Comunicato Voci di Quartiere |
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Voci di Quartiere non è una delle 30 associazioni del Progetto Rebeldia, tuttavia è uno dei tanti progetti nati dall’interazione fra le varie associazioni pisane (e non) sia interne che esterne a Rebeldia. Come possiamo ad esempio non sorridere nel leggere che lei considera la posizione di Rebeldia un “colpo di coda irresponsabile e spavaldo”, quando è un dato di fatto che la lunga trattativa che Rebeldia porta avanti con le Istituzioni da anni sia stata compromessa proprio dall’operato irresponsabile e spavaldo di Maria Paola Ciccone. Lo stesso si può dire dell’altrettanto esilarante affermazione secondo la quale “forse gioca un brutto ruolo la paura di crescere socialmente e politicamente”. Evidentemente l’assessore ha perso la bussola e reagisce in modo squinternato e controproducente, soprattutto per lei. Ma veniamo alle cose più serie. L’assessore, riferendosi al percorso che ha portato alla ratifica del protocollo da lei inventato, afferma che “l’analisi dei bisogni è stata fatta ampiamente e si colloca nell’ambito della valorizzazione degli spazi della Zona Stazione”. Rimaniamo allibiti da queste parole, per caso esiste uno screening delle proprietà di Comune, Provincia, Università e DSU in Zona Stazione? Riteniamo impensabile procedere a disperdere fondi pubblici in un affitto alle Ferrovie, senza basarsi su documenti ufficiali che dimostrano che nessuno dei 4 Enti può mettere a disposizione uno stabile adatto alle funzioni a cui si vuol andare incontro col protocollo. Altra dichiarazione poco trasparente è che “la cifra di 80.000 euro che servirà a bonificare l’area verrà recuperata dal Comune attraverso il pagamento dell’ICI da parte di RFI e dall’affitto da parte di chi vincerà il bando”. Non crediamo che tutti riescano a capire cosa c’è dietro questa dichiarazione. Noi un’idea ce l’abbiamo, si tratta dell’ennesimo regalo alle Ferrovie che otterranno un cambio di destinazione d’uso catastale da magazzini a uffici. Del resto 60.000 euro l’anno per l’affitto di quella palazzina di 500 metri quadri sui binari sono una cifra esorbitante, non sta certo a noi evidenziarlo. Rivendicare l'utilizzo del gettito ICI di un privato per effettuare miglioramenti su un'area di sua proprietà è una cosa che non avremmo mai voluto sentire da un amministratore pubblico. Così come la dichiarazione che il sub-affitto dell'area di Via Saragat sarà destinata allo stesso scopo: il bando scritto proprio dai tecnici della Ciccone precisa che il sub-affitto sarà utilizzato per le politiche sociali. Ma davvero il ruolo dell'amministratore pubblico è diventato una cosa così poco seria da poter dire tutto e il contrario di tutto? Ma la cosa più indisponente che Maria Paola Ciccone ha dichiarato è la seguente: “Quale sia la proposta alternativa dei geni contabili di Rebeldìa non è dato sapere”. Voci di Quartiere ha espresso i sogni e i bisogni del quartiere Stazione da un anno circa. Assessore, prima di sproloquiare si informi. |
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