ASSEGNAZIONE DIRETTA: UNA SCELTA LEGITTIMA E COERENTE |
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IL PROGETTO REBELDIA È PRONTO PER I PRIMI LAVORI DI RECUPERO IN VIA ANDREA PISANOIeri era attesa una risposta definitiva sull'assegnazione diretta di via Andrea Pisano al Progetto Rebeldía da parte del sindaco Marco Filippeschi, in base agli impegni assunti nell'incontro dello scorso 9 dicembre. Da parte nostra, ribadiamo che si tratta di una soluzione praticabile da subito e pienamente legittima: lo strumento più trasparente per portare a compimento in modo positivo l’iter iniziato il 26 gennaio scorso con l’intesa tra il Progetto Rebeldía e gli enti, incentrata sulla nostra uscita da via Battisti e sul rapido trasferimento in via Andrea Pisano. La risposta attesa tuttavia non c’è stata, perché gli uffici del Comune non hanno elaborato la loro posizione sulla praticabilità dell'assegnazione diretta, come da accordi. Vi è stato dunque un ulteriore confronto e degli approfondimenti tecnici relativi all’assegnazione diretta sulla base della memoria giuridica che avevamo presentato negli scorsi giorni: ulteriore dimostrazione tangibile del nostro spirito costruttivo e propositivo, attraverso documenti e argomentazioni circostanziate e precise per arrivare alla soluzione positiva di una vicenda che vede la città privata di uno spazio di convivenza sociale fondamentale, come è stato in tutti questi anni Rebeldía. Il Sindaco Filippeschi si è impegnato nuovamente a darci una risposta definitiva sulla praticabilità dell'assegnazione diretta entro il 20 gennaio per concludere una vicenda che si trascina da ormai un anno. Di nuovo, non possiamo non ribadire come, a norma di legge e del regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare del Comune, non esista alcuna criticità amministrativa come dimostrano le centinaia di assegnazioni fatte dai comuni in tutta Italia e anche a Pisa dall'attuale Amministrazione. Addirittura, nel nostro caso, la manifestazione d'interesse della primavera scorsa rafforza la legittimità di tale procedura da parte del Comune. Nei prossimi giorni continueremo a lavorare per presentare nuovamente alla città il progetto di riqualificazione e di ristrutturazione dell’immobile, che sarà un lavoro di auto-recupero sociale partecipato, probabilmente senza precedenti a Pisa. All'Amministrazione chiediamo di credere nella scommessa del nostro progetto di cittadinanza attiva e consapevole. È ormai venuto il tempo di chiudere la vicenda degli spazi per le attività delle associazioni del Progetto Rebeldía. Il momento è oggi, senza altri domani, perché è in gioco l’esistenza stessa delle nostre associazioni e delle loro attività. Come abbiamo riconfermato al Sindaco, siamo già pronti ad iniziare i lavori nella porzione di capannone inutilizzato, convivendo per il tempo necessario con la squadra dei Dragoni, la cui palestra è temporaneamente ospitata in un'altra porzione dello stabile. Lo ribadiamo perché non vi sia nessuna ambiguità: non esistono ragioni tecnico-legali per le quali non si possa procedere all'assegnazione diretta. Resta da compiere una scelta politica, coraggiosa, certo, ma che risponderebbe finalmente alle richieste espresse da migliaia di cittadini pisani che vogliono vedersi restituito un bene comune prezioso ora. I termini della questione sono chiari e trasparenti, così come la nostra posizione, legittima, praticabile e coerente con la storia che abbiamo alle spalle: assegnazione diretta subito. PROGETTO REBELDÍA
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