La Leopolda che vorremmo

El Comedor L'Associazione "El Comedor Estudiantil Giordano Liva" onlus intende esprimere la propria preoccupazione riguardo al bando in scadenza per l'assegnazione della Stazione Leopolda.

L'Associazione, nata a Pisa nel marzo 2002, in questi 10 anni di vita è cresciuta in modo inaspettato grazie al sostegno dei cittadini, alla serietà con cui i volontari e i soci hanno sempre portato avanti i progetti di solidarietà in Perù e l'attività della scuola di italiano per migranti a Pisa, alla collaborazione e al riconoscimento che le sono stati accordati dal tessuto associativo così come dalle istituzioni locali. È con questo spirito che ha messo insieme persone di provenienza, lingua, età e sensibilità diverse, uniti nell’impegno di costruire “spazi” di solidarietà, inclusione, rispetto reciproco e di vicinanza umana.

Ed è sempre con questo spirito, e secondo le finalità originarie con cui era stata restituita alla città la Stazione Leopolda quale "casa delle associazioni" (e ribadite nell’art 3. del bando), che quest’anno l’associazione ha scelto di svolgere in questo complesso la sua manifestazione annuale "Solidarista "; per offrire uno spazio di dibattito e condivisione aperto al tessuto associativo locale e alla città tutta.

La città di Pisa è ricchissima di esperienze simili e di numerose realtà associative che non hanno luoghi e spazi adeguati in cui operare, svolgere le proprie attività, comunicarle all’esterno.

La Stazione Leopolda potrebbe rappresentare questo spazio ed essere davvero la “casa delle associazioni” che la città stessa merita. E può esserlo solo con un bando diverso da quello attuale che contiene forti criticità, difficilmente affrontabili dalle associazioni locali. A nostro avviso, sono presenti, nel bando attuale, requisiti e obblighi che costituiscono un forte ostacolo alla partecipazione da parte di tutte le realtà associative del territorio, in particolare:

- oneri di gestione dell'immobile difficilmente sostenibili da parte di associazioni senza fini di lucro (art. 5);
- incertezza sulla copertura del contributo economico da parte del Comune con possibilità di condizionamento riguardo alle attività proposte dal cartello vincitore e  conseguente diminuzione di autonomia gestionale dello stesso (art.8);
- la non idoneità alla partecipazione al bando per quelle realtà associative che abbiano "pendenze di occupazioni senza titolo in immobili di proprietà del Comune di Pisa o di privati", escludendo così molte realtà cittadine che, avendo fatto ricorso all'occupazione al fine di riqualificare spazi abbandonati, hanno concretamente contribuito a ravvivare la socialità e la solidarietà locali;
- requisiti di partecipazione al bando fortemente restrittivi per le realtà associative (l'aggregazione deve essere composta da 40 soggetti ognuno dei quali deve aver sede a Pisa e svolgere attività da almeno due anni) (art.7).

Per garantire che la Stazione Leopolda possa essere realmente uno spazio liberamente attraversato e reso vivo dalle moltissime associazioni solidali del territorio, il bando per la sua assegnazione dovrebbe essere rivisto in merito ai punti sopra elencati.

Solo così la Stazione Leopolda può divenire un centro fondamentale di espressione e di partecipazione alla vita cittadina e al volontariato locale.

Questa è la Leopolda che vorremmo.

Associazione El comedor estudiantil Giordano Liva onlus

 
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