Il cielo sopra Pisa e il futuro dell'Università |
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Davanti a tutto questo, migliaia di studenti si oppongono oggi con forza, coraggio e fantasia in tutta Italia, riuscendo a trovare sempre più ascolto in una società che li ha guardati sinora con colpevole indifferenza, se non con ostilità. Contro il muro di gomma costruito ad arte da un esecutivo ormai cadaverico come il governo Berlusconi, avvezzo da anni a demonizzare i propri avversari, le mobilitazioni di questi giorni parlano all'intero paese e lo invitano a risvegliarsi dall'inerzia in cui è precipitato. Dopo decine di assemblee e l'occupazione di 7 facoltà, si è arrivati alle straordinarie mobilitazioni di questi giorni, con il blocco dei ponti sull'Arno, dell'aeroporto e della stazione, e l’occupazione di ieri della Torre. Pisa è ormai il simbolo di una protesta che unisce la penisola e si collega idealmente alle lotte degli studenti in Francia e in Inghilterra. Dall'alto della Torre e dei tanti tetti su cui continuano a salire i ricercatori è la vastissima base dell'Università che sta lanciando un messaggio alla città: è quanto non capiscono quegli abitanti che, anziché unirsi ai cortei, hanno solo fatto sentire le loro lamentele per il disagio causato dagli studenti in movimento, un vero paradosso per una piccola città la cui economia ruota intorno all'Università. Da sempre a fianco di chi l'Università la rende viva ogni giorno, dagli studenti ai ricercatori precari, il Progetto Rebeldia intende esprimere tutta la sua solidarietà alle migliaia di persone che stanno lottando per riappropriarsi del proprio futuro. Dopo aver aderito alla manifestazione cittadina del mondo della formazione del 17 novembre, Rebeldia partecipa a tutte le mobilitazioni di questi giorni, con le decine e decine di attivisti delle sue associazioni che studiano o lavorano all'Università, come tecnici, docenti e ricercatori. Vogliamo dimostrare tutta la nostra vicinanza firmando a nome di ciascuna associazione del Progetto. Perché studio, cultura, ricerca e Università sono un bene comune che nessuno può pensare di sottrarci. E se da mesi l'amministrazione cittadina ci costringe a una difficile trattativa per la nostra stessa sopravvivenza, che ci toglie tempo e forza, così come il mondo degli universitari non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno, anche noi continueremo sempre a lottare con loro, per l'immediato ritiro della Riforma Gelmini, per una nuova campagna di investimenti pubblici non solo nell'Università, ma in tutto il settore dell'istruzione e della ricerca: perché è solo a partire dalla consapevolezza dei processi che governano la realtà che possiamo rispedire la crisi al mittente e riappropriarci del nostro futuro. Tocchiamo il cielo sopra la città, lottiamo uniti per l'Università! Progetto Rebeldia Acklab Pisa | Africa Insieme |Biblioteca Babil | BDS Pisa | Cabron | Chicco di senape | CiboLibero KC | Ciclofficina Pisa | CinemAltrove | Distretto di Economia Solidale | El Comedor Estudiantil Giordano Liva | Emergency Pisa | Equilibri precari | Fratelli dell’Uomo| Futbol Rebelde | Greenpeace Gruppo Locale Pisa | Gruppo d’Acquisto Solidale Pisano | Ingegneria Senza Frontiere | Klub Epikurus | LIPU Pisa | Caffetteria Critica Machu Picchu | Mezclar - Ambulatorio migrante | ¡Mosquito! | Osservatorio Antiproibizionista | Laboratorio delle disobbedienze Rebeldía | Rebeldía Media Crew | Rebeltheater | 31k32 | Scacchi Insorgenti | Gruppo TNT – Lavoro nonlavoro | Un Ponte Per |
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