Comunicato SEL PDF

Sinistra Ecologia Libertà è una forza politica autonoma, radicata nel territorio, aperta e propositiva. SEL vuole costruire l’alternativa a Berlusconi e al berlusconismo: sta dalla parte della buona politica. SEL in ogni vicenda elabora una propria analisi e proposta; così è stato anche per la vicenda che ha interessato il Progetto Rebeldìa.

Per meglio comprendere la nostra posizione, sempre e comunque aperta a tutte le evoluzioni del caso, è bene ripercorrere alcuni degli ultimi passaggi per come sono avvenuti, senza ricostruzioni fantasiose o distorsioni. Sappiamo che l’area di via Battisti è interessata da un progetto importante, quello della “Sestaporta”. Sappiamo anche che, attualmente, le 31 associazioni del Progetto Rebeldìa hanno bisogno di un luogo nel quale far vivere nella sua unitarietà quella straordinaria esperienza. Si devono riuscire a coniugare queste due esigenze: istituzioni e associazioni hanno a cuore entrambe le questioni.

Quando a dicembre venne profilata da Comune, Provincia, Università e Dsu l’ipotesi della sede di via Saragat, di proprietà delle Ferrovie, con un impegno economico annuo di 60.000 euro da parte delle istituzioni ci sembrò una soluzione percorribile, ancorché bisognosa di una ristrutturazione pesante. Rebeldìa sostenne allora e sostiene ancora che quella soluzione non è idonea per la salvaguardia dell’unitarietà della loro esperienza e per i costi eccessivi a carico della comunità e ha altresì avanzato un’ulteriore ipotesi: lo stabile ex-Asnu di proprietà dell’università, sotto utilizzato da anni. Si da il caso, però, che l’università è in campagna elettorale per il rinnovo della carica del Rettore e i tre candidati hanno chiesto esplicitamente di non procedere a uno sgombero coatto (così come sostenuto con forza da SEL anche in Consiglio Comunale con la presentazione di un OdG bocciato dalla maggioranza) e si sono resi disponibili, chiunque venga eletto, a risolvere la situazione facendo svolgere all’ateneo un ruolo positivo, nel pieno delle funzioni, ovvero dopo le elezioni. Chiediamo se non sia questa la via giusta: verificare se sia possibile posticipare la soluzione della vicenda di qualche mese, facendo attenzione a non incorrere nelle penali per l’avvio dei lavori di bonifica e demolizione degli edifici di via Battisti. Questo diciamo in Comune, in Provincia e, soprattutto, a tutti i cittadini di Pisa. I ricatti e le strumentalizzazioni rivolteci da Segretario del Pd Ferrucci non fanno parte della nostra cultura politica e non aiutano a risolvere la questione della sede di Rebeldìa.

 
< Prec.   Pros. >