso una posizione unitaria e inequivocabile sulle difficoltà che anche questa situazione pone per una soluzione positiva della vicenda, come spesso denunciato dal sindacato e dai lavoratori
di introdurre, come richiesto più volte da sindacati e leva oratori, all’interno del regolamento sulle concessioni demaniali il vincolo dell'assegnazione delle aree oggetto di concessione a soggetto giuridici che svolgono effettivamente l'attività produttiva in quell’area, e di procedere di conseguenza con una revoca anticipata della concessione nei confronti dell'attuale concessionario,
di intraprendere tutte le iniziative necessarie per la salvaguardia del futuro dei lavoratori dei Cantieri di Pisa, al cui cassa integrazione scadrà il prossimo 7 gennaio. |
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