Adesioni alla manifestazione del 7 giugno

Riportiamo i comunicati di adesione all'appello per la manifestazione del 7 giugno.

Leggi l'appello - Per inviare un comunicato di adesione scrivere a: rebeldia[at]inventati.org - per aderire personalmente riempire il modulo sotto.

Adesioni delle associazioni giunte fino ad ora: Rifondazione Comunista / SE  +++  Giovani Comunisti / Network dei Giovani della Sinistra - Pisa  +++  Rete Radiè Resch  +++  Fratelli Dell'uomo - Associazione europea per la solidarietà e la cooperazione internazionale con il Sud del mondo  +++  Verdi - Pisa  +++  Il Manifesto Firenze e dintorni  +++  RdB/CUB Pisa  +++  Pisa Pink Tank  +++  I Sacchi di Sabbia  +++  Il Dragoncello  +++  Gruppo Prc alla Provincia di Pisa  +++  Centro di Solidarietà Internazionalista Alta Maremma  +++  Confederazione COBAS  +++  Casa della Donna  +++  Center For Inquiry  +++  Arcilesbica - Pisa  +++  Circolo ARCI Caracol  +++  Agenzia X  +++  Circolo Anarchico Vicolo del Tidi  +++  Gruppo Anarchico Kronstadt - Volterra  +++  Comunisti Anarchici - Pisa  +++  Gruppo F. Jagerstatter per la nonviolenza - Pisa  +++  Città dei Diritti con Beppe Grillo  +++  Cantiere San Bernardo  +++  Acquaforte  +++  Collettivo antipsichiatrico A. Artaud - Pisa  +++  Sinistra Critica  +++  Infoxoa  +++  Sinistra Per...  +++  John Gilbert, Presidente Direttivo FLC-CGIL Toscana  +++  Spazio Antagonista Newroz  +++  Precari/e autorganizzati/e  +++  Progetto Prendocasa  +++  Comitato contro il rigassificatore offshore di Pisa e Livorno  +++  Circolo Agorà  +++  Movimento Costituente Comunista  +++  Movimento Antagonista Livornese  +++  Federazione Giovanile Comunisti Italiani  +++  Laboratorio Zeta - Palermo  +++  Il Barone Rampante - Associazione per lo Stato di Diritto e la Società Laica e Plurale  +++  Rete 28 Aprile in CGIL per l' indipendenza e la democrazia sindacale - Pisa  +++  Dada Viruz Project - Viareggio  +++  Un Ponte per... - Comitato pisano  +++  ANPI giovani - Massa  +++  "A" Rivista Anarchica - Milano  +++  Il Grande Vetro  +++  Legambiente - Pisa  +++  Laboratorio Sociale Occupato Buridda - Genova  +++  Circolo culturale Biblioteca F. Serantini  +++  Associazione amici della Biblioteca Franco Serantini  +++  BFS edizioni  +++  La redazione del Grandevetro  +++  Rete dei Comunisti  +++  Libreria "Tra le Righe"  +++  Collettivo Aula R  +++  Coordinamento dei Collettivi Studenteschi - Uniriot  +++  Lavoratrici e lavoratori della Libercoop servizi per la cultura  +++  Rivista Guerre&Pace  +++  Libreria Fahrenheit 451 - Viareggio  +++  Radio Harlock - Viareggio  +++  Giovani comunist* - Viareggio  +++  Circolo comunista "Che" Guevara - Ponsacco  +++  Associazione Culturale Antifascista "Il resto del Cremlino" - San Miniato  +++  Assemblea Spazi Autogestiti - Lucca  +++  Coordinamento Provinciale Giovani Comunisti/e  - La Spezia  +++  SARS - Spazio Antagonista di Resistenza Sociale - Viareggio  +++  Partito Comunista dei Lavoratori - Sezione Maremma  +++  Viarigattieri  +++  CSOA La Talpa e l'Orologio - Imperia  +++  Comitato "Non Bruciamoci Pisa"  +++  Collettivo Autistici/Inventati  +++  GasPisa  +++  Gas Cascina  +++  Gas Calci  +++  Gas Pontedera  +++  a Tutto Gas - Pontedera  +++  Gas Marina di Pisa  +++  Gas Molina di Quosa  +++  Gas Buti  +++  Gas Morrona  +++  Giovani Comunisti/e Salerno Est  +++  Laboratorio Studentesco Autogestito - Salerno  +++  CSOA Asilo Politico - Salerno  +++  Circolo anarchico P. Binazzi - La Spezia  +++  Associazione Sanantonio 42  +++  Circolo Legambiente Valdera - Pontedera  +++  CSOA Terra di Nessuno - Genova  +++  Comunità di San Benedetto - Genova  +++  Centro Nuovo Modello di Sviluppo  +++  Centro per la Mediazione. Spazi di trasformazione dei conflitti  +++  Socialismo Rivoluzionario - Pisa  +++  Archivi della resistenza circolo Edoardo Bassignani  +++  Associazione culturale Artiglio  +++  Collettivo LeGrif - Gruppo Irregolare Femminile  +++  CSOA "La Comune" - Massa  +++  Le Farfalle Rosse - Siena  +++  Associazione Culturale NeOki Film  +++  Circolo Arci 1 Maggio - Riomagno di Seravezza - Lucca  +++  Arciragazzi Pisa  +++  Azione Antifascista - La Spezia  +++  Unione Inquilini  +++  Spazio Sociale Libertario Anarchico Libera - Modena  +++  Associazione culturale Negattivo  +++  Associazione Culturale "Oltretorrente" - Ladispoli (Roma)  +++ Coordinamento Studentesco Livornese +++  Cecina Social Forum +++  Coordinamento gruppi toscani di Emergency +++ Comitato ARCI di Pisa +++ UAAR Pisa +++ Coordinamento dei soci di Banca Etica

Adesioni personali giunte fino ad ora: Visualizza firme

Per aderire personalmente all'appello riempire il modulo:
Nome (*) Indirizzo
Cognome (*) Attività (*)
Città (*) Email (*)
   
INFORMAZIONI SULLA PRIVACY
I dati personali forniti non verranno comunicati a terzi e saranno usati esclusivamente per la raccolta delle adesioni all'appello in sostegno del Progetto Rebeldía. Il nostro sito è contrario alla pubblicità e non fornirà l'elenco degli iscritti alla propria ML a nessuna azienda pubblicitaria ne' utilizzera' i dati per motivi diversi da quelli per cui sono stati raccolti. 

Banca Etica 

Il Coordinamento dei soci di Banca Etica della Circoscrizione di Pisa e Livorno, conosce ed apprezza il Progetto REBELDIA, un cartello di 27 associazioni che lavorano attivamente nel territorio pisano su tematiche spesso condivise da Banca Etica. Apprezza quindi altamente il lavoro svolto da tutti i volontari del progetto che si adoperano per poter offrire, gratuitamente e senza impegno, spazi ad associazioni come Africa Insieme, da sempre in prima linea a Pisa nell'aiuto ai migranti, Il Chicco di Senape, bottega di commercio equo e solidale, Emergency, che si adopera in favore delle vittime delle guerre, il GASP, gruppo di acquisto solidale di Pisa, Ingegneria senza Frontiere, associazione di studenti che mettono a disposizione le loro competenze per creare progetti di cooperazione con realta' del sud del mondo, e tutte le altre associazioni che con lo sport, gli scacchi e molte altre attivita', promuovono ogni giorno la socialita', offrendo a bambini, giovani e meno giovani un luogo di incontro e confronto positivo, interculturale e multietnico.

Gli stessi soci di Banca Etica hanno trovato in passato ospitalita' nello spazio Rebeldia in occasione di alcune riunioni della Circoscrizione di Pisa e Livorno.

Il Coordinamento e' altresi' a conoscenza delle difficolta' che il Progetto sta affrontando in questo momento a causa dello sfratto dai suoi spazi abitativi: la sede di Via Battisti 51/633 che ospita attualmente Rebeldia e' di proprieta' della CPT che ha deciso di riconvertirla a parcheggio nell'ambito di un progetto di piu' ampio respiro che coinvolge tutta la zona.

Il grande apprezzamento e la vicinanza di intenti con molte delle associazioni del Progetto, nonche' la paura che una realta' di cosi' grande interesse sociale e di impatto sulla cittadinanza possa andare persa, ha motivato il Coordinamento a CHIEDERE al Comune di Pisa di adoperarsi affinche' riprendano le trattative tra Rebeldia e CPT, aiutandoli a cercare insieme una soluzione che permetta al Progetto di continuare ad operare in via Battisti al fianco della nuova struttura oppure, se tale possibilita' non fosse sostenibile, a trovare un luogo IDONEO in cui il progetto possa continuare l'ottimo lavoro svolto fino ad ora.

Il Coordinamento auspica che CPT e Rebeldia accettino di partecipare ad un tavolo di trattative e che lo facciano in maniera aperta e propositiva, evitando particolarismi e posizioni di scontro.

Invitiamo pertanto il Comune a stabilire un luogo di confronto per le parti coinvolte al più presto, anche per il bene della cittadinanza, cosa che ci preme in modo particolare.

Certi che il nostro appello a farsi da mediatore verra' accolto dal Comune, che sappiamo essere sensibile a questi argomenti, essendo gia' da tempo socio di Banca Etica come noi, ci mettiamo a disposizione, qualora la cosa fosse utile, per aiutare le parti nella fase di trattativa.

Il coordinamento dei Soci di Banca Etica della Circoscrizione di Pisa e Livorno.


UAAR 

Comunicato del Circolo UAAR di Pisa sulla situazione Rebeldia.

Come ormai noto in città da alcune settimane il Rebeldia, il raggruppamento di 27 associazioni con sede in zona stazione, è ad un passo dallo sfratto a causa di una nuova destinazione d'uso del locale ottenuto in affitto dalla CPT, anche nell'ottica della “riqualificazione del quartiere” promossa dal neoinsediato sindaco Filippeschi.

Gli Atei ed Agnostici del circolo UAAR di Pisa, così come molte altre realtà sociali operanti in città, hanno avuto in passato modo di partecipare e promuovere attività proprio all'interno dello spazio che comune e CPT intendono ridestinare ad usi diversi, di fatto privando la città, ma soprattutto un quartiere come quello della stazione, popolato in maniera molto eterogenea, di un punto di incontro e di scambio culturale al di la di differenze di etnia, sesso, status o religione; per questo motivo il locale Circolo dell'Unione degli Atei ed Agnostici Razionalisti esprime il proprio supporto alla battaglia di Rebeldia per difendere questa risorsa per la città e per tutte le persone che la vivono e la animano.

Luigi Renna,
coordinatore UAAR per Pisa,
via Sighieri 47, Pisa,
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


ARCI PISA: SOLIDARIETA’ A REBELDIA  

L’Arci di Pisa, componente attiva e numericamente molto rappresentata sul territorio pisano, da sempre impegnata nella salvaguardia della vita democratica che nella nostra città ha una forte e radicata tradizione, invia tutta la propria solidarietà al Progetto Rebeldìa che ancora una volta si trova ad affrontare l’ennesima ingiunzione di sfratto. Le attività portate avanti dalle tante e diverse realtà che lavorano al Progetto Rebeldìa sono sempre state contraddistinte da un forte impulso al miglioramento dell’ambiente cittadino sotto tutti gli aspetti, coinvolgendo anche quelle persone che avrebbero altrimenti rischiato di vivere “ai margini”.

Per questo motivo l’Arci auspica che, a livello istituzionale, vengano messe in atto le procedure per arrivare a una positiva conclusione della vicenda per impedire che un Progetto così importante per la nostra città cessi di esistere.

COMITATO ARCI DI PISA


Arciragazzi 

Arciragazzi Comitato di Pisa aderisce all'appello in difesa del progetto Rebeldia, a difesa e sostegno di tutte le realtà che compongono questa pratica quotidiana di solidarietà incontro e resistenza

Il 7 giugno il nostro sole bambino ci sarà!

Arciragazzi Pisa 


Giovani Comunisti/e La Spezia

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla vostra lotta, convinti che rappresentate un elemento fondamentale in un percorso di azione diretta, di pratica politica quotidiana e collettiva che è  un esempio concreto e condiviso.
Aderiamo alla mobilitazione per difendere gli spazi e i percorsi che avete creato, consapevoli dell'arroganza e la miopia di chi non sa cogliere l'importanza del vostro impegno.

"... se battiamo tutti le mani cade la Torre.... ma Rebeldia resta su!"

Coordinamento Provinciale Giovani Comunisti/e La Spezia
Via Lunigiana 545, La Spezia
www.myspace.com/gclaspezia
www.rifondazionecomunistalaspezia.it


Socialismo Rivoluzionario - Pisa

Aderiamo alla manifestazione per il Progetto Rebeldia perche' riteniamo importante difendere uno spazio aperto di solidarieta' e di incontro fra idee, culture ed etnie, fra tutti coloro che si impegnano per migliorare la propria e l'altrui esistenza.

Le compagne ed i compagni di Socialismo Rivoluzionario - Pisa


Gruppi di Acquisto Solidale della Provincia di Pisa 

Ieri sera alle ore 21.30 si è svolta, presso il circolo Cortemagno di Calci la riunione mensile del Coordinamento dei GAS della provincia di Pisa, all’ordine del giorno anche l’adesione alla Manifestazione del 7 giugno.

Tutti i gas presenti, unanimi, hanno deciso di aderire, riconoscendosi pienamente nel progetto Rebeldia e nell’idea di società che il progetto persegue ed attua.

Ci vediamo tutti in piazza Sant’Antonio  il 7 giugno alle 17.30

GasPisa, Gas Cascina, Gas Calci, Gas Pontedera, a Tutto Gas (Pontedera), Gas Marina di Pisa, Gas Molina di Quosa, Gas Buti, Gas Morrona 


Autistici/Inventati 

Rebeldia centro sociale di Pisa, che spesso ha ospitato nostre iniziative e anche l’ultimo hackmeeting 2007 e’ stato di recente posto sotto sfratto.

A sostegno di uno dei pochi centri sociali ancora rimasti in italia va la nostra solidarieta’.


CSOA La Talpa e l'Orologio 

Vi comunico l'adesione alla manifestazione di sabato 7 giugno in difesa del Progetto Rebeldia del Csoa di Imperia La Talpa e l'orologio. Anche il nostro centro è sotto pressante minaccia di sgombero; nella città del ministro Scaiola i poteri forti tentano di cancellare una delle più importanti realtà di aggregazione alternativa della provincia.
A presto e hasta siempre

Gianluca per il Csoa La Talpa e l'orologio


Via Rigattieri

Viarigattieri aderisce pienamente alla manifestazione in difesa di rebeldìa, e s'impegna a smuovere tutti i passanti e ospiti vari che con costanza e determinazione gozzovigliano da queste parti. TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE IL 7 GIUGNO!


Assemblea Spazi Autogestiti di LUCCA

L'assemblea spazi autogestiti di Lucca aderisce alla manifestazione del 7 giugno a Pisa contro lo sgombero del Rebeldia.
 
ASA Lucca

Il resto del Cremlino

L'Associazione Culturale Antifascista "Il resto del Cremlino" di San Miniato (PI) aderisce all'appello in difesa del progetto Rebeldìa parteciperà alla manifestazione del 7 giugno 2008.

A FIANCO DI REBELDIA CONTRO OGNI IPOTESI DI SGOMBERO

Mercoledì 8 maggio le associazioni che compongono il progetto Rebeldia hanno ricevuto avviso di sfratto dalla CPT, l'azienda pisana dei trasporti, per poter così costruire un "fantastico" parcheggio.
La lettera, indirizzata anche alla Procura della Repubblica, minaccia lo sgombero violento nel caso in cui i locali non verranno abbandonati dai compagni di Pisa.
Le modalità con cui è avvenuta la vicenda riflettono perfettamente il nuovo clima buio e reazionario che sta attraversando tutta l'Italia: i poteri economici spingono sull'acceleratore della repressione per eliminare tutte le conquiste politiche e sociali degli ultimi anni. Il Rebeldia, nato proprio nello stesso periodo in cui anche a Viareggio, sorgeva il primo centro sociale della sua storia (il SARS), sull'onda lunga di Genova e del movimento di opposizione alla guerra imperialista in Iraq, è una risorsa vitale che deve essere difesa fino all'ultimo. Le molteplici attività, le lotte, il radicamento sul territorio di questo spazio sono il segno tangibile della forza della vera politica, quella fatta dal basso, per i bisogni di studenti, migranti e per tutti coloro che oppongono socialità ed organizzazione ad esclusione e emarginazione. Rebeldia è dimostrazione che l'autogestione contro le logiche del profitto può veramente cambiare la vita di centinaia di persone.
Sportelli per migranti, gruppi per l'acquisto solidale, osservatorio sulle droghe, concerti, iniziative per proporre un modello "altro" di città non possono essere spazzati via con un biglietto di visita che puzza di fascismo lontano un miglio.
Siamo sotto attacco continuo: quattro operai al giorno muoiono sul lavoro, mentre i vari cervelloni cercano di smantellare i contratti di lavoro nazionali, la clausola che proibisce il licenziamento senza giusta causa anche per aziende al di sopra dei 15 addetti; ambiente e salute delle persone (vedere Napoli, Vicenza, Val di Susa..) sono attaccate da interessi economico mafiosi;
caccia alle streghe in nome della "santa sicurezza"; pestaggi e roghi attuati da fascisti a compagni, rom, comuni persone non consone agli schemi di questi vermi. In tutto questo caos i centri sociali sono aria per i nostri polmoni, sono risorse a cui non possiamo e non dobbiamo rinunciare. Salutiamo con gioia l'occupazione dell'ex Ostello (di proprietà della provincia), a Lucca, portata avanti dai compagni del progetto "Indastria". E' indispensabile sostenere ogni esperienza di questo tipo, unire, creare cultura e informazione per opporsi a un modello di società sempre più securitario, menefreghista e classista.
Ogni steccato tra compagni deve essere eliminato.
La battaglia di Rebeldia è la nostra battaglia.

Spazio Antagonista di Resistenza Sociale (SARS), Viareggio


Circolo comunista "Che" Guevara

In questi anni il laboratorio delle disobbedienze rebeldia ha dato dimostrazione di cosa vuol dire solidarietà e lotta, accogliendo tantissime associazioni al suo interno, portando avanti tante batteglie. nel cuore di pisa deve continuare a vivere rebeldia, è la città che lo vuole e che ne ha bisogno.

circolo comunista "Che" Guevara - Ponsacco 


GC/Radioharlock/Fahrenheit (Viareggio)

Aderiamo all'appello in difesa del progetto Rebeldia.
Saremo in piazza il 7 giugno assieme ai fratelli ed alle sorelle di Rebeldia, per riprenderci le strade e le nostre vite.
"para todos todo nada para nosotros"

libreria fahrenheit 451 - viareggio
www.radioharlock.org - viareggio
giovani comunist* - viareggio


Coordinamento dei Collettivi 

Il coordinamento dei collettivi studenteschi-Uniriot Pisa aderisce all'appello in difesa del progetto Rebeldia. Come collettivi studenteschi parteciperemo all'assemblea del 21 maggio e diamo la nostra solidarietà a tutte le associazioni e collettivi che compongono il progetto.

Coordinamento dei Collettivi Studenteschi-Uniriot 


Collettivo Aula R 

Come collettivo dell'aula R di scienze politiche aderiamo alla manifestazione del 7 giugno.
Il progetto Rebeldia da ormai molti anni è riuscito a donare a questa città uno spazio sociale denso di attività, iniziative e progetti importanti per lo sviluppo del nostro territorio.
Tutto questo con le proprie gambe, frutto dell'impegno dal basso, dell'autorganizzazione.
Adesso qualcuno vuole far finire questa splendida esperienza, base essenziale per lo sviluppo di una socialità non mercificata, espressione di valori solidaristici soprattutto verso i più deboli, gli ultimi, gli emarginati.
Mai come in questo periodo questa funzione è fondamentale: devastati da una società del consumo, pervasa da un securitarismo che si traduce nel tiro al bersaglio sul migrante di turno, dove ad essere criminalizzati sono gli ultimi, gli oppressi, mentre gli oppressori fanno affari.
Di fronte all'avanzata delle ideologie fasciste, razziste, omofobe e xenofobe, progetti come quelli sviluppati dal Laboratorio Rebeldia sono l'unico modo per rispondere a queste derive: attraverso la diffusione di pratiche egualitarie e includenti che cercano di capire i reali problemi e sviluppare i conflitti verso la radice di essi, verso chi siede nei posti di potere.
La logica di chi vuole far finire questa esperienza è la logica dei cementificatori, dei palazzinari, degli speculatori che, loro si, contribuiscono al degrado del nostro territorio lasciando sfitti e all'incuria interi palazzi del centro storico, mossi da un solo "principio": il profitto.
Questo stesso principio caratterizza anche le strutture pubbliche quali l'Università, in cui come collettivo lavoriamo, o il Comune.
Strutture completamente sottomesse alla logica del capitale, trasformatesi in aziende in concorrenza tra loro per fare profitti e investimenti sulle spalle dei lavoratori sempre più precarizzati e strozzati dalla mancanza di tutele e garanzie sociali, che pianificando una crescita urbanistica scellerata trasformano il centro in vetrina, relegando le persone meno abbienti a vivere ai margini, in una periferia in cemento armato senza spazi, né servizi sociali.
Esattamente per questo Rebeldia risulta scomoda e vuole essere sfrattata, perchè sviluppa percorsi che vanno contro queste logiche.
Filippeschi, assieme ai sindaci leghisti di Treviso e Verona e seguito dal fascista Alemanno, ha firmato una proposta di "Pacchetto Sicurezza" da sottoporre al Governo, con misure pesantemente restrittive su immigrati, senza fissa dimora, Rom e situazioni di precarietà abitativa.
Ha siglato il pacchetto insieme ai peggiori sindaci razzisti della penisola ed è stato protagonista di una serie di dichiarazioni e provvedimenti che richiamano ad una cultura repressiva e tradizionalmente di destra.
In linea con tutto il PD, con la precedente giunta Fontanelli e con i vari sindaci-sceriffo, il neo-sindaco sembra voler cavalcare la deriva securitaria incrementando la guerra tra poveri, mentre si costruiscono i privilegi per i ricchi.
Sappia, il caro neo-sindaco, che noi non permetteremo lo sgombero di Rebeldia dal luogo dove adesso si trova, nel quale svolge un ruolo fondamentale, viste le contraddizioni che quel quartiere esprime.
R-esistere è un'imperativo, per questo ci vedremo all'assemblea del 21 maggio e in piazza il 7 giugno.
Un'altra Pisa, non è possibile... è necessaria.

C.A.R. (collettivo aula R) Scienze Politiche, Pisa.
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
car.noblogs.org


Legambiente Pisa 

Il Circolo Legambiente Pisa esprime solidarietà al Progetto Rebeldìa in relazione alla recente lettera di sgombero inviata dal proprietario dell'area. Condividiamo l'obiettivo del Progetto Rebeldìa di lavorare per una città costruita dal basso, dalle persone che la vivono: residenti e non, italiani e stranieri. Per una riqualificazione delle aree degradate intesa come aumento di coesione e inclusione sociale e promozione della qualità ambientale. Continueremo a lavorare insieme e a condividere battaglie comuni.
Per questo aderiamo con convinzione alla manifestazione del 7 Giugno.

Circolo Legambiente Pisa


Sinistra Per... 

Sinistra per… esprime solidarietà al Progetto Rebeldìa che vede messa in discussione la sopravvivenza e lo sviluppo delle sue attività.
Riteniamo che il contributo fornito da questa esperienza, di fatto unica nel suo genere, allo sviluppo delle tante associazioni che vi hanno trovato ospitalità testimoni un impegno da salvaguardare a tutti i costi anche perché ha colmato quel vuoto sulla questione degli “spazi aperti” lasciato in questi anni dalla latitanza delle istituzioni cittadine.
Ci auguriamo che le trattative per una soluzione compatibile con i progetti di riqualificazione dell'aerea Stazione, che comunque garantisca la continuazione e lo sviluppo di Rebeldia, vadano a buon fine.
Da abitanti di questa città, oltre che studenti, riteniamo doveroso ribadire l'importanza di un modo diverso di concepire il concetto stesso di cittadinanza, che nella partecipazione attiva e nella democrazia dal basso trova terreno fertile per la sua affermazione. Se difendere Rebeldia vuol dire difendere tutto questo, non possiamo allora che sottolineare con forza la nostra vicinanza al progetto e la nostra solidarietà nei confronti delle tante e diverse realtà che lo popolano.

Sinistra per...


Laburidda 

Hanno moltiplicato le solitudini, le insicurezze, le paure. Hanno sottratto lo spazio, compresso il tempo e raschiato desideri per ricavarne ancora profitti.
I saperi sono merce, la cultura un indice di borsa, i corpi delle variabili dipendenti dal mercato.
C'è chi si è arreso, c'è chi sta in silenzio e chi ha cominciato un nuovo cammino.
C'è chi ha tracciato per terra una linea e ha detto: "da qui non si passa".
E non li ha fatti passare.
La resistenza è da praticare come un processo di acquisizione collettiva.
Per questo se uno spazio viene meno, se ci vogliono togliere la terra da sotto i piedi, è tutto il nostro mondo che si ribella.
Siamo vicini ai nostri fratelli e alle nostre sorelle di Rebeldia e saremo proprio li, insieme a loro e ad una città intera, a riprenderci le strade il prossimo 7 giugno.

Laboratorio Sociale Occupato Buridda
Genova::italia:Pianeta t/Terra
www.buridda.org


Biblioteca Franco Serantini 

Il Progetto Rebeldia in questi anni ha dato un contributo fondamentale alla rete dell'associazionismo della città di Pisa non solo mettendo a disposizione gli spazi che attualmente occupa, ma proponendo iniziative e progetti di alto valore sociale e culturale. Ecco perché la notizia dell'ingiuzione di lasciare i locali, che fino ad oggi hanno ospitato le attività del progetto Rebeldia, da parte della società proprietaria CPT ci preoccupa e ci allarma.
Se il provvedimento dovesse avere seguito, la chiusura di Rebeldia sarebbe una grave perdita per tutta la città di Pisa e per tutti coloro che hanno a cuore i principi di solidarietà, mutuo appoggio, autogestione e libertà che sono stati alla base delle molteplici attività delle associazioni che hanno trovato ospitalità e fatto vivere Rebeldia. I soci e gli amici del Circolo culturale biblioteca Franco Serantini, la redazione della casa editrice BFS edizioni e le lavoratrici e i lavoratori della Libercoop, oltre ad esprimere la propria solidarietà al Progetto Rebeldia e a tutte le associazioni che ospita, fanno appello a tutte le cittadine e a tutti i cittadini per contribuire a difendere gli spazi culturali e associativi di questa città,
che rappresentano quel valore aggiunto senza il quale crediamo non sia possibile costruire una società giusta, libera e civile.
Le libertà indivuali e collettive, di pensiero e di associazione sono la base fondante di una collettività che vuole guardare al futuro per superare le diseguaglianze e le ingiustizie di un sistema economico e politico tutto teso a garantire il proprio business senza alcun limite etico.
Le associazioni firmatarie di questo comunicato sottoscrivono l'appello del Progetto Rebeldia a difesa del loro spazio e parteciperanno alla manifestazione del prossimo 7 giugno.

Circolo culturale biblioteca Franco Serantini
Associazione amici della Biblioteca Franco Serantini
BFS edizioni
Lavoratrici e lavoratori della Libercoop servizi per la cultura


Il grande vetro 

Il Circolo Il Grandevetro esprime la sua piena solidarietà e aderisca alla manifestazione del 7 giugno contro lo sgombero di Rebeldìa, un luogo di esercizio del pensiero e delle pratiche di libertà di cui questa città non deve assolutamente essere privata.

La redazione del Grandevetro


ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 7 GIUGNO IN DIFESA DI REBELDIA

LA RETE DEI COMUNISTI DI PISA PARTECIPERA' ALLE INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE IN DIFESA DEL LABORATORIO DLLE DISOBBEDIENZE REBELDIA.
IL SECURITARISMO BIPARTISAN E' LA FORMA ATTRAVERSO LA QUALE SI TENTA DI SPEGNERE OGNI FORMA DI DISSENSO ED OPPOSIZIONE ALLO STATO DI COSE PRESENTI.
LA "NUOVA" GIUNTA FILIPPESCHI, COME LA PRECEDENTE, CONTINUA NEL SOLCO DI POLITICHE REPRESSIVE ED ANTI SOCIALI, TENTANDO UN IMPOSSIBILE RECUPERO DI CONSENSI SU UN TERRENO CONGENIALE ALLA DESTRA STORICA.
SOLO L'UNITA' ED UNA OPPOSIZIONE COERENTE CON GLI OBIETTIVI CHE SI PREFIGGE PUO' CONTRASTARE IL VENTO DI RESTAURAZIONE REAZIONARIA IN ATTO, A PISA COME NEL PAESE.
SAREMO PRESENTI ALLA ASSEMBLEA DEL 21 MAGGIO ED ALLA MANIFESTAZIONE DEL 7 GIUGNO.

PER LA RETE DEI COMUNISTI - PISA
ANDREA VENTURI, CONSIGLIERE COMUNALE A SAN GIULIANO TERME


Un ponte Per - Comitato pisano

Oggi si è riunito per la prima volta il (neo-nato) Comitato Pisano di Un Ponte Per...
L'associazione condivide interamente l'appello in difesa del Progetto Rebeldìa e aderisce al corteo cittadino indetto per il prossimo 7 giugno.
Shukran per il lavoro prezioso che fate creando ponti con altri mondi.
Buon Lavoro
Un Ponte Per... - Pisa
www.unponteper.it


Rete 28 Aprile 

Aderiamo come Rete 28 Aprile in CGIL per l' indipendenza e la democrazia sindacale _ Pisa,  alla manifestazione di sostegno del Progetto Rebeldia , con  cui abbiamo condiviso molte iniziative riferite al mondo del lavoro e con cui vorremmo continuare a lavorare per nuovi progetti.
I compagni della Rete 28 aprile di Pisa

Il Barone Rampante

Aderiamo alla manifestazione e all'appello contro lo sgombero di Rebeldia, spazio imprescindibile, laboratorio originale e aperto nella dinamica politica e culturale della città di Pisa.

Pietro Finelli, Luca Fruci, Orsetta Innocenti per
Il Barone Rampante - Associazione per lo Stato di Diritto e la Società Laica e Plurale


Dada Viruz Project 

Aderiamo alla vostra mobilitazione perchè è la mobilitazione di noi tutti che difendiamo spazi, percorsi, vissuti, energie critiche o antagoniste. Giudichiamo arrogante l'atteggiamento del sindaco Filippeschi ma non siamo sorpresi poichè rientra nelle logiche del PD.
La vostra importante esperienza deve continuare ad esistere per questo saremo presenti il 7 giugno a Pisa.

Dada Viruz Project - Viareggio
www.dada-tv.org


Movimento Antagonista Livornese

Il Movimento Antagonista Livornese esprime piena solidarietà ai compagni e alle compagne del Rebeldìa e a tutte le associazioni facenti parte del progetto. Saremo dunque presenti alla manifestazione del 7 giugno, per rispondere all'arroganza di chi pensa di poter attaccare gli spazi dei movimenti con la burocrazia e con la comoda legalità a senso unico.

Movimento Antagonista Livornese


SOLIDARIETà A REBELDIA

Siamo a conoscenza che in questi giorni viene messo di nuovo in discussione dalla CPT (l'azienda dei trasporti pisana), con il chiaro appoggio politico dell'amministrazione cittadina, lo spazio autogestito 'Rebeldìa' dove ben 27 associazioni hanno sede e portano avanti le loro attività culturali, politiche e musicali.
Come 'Movimento per la Costituente Comunista - Pisa' ci sentiamo solidali con la lotta che queste 27 associazioni dovranno affrontare per evitare lo sgombero dall'area di via Battisti e saremo presenti sia all'assemblea cittadina del 21 maggio, sia alla manifestazione del 7 giugno cercando in entrambi gli appuntamenti di portare il nostro contributo.
Come MCC siamo contro ogni omologazione e convinti che ogni realtà locale che tenti di portare avanti le proprie idee, le proprie pratiche alternative e solidali mirate a mettere al centro i diritti, la partecipazione dal basso debba essere garantita e salvaguardata da ogni tentativo (di matrice repressiva) di cancellazione dalla presenza della città solo perché questa potrebbe disturbare politicamente l'agire incontrastato delle istituzioni locali.

Pisa, 15 maggio 2008

Movimento per la costituente comunista - Pisa


Solidarieta' a Rebeldia

E’ un percorso più che ventennale quello che a Pisa parla di una citta' altra, segnata dalla partecipazione, dalla solidarieta', dalla socialita'; un percorso che si e' sviluppato nelle pratiche di lotta - sociali e politiche - tese alla difesa dei diritti, alla creazione e allo sviluppo di spazi sociali, alle battaglie per il diritto all’abitare; un percorso fatto insieme con chi in questa citta' ci è nato, con chi ci e' venuto a studiare oppure a lavorare, per scelta o per necessita'.
L’atteggiamento che la neo-amministrazione comunale ha oggi nei confronti di Rebeldia traduce un comportamento assai vecchio che mentre si sottrae al confronto e al dialogo, di fatto sposa politiche di cementificazione, di speculazione, di privatizzazione degli spazi, della cultura, dei beni comuni.
E’ sintomatico come i primi interventi dell’Amministrazione comunale siano improntati alla rincorsa di un consenso securitario costruito sulla cacciata dei popoli migranti o dei “mendicanti di Corso Italia”: non a caso il neo-sindaco nell’intervento del primo maggio si e' dimenticato i diritti dei lavoratori e dei precari, per centrarsi sulla “sicurezza” intesa come repressione di ogni forma di disagio, marginalita', differenza.
Un intervento peraltro immediatamente recepito e condiviso dall’assessore alle politiche sociali. Altro e' il nostro concetto si sicurezza: sicurezza di avere una casa, un reddito, un impiego stabile; sicurezza di non morire di lavoro e di precariato; sicurezza di scuola e sanita' pubbliche garantite per tutti e tutte; sicurezza di un ambiente non tossico, degradato, militarizzato.
Altro e' il nostro concetto di citta': per le donne e gli uomini, non per le merci. Per la socialita' e la cultura, non per la speculazione. Per i diritti di tutti, non per i privilegi di pochi.
Per questa citta' altra che e' sempre piu' necessario costruire, saremo il 7 giugno in piazza: per difendere Rebeldia e il diritto all’abitare e agli spazi sociali autogestiti.

Spazio Antagonista Newroz, Precari/e autorganizzati/e - Progetto Prendocasa


Federazione Giovanile Comunisti Italiani

Il Progetto Rebeldìa ha costituito in questi anni uno spazio di aggregazione e socializzazione più interessanti e fecondi per Pisa, contribuendo alla costruzione di un'idea di comunità solidale ed accogliente e promuovendo l'integrazione e la partecipazione come unica formula possibile per una città più vivibile e più sicura.
Riteniamo che la presenza e il radicamento di Rebeldìa nel quartiere della stazione costituiscano un elemento fondamentale per la riqualificazione di una zona difficile della città, da perseguire opponendo alle logiche repressive sostenute ormai da larghissima parte del sistema partitico, dalla Lega Nord al Pd, un'idea di convivenza solidale e partecipativa.

La Federazione Giovanile Comunisti Italiani di Pisa esprime dunque piena solidarità a Progetto Rebeldìa e aderisce con convinzione all'appello e alla manifestazione Difendi Rebeldìa del 7 giugno 2008. 

Federazione Giovanile Comunisti Italiani
Il coordinamento provinciale


No Offshore

Di fronte ad un'amministrazione evidentemente sorda di fronte alle istanze legate all'integrazione, al rispetto delle persone, delle diversità e dell'ambiente, vi esprimiamo tutta la nostra solidarietà e l'appoggio che siamo in grado di sostenere per difendere un'esperienza vitale come Rebeldia che riteniamo debba continuare ad esistere, al fine di poter garantire la continuità di uno spazio di socialità, di confronto e di crescita collettivi indispensabili alla nostra città.
Saremo presenti alla riunione del 21 e ad ogni iniziativa che organizzerete.

Comitato contro il rigassificatore offshore di Pisa e Livorno


SOLIDARIETA' AL PROGETTO REBELDIA

Il circolo agorà di Pisa esprime la propria incondizionata solidarietà al progetto Rebeldia, ingiustamente colpito da una ingiunzione di sfratto da parte della proprietà del fondo di Via Battisti.

Il Cpt, ente a larga partecipazione pubblica, ha sapientemente atteso la fine delle elezioni per colpire una tra le più importanti realtà del mondo associazionistico pisano. Le responsabilità politiche di questo provvedimento sono chiare ed evidenti.

Niente di nuovo sotto il cielo: politiche bipartisan fatte per gareggiare sull'onda dello "spirito del tempo", caratterizzato da una forte ondata securitaria e reazionaria.

Il circolo agorà sarà presente all'assemblea del prossimo 21 maggio ed alla manifestazione cittadina del prossimo 7 giugno.

In una dimensione locale incautamente arida di solidarieta' e coesione tra realtà sociali, culturali e politiche ci auspichiamo che questo momento di mobilitazione divenga occasione per una nuova fase di integrazione e mutuo soccorso.

Uniti potremo non avere paura di niente.

Il Direttivo del Circolo Agorà di Pisa


Acquaforte 

Qualcuno forse ricorda quella serata d'estate del 2003: siamo stati il primo gruppo a suonare al Rebeldia appena nato. Allora, dal piccolo palco improvvisato, lanciammo il nostro RESISTERE!
La strada percorsa è stata molta e decine di gruppi hanno trovato spazio: sosteniamo sempre e con forza che Rebeldia debba r-esistere.
Acquaforte


Sinistra Critica 

Agli organi di informazione
 
Il movimento politico Sinistra Critica esprime appoggio politico e solidarietà al Laboratorio delle Disobbedienze Rebeldìa in relazione alla sua difesa dello spazio di via Battisti, da cui la Compagnia Pisana dei Trasporti, dopo l'insediamento della nuova amministrazione comunale guidata da Filippeschi, intende darle lo sfratto. Riteniamo infatti che lo spazio sociale in questione, in cui svolgono la propria attività oltre venti associazioni cittadine, sia una delle parti più sane e libere dalla logica del profitto di questa città. L'indirizzo dato da Filippeschi sulla ristrutturazione dell'area di via Battisti si rivela profondamente sbagliato e figlio di una visione mercificatrice degli spazi pubblici, che mette in secondo piano i diritti sociali.

Se associamo la decisione relativa a Rebeldìa ad altre dichiarazioni del neo sindaco nei giorni scorsi, come la volontà di sgomberare i campi rom e di colpire l'accattonaggio nel centro cittadino, finalizzate non certo a risolvere tali problematiche sociali ma solo ad impedire ai cittadini benpensanti di vederne il disagio, possiamo giudicare il biglietto da visita di Filippeschi come particolarmente negativo e dannoso per i più deboli.

Da quanto emerge da questi primi suoi proclami, Filippeschi intende mettersi di traverso alle conquiste dei movimenti sociali pisani, in misura anche maggiore rispetto a quanto fatto dal suo predecessore Fontanelli. Riteniamo che la giunta cittadina del Pd si stia preparando ad attuare un vero e proprio programma di destra e che su certi temi sia in totale sintonia con il governo Berlusconi o con altre giunte particolarmente aggressive dei diritti sociali, come quelle guidate da Cofferati, Domenici, Chiamparino e Moratti.

Sinistra Critica ritiene che sia quindi necessario che tutte le forze politiche, sociali e sindacali di sinistra lavorino subito per creare dal basso una forte opposizione sociale per avanzare la necessità di un'altra Pisa possibile, mettendo al centro la questione degli spazi sociali, di aggregazione giovanile ed abitativi.

Per tutti questi motivi aderiamo con convinzione al corteo cittadino che Rebeldìa ha indetto per il prossimo 7 Giugno e lavoreremo per la sua riuscita.

Sinistra Critica - Pisa 


solidarietà!! NO allo sgombero di rebeldia!!

ciao a tutt*,
vi comunichiamo che come collettivo antipsichiatrico parteciperemo all'assemblea cittadina del 21 maggioe aderiamo al corteo da voi indetto per sabato 7 giugno e vi esprimiamo tutta la nostra solidarietà contro lo sgombero pensiamo che l'esperienza del progetto rebeldia deve continuare a esistere perchè è importante per tutti e per un idea altra della città di Pisa
un saluto

collettivo antipsichiatrico a. artaud - pisa


Infoxoa

Il nodo redazionale di Infoxoa, rivista di quotidiano movimento, esprime massima solidarietà e sostegno al laboratorio Rebeldia. La svolta autoritaria in atto, e le politiche securitarie che in tutta Europa stanno mettendo in serio pericolo le occupazioni di case e centri sociali, ci devono vedere uniti nel difendere spazi di libertà, di aggregazione sociale, di lotta necessari a costruire un altro mondo possibile.

Infoxoa


Cantiere San Bernardo

......e con molta simpatia, diciamo
w rebeldia

Cantiere San Bernardo


Citta' dei Diritti 

COMUNICATO STAMPA

Mentre nel Paese si introduce il reato di immigrazione clandestina, in barba a qualsiasi principio costituzionale e in dimenticanza offensiva dei milioni di nostri emigranti che hanno riempito le città di mezzo mondo con la loro disperata e spesso “clandestina” ricerca di futuro e felicità; mentre si ribattezzano i cosiddetti Centri di Prima Accoglienza come Centri di Detenzione, svelando spudoratamente quello che sono già ora, e cioè CARCERI per persone che non hanno commesso alcun reato se non quello di vivere; mentre si calpestano i più elementari diritti dell’uomo sulla base dell’equazione senza permesso = delinquente (quanti “datori di lavoro” che usano e gettano questa manodopera a basso costo, relegandola in “clandestinità” quando gli pare, sono stati individuati e puniti nel frattempo?); qui a Pisa arriva lo sfratto del CPT alle associazioni del progetto Rebeldìa, che hanno provato a dare una risposta, parziale ma importante (anche se spesso miope nel chiudere gli occhi di fronte ai fatti…), ai conflitti cittadini sui temi dell’immigrazione e della sicurezza.

La linea dura, cominciata dal sindaco Fontanelli e proseguita dal suo successore Filippeschi, si rivela sempre più una spettacolare e “turistica” ripulitura della città e soprattutto del suo salotto buono in centro storico, senza rimuovere neanche mezza delle cause di questa situazione che crea indegnità di vita e di lavoro, degrado urbanistico e sociale, violazione dei patti di convivenza civile.

Rebeldìa ha presentato da molto tempo un progetto che permetterebbe di includere  i suoi spazi di lavoro, dedicati fra le altre cose all’integrazione, l’aggregazione, la scolarizzazione delle comunità immigrate, dentro il progetto comunale di ristrutturazione di tutta l’area in via Battisti: nessuna risposta finora, se non qualche strizzatina d’occhio prima del voto, e ora … lo sfratto!!!

Esprimiamo la nostra solidarietà alle Associazioni coinvolte, senza smettere di criticarle duramente per la loro difficoltà a prendere contatto con la cittadinanza che vive nella zona dove Rebeldìa si è insediata, e per la loro scarsa attenzione ai problemi della vita quotidiana della gente, e riproponiamo la nostra idea di un patto tra le istituzioni cittadine e tutte le comunità straniere: per un censimento continuativo che permetta la conoscenza precisa del territorio; per un’autodisciplina dei diritti e dei doveri reciproci (lavoro, casa, scuola) che sia gestita in luoghi non abusivi e non indecenti; per una certezza della legalità e delle pene che, con un adeguato controllo del territorio e delle persone che ci vivono, garantisca l’intera cittadinanza da chiunque, di qualsiasi nazionalità e colore, non accetti ma violi il principio del rispetto per la dignità, la persona, la proprietà altrui.

LISTA CIVICA PISANA “Città dei Diritti con Beppe Grillo”


Casa della Donna 

L'Associazione Casa della Donna di Pisa sottoscrive l'appello in difesa del progetto Rebeldìa e aderisce alla manifestazione cittadina indetta per il 7 giugno. Rebeldia svolge un ruolo molto importante a livello cittadino, sia per le iniziative culturali che in esso si svolgono, che come luogo di aggregazione e integrazione sociale: aspetto questo fondamentale a Pisa da sempre luogo di incontro di un rilevante numero di studenti fuori sede cui oggi si aggiunge una presenza significativa di migranti.
Luoghi come Rebeldia sono essenziali nella nostra città: se vogliamo che essa sia viva e partecipata.
Come donne presenti cittadino nel tessuto associativo cittadino siamo particolarmente sensibile alle tematiche proprie del progetto Rebeldìa: ad esso esprimiamo tutta la nostra solidarietà e invitiamo le associazioni, le istituzioni politiche e culturali a fare altrettanto, mentre ci auguriamo che si profili al più presto, con la collaborazione decisiva della nuova amministrazione comunale, una soluzione politica positiva della attuale situazione.
 
Associazione Casa della Donna
Via Galli Tassi 8
56126 PISA


Center For Inquiry

Aderiamo alla continuità del progetto Rebeldia.
Avanti!
Hugo Estrella
Presidente CFI Italia ONLUS


Arcilesbica 

Care compagne, cari compagni,
Il Rebeldia è uno spazio vitale (e ideale, cioè di idee) per la città e per tutte quelle realtà, come la nostra, che sognano e lottano per una società altra. Abbiamo condiviso molti momenti culturali e ludici e vorremmo continuare a farlo, anche in rete con altre associazioni. Per questi motivi aderiamo con convinzione alla manifestazione in sostegno del Progetto Rebeldia e saremo presenti.

Arcilesbica Pisa


Centro di Solidarietà Internazionalista Alta Maremma

Il nostro appoggio incondizionato alle vostre battaglie e alle vostre iniziative.
Un caloroso saluto a pugno chiuso e che il 7 Giugno diventi una festa, una giornata che significhi il proseguimento delle attività del Rebeldia per i migranti, per i più deboli, nel rispetto dell'ambiente e delle diversità altrui.
Avanti così compagni!

Gianluca per il Centro di Solidarietà Internazionalista Alta Maremma, Riotorto (LI).


Confederazione COBAS 

Cari compagni, in questi anni la confederazione cobas di pisa si è mossa sul nostro territorio promuovendo iniziative unitarie per accrescere, sui territori, conflitto sociali e percorsi comuni in difesa dei lavoratori e delle lavoratrici contro la precarietà sociale e lavorativa e la perdita di potere di acquisto dei salari.
Alcuni terreni, dai migranti al lavoro ci hanno visto partecipi di iniziative importanti che vorremmo ripetere fin dalle prossime settimane.
Accettiamo l'invito di rebeldia ad una assemblea cittadina per preparare non solo la difesa dello spazio ma attivare un percorso cittadino che riprenda quella nostra vecchia proposta di una maggiore interazione tra realtà sociali, sindacali e politiche per costruire nei luoghi di lavoro, nei quartieri, nelle scuole e nelle università una opposizione ai processi in atto.
Dalle esternalizzazioni dei servizi, ai processi di cementificazione, dall'inceneritore al porto, dalla difesa degli spazi sociali alla occupazione delle case, molte saranno le questioni all'ordine del giorno della prossima Giunta, nostra intenzione è costruire una opposizione sociale forte e combattiva sul territorio che sappia affrontare tutte le questioni più rilevanti.
 
c'è bisogno di conflitto
c'è bisogno di opposizione

per la Confederazione COBAS
Federico Giusti


Giu le mani da Rebeldia

Il 7 maggio 2007, è stata recapitata ai rappresentati del CSA Rebeldìa di Pisa, una lettera di invito ad abbandonare quei locali dove ben 25 associazioni operano da tempo.
La lettera è stata inviata anche alla procura della repubblica, mossa che suona come una minaccia e che sembra voler inficiare tutti quei tentativi di soluzioni alternative affinchè il progetto rebeldia possa continuare nella sua importantissima attività sociale.
Come sempre a Pisa sembra che la politica degli interessi prevalga sulla politica sociale, i ragazzi di Rebeldia da tempo colmano le lacune delle passate amministrazioni, sempre impegnate a fare variazioni urbanistiche in favore dei costruttori, privatizzazioni dei servizi a discapito dei cittadini ed esternalizzazioni che mettono in ginocchio i lavoratori, ma molto meno sensibili a problematiche quotidiane a tutela dei più deboli.
La Federazione Provinciale delle Rappresentanze di Base esprime totale solidarietà ai ragazzi che lavorano nelle 25 associazioni che compongono il progetto rebeldia e annunciano la partecipazione alla manifestazione del 7 giugno.

RdB/CUB - Federazione di Pisa


Rifondazione con Rebeldìa contro lo sgombero

Appreso che, nella giornata di ieri 7 maggio 2007, è stata recapitata ai rappresentati del CSA Rebeldìa di Pisa, che occupa in comodato d'uso i locali di Via Battisti 51, una lettera di invito ad abbandonare i locali in quanto sarebbero imminenti i lavori che, nei progetti del Comune di Pisa, dovrebbero trasformare quell'area in un terminal bus e in un centro servizi;

Considerato che

- il progetto Rebeldìa è un cartello di ben 25 associazioni che, ormai da anni, opera nella città di Pisa per una idea diversa di convivenza, socialità, accoglienza, "per dare piena cittadinanza ai migranti, per costruire un'economia senza sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente, per opporsi alle politiche di guerra, per i diritti individuali e collettivi";

- nel passato più o meno recente si sono riuniti tavoli di trattativa ai quali hanno seduto sia i rappresentanti delle istituzioni (comune, provincia ed università) che quelli del progetto, senza trovare un'intesa né in relazione ad un eventuale integrazione con i piani dell'amministrazione comunale, né ad eventuali soluzioni alternative per ospitare il progetto che,  per le succitate particolarità, ha trovato naturale cittadinanza proprio in un territorio "di frontiera" come quello della stazione e del quartiere di S. Antonio  e che, dunque, non è pensabile in una zona diversa della città;

- la menzionata lettera sarebbe stata inviata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, evidentemente in modo che avesse un tono anche intimidatorio e poco dialogante, confermato anche dal fatto che si sia atteso per il recapito la fine delle elezioni amministrative in modo da non entrare in contrasto con larga parte dell'opinione pubblica cittadina che guarda alle attività di Rebeldìa con apprezzamento;

Considerato inoltre che, già prima dello "sfratto", il progetto aveva convocato per sabato 7 giugno una manifestazione a difesa del progetto che sfilerà a partire dalle ore 17,00 da Piazza S. Antonio a Piazza Carrara;

Il Comitato Politico Federale del PRC/SE di Pisa

Esprimendo totale ed incondizionata solidarietà a Rebedia, e ribadendo l'apprezzamento e il sostegno politico alle attività del progetto, condanna senza mezzi termini il brutto gesto dell'invio della lettera, per i modi, i tempi ed i toni in cui esso è avvenuto;

Attiva i gruppi consiliari al Comune e alla Provincia di Pisa per una battaglia istituzionale decisa a favore delle ragioni della sopravvivenza di Rebeldìa e la sua integrazione con i progetti che il comune ha per quell'area;

Annuncia l'adesione e la partecipazione del PRC alla manifestazione del 7 giugno. 


Giovani Comunisti/e, Network Giovani della Sinistra 

Appreso che, nella giornata di ieri 7 maggio 2007, è stata recapitata ai rappresentati del CSA Rebeldìa di Pisa, che occupa in comodato d'uso i locali di Via Battisti 51, una lettera di invito ad abbandonare i locali in quanto sarebbero imminenti i lavori che, nei progetti del Comune di Pisa, dovrebbero trasformare quell'area in un terminal bus e in un centro servizi.

Il progetto Rebeldìa è un cartello di ben 25 associazioni che, ormai da anni, opera nella città di Pisa per una idea diversa di convivenza, socialità, accoglienza, "per dare piena cittadinanza ai migranti, per costruire un'economia senza sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente, per opporsi alle politiche di guerra, per i diritti individuali e collettivi".
Nel passato più o meno recente si sono riuniti tavoli di trattativa ai quali hanno seduto sia i rappresentanti delle istituzioni (comune, provincia ed università) che quelli del progetto, senza trovare un'intesa né in relazione ad un eventuale integrazione con i piani dell'amministrazione comunale, né ad eventuali soluzioni alternative per ospitare il progetto che, per le succitate particolarità, ha trovato naturale cittadinanza proprio in un territorio "di frontiera" come quello della stazione e del quartiere di S. Antonio e che, dunque, non è pensabile in una zona diversa della città.

La menzionata lettera sarebbe stata inviata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, evidentemente in modo che avesse un tono anche intimidatorio e poco dialogante, confermato anche dal fatto che si sia atteso per il recapito la fine delle elezioni amministrative in modo da non entrare in contrasto con larga parte dell'opinione pubblica cittadina che guarda alle attività di Rebeldìa con apprezzamento.

Le/I Giovani Comuniste/i e il Network Giovani della Sinistra esprimono la propria solidarietà e sostegno politico al Progetto Rebeldia, e aderiscono alla manifestazione a difesa del progetto che sfilerà il prossimo 7 giugno a partire dalle ore 17,00 da Piazza S. Antonio a Piazza Carrara

 
< Prec.
Joomla SEF URLs by Artio