| Interferenze Urbane 2.0 |
|
PISA | 1-2 FEBBRAIO 2008 @REBELDIALaboratorio per nuove pratiche di città e cittadinanzaAscolta i file audio degli interventi dei dibattiti
Interferenze urbane 2.0: File audioLa citta' che non c'e': Per una nuova cultura urbanistica e della partecipazione (1 feb 2008)IntroduzioneIntervento di Falqui Intervento di Scandurra Intervento di Medici Domande Risposte Quali destinazioni d'uso per le grandi aree pubbliche di Pisa? I casi del Santa Chiara e delle caserme (2 feb 2008)
Introduzione
|
|||||||
PISA | 1-2 FEBBRAIO 2008 @REBELDIA
VENERDI' 1
intervengono:
SABATO 2
partecipano:
|
|
VENERDI' 1
ALPHAVILLE, Jean-Luc Godard, 1965, Italia-Francia
//h.20:00/ APERITIVOnella caffetteria critica Machu Picchu
INTERFERENZE URBANEun video realizzato da Rebeldia Media Crew
LA CITTA’ CHE NON C’E’: PER UNA NUOVA CULTURA URBANISTICA E DELLA PARTECIPAZIONEintervengono:
Enrico Falqui /docente del Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione
del Territorio dell'Università di Firenze
|
SABATO 2
QUALI DESTINAZIONI D’USO PER LE GRANDI AREE PUBBLICHE DI PISA? I CASI DEL SANTA CHIARA E DELLE CASERMEpartecipano:
Piero Pierotti/ Università degli Studi Pisa; presidente ArtWatch
Italia
//h.20:30/ CENA SOLIDALEa cura del collettivo CiboLiberoKC con prodotti biologici, locali e equo-solidali
Paolo Giommarelli in “ LETTURA DI TESTI SACRI..? “
con TRINACRIA GIO FAMILY
Durante la serata: ESTRAZIONE DELLA CICLOTTERIA: |
|
// a partire da venerdì / |
|
scarica il pdf della locandina qui
scarica il pdf della brochure qui
PISA | 1-2 FEBBRAIO 2008
@REBELDIA
INTERFERENZE URBANE 2.0
Laboratorio per nuove pratiche di città e cittadinanza
Un’altra città è possibile? A questa domanda prova a rispondere questo secondo appuntamento di Interferenze Urbane promosso dal Progetto Rebeldía e Legambiente Pisa.
Interferenze Urbane vuole essere uno spazio pubblico dove pensare, riflettere e lavorare attraverso strumenti partecipativi ad un’idea e ad una pianificazione urbanistica differente da quella definita dall’amministrazione comunale in questi anni.
Infatti Pisa è oggetto di una radicale trasformazione che ne cambierà il volto e non in meglio. La tendenza che emerge è quella di aggiungere metri cubi a metri cubi, senza obiettivi socialmente condivisibili e senza alcun criterio di sostenibilità.
Perchè la politica urbanistica della nostra città deve essere calibrata solo sugli interessi dei ceti a reddito più alto, con il risultato di accrescere la sproporzione dei redditi e delle condizioni di vita?
Perché si continua a discutere dello spopolamento di Pisa ignorando sistematicamente la vera questione che lo determina: ovvero il costo degli affitti ed il potere della rendita nella nostra città? Perché si parla esclusivamente di alberghi, di residenze di lusso, di servizi per i turisti e non si prevedono mai stabili e risorse per gli spazi sociali, culturali e di aggregazione? Ciò che noi mettiamo in discussione e contestiamo sono gli attuali progetti di destinazione d’uso delle aree delle caserme, della zona del Santa Chiara e dell’area di via Battisti (dove ha sede il Progetto Rebeldía): questione delle destinazioni d’uso a cui dedicheremo un tavolo di lavoro specifico.
Questi e altri temi saranno affrontati con urbanisti ed amministratori di Roma e Firenze partendo da una riflessione sulla natura e sulla forma che assume la città: cosa significa per esempio essere una metropoli di seconda generazione come viene oggi definita Pisa.
In una fase in cui gli interessi privati e di piccole ma potenti lobbies sono dominanti riteniamo fondamentale rilanciare percorsi di partecipazione dal basso, capaci di riflettere i bisogni sociali che sono troppo spesso invisibili, provando a riflettere e a sperimentare su quali possono essere le forme di democrazia diretta e di azione che possono attivare e garantire un reale coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine alle decisioni di una città.
Interferenze Urbane è quindi un laboratorio che mira anche a pensare e rendere concrete forme altre ed inclusive di vita nei quartieri come quello della stazione. In quest’ottica rilanciamo la battaglia del Progetto Rebeldía per la sua integrazione nel piano di ristrutturazione dell’area di via Battisti, tanto più in un momento in cui i progetti per la demolizione della sua sede vanno avanti, nel più assoluto silenzio delle istituzioni. Siamo convinti che la permanenza del Progetto Rebeldía in questa area sia nei fatti uno strumento di democrazia e partecipazione della cittadinanza alla vita della città. Difendere Rebeldía significa oggi a Pisa il primo passo concreto per realizzare l’altra città possibile.
Una due giorni per discutere, riflettere e anche divertirsi: il tutto si svolgerà a Rebeldía, in via Battisti 51/633, ed è da noi organizzato e promosso insieme a Legambiente- Pisa.
Progetto Rebeldía
Legambiente-Pisa
| < Prec. | Pros. > |
|---|
















