Comunicato PRC in risposta all'assessora Ciccone

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100127prc.jpgRifondazione Comunista: "L'assessore Ciccone sull'orlo di una crisi di nervi. Un corso sulla partecipazione le gioverebbe" L'assessore Maria Paola Ciccone sembra, ogni giorno di più, sull'orlo di una crisi di nervi. Siamo allibiti delle modalità scomposte con cui un membro della giunta comunale attacca le associazioni del progetto Rebeldìa, con cui invece è chiamata a confrontarsi e a collaborare civilmente, come con tutte le realtà associative della città. Il comunicato diffuso ieri dall'assessore è un pezzo di alta comunicazione politica, quasi alla stessa altezza di quella che il ministro Brunetta usa regolarmente contro chi lo contesta. Si fanno affermazioni gravi secondo cui per il "Rebeldìa-pensiero la legalità è solo per gli imbecilli". Si avanzano allusioni al limite della calunnia contro i portavoce del progetto, accusati di essere mossi - loro! - da "ragioni poco trasparenti" quando contestano la scelta della giunta comunale di affittare dalle Ferrovie dello Stato un'area di magazzini in via Saragat da destinare alle associazioni giovanili pisane, previa modifica della destinazione d'uso e bonifica della zona a spese (anche) delle stesse associazioni. I toni usati sono sarcastici, al limite del disprezzo, verso i "geni contabili di Rebeldìa" che non comprendono le finezze politico-finanziarie dell'assessorato e che dunque, in conclusione, vanno maternamente compatiti come "interessanti energie intellettuali sprecate". Evidentemente all'assessore le critiche non piacciono, specialmente se sono fondate, se denunciano all'opinione pubblica il "pasticciaccio" di via Saragat e se pongono ulteriori ritardi al progetto della famosa Sesta Porta, cui Rebeldìa e pezzi importanti della città si oppongono. Evidentemente non le era mai capitato di avere a che fare con persone che non si prestano a sotterfugi e non si piegano a ricatti di bassa lega, ma pretendono confronti seri e alla luce del sole, e per questo chiedono da mesi la riconvocazione di un tavolo tecnico. Questa vicenda rivela come la retorica della partecipazione, cui la giunta e il sindaco ricorrono molto volentieri, sia appunto solo retorica. Speriamo che nel progetto comunale "Pisa partecipa", recentemente finanziato dalla Regione Toscana nell'ambito della legge sulla partecipazione, siano previsti anche corsi per gli assessori su cosa significa fare politiche partecipate e trasparenti: Maria Paola Ciccone potrebbe certamente giovarsene.
 
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