Le idee non si sgomberano! Difendiamo i beni comuni!

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Lo scenario di cui sia attori e spettatori in queste settimane ci racconta di un diffuso atteggiamento di attacco a quegli spazi liberati che nel corso del tempo si sono profilati come vero e proprio bene comune per quartieri e città, associazioni e tessuto sociale, come risposta a questa crisi che ci ha sottratto non solo i diritti e i luoghi dove praticarli, ma anche i tempi di vita e gli spazi dove ricostruirli e riempirli di senso.

Dal Bartleby di Bologna, allo SCUP di Roma, dallo ZTL Wake Up di Treviso alle intimidazioni contro il C.S.A Intifada di Empoli, fino al caso dell'ex Colorificio Liberato di Pisa, vediamo delinearsi il tentativo di una sempre maggiore sottrazione di spazi, dalle esperienze più mature a quelle in via di costruzione, ricalando sulle nostre città quel grigiore dal quale queste realtà si erano risollevate, proponendo una politica che torna a prendersi cura della collettività.

Riportare oggi l'attenzione sugli spazi sociali, come nuova declinazione della categoria di Bene Comune, ha per il Progetto Rebeldìa  il valore di una battaglia su scala nazionale: per questo esprimiamo il massimo sostegno e solidarietà a tutte le esperienze insorgenti colpite da dinamiche repressive, i cui mandanti ignorano la legittimità costituzionale e politica di tali realtà.

Progetto Rebeldìa, Pisa

 
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