LA SCUOLA D’ITALIANO DE “EL COMEDOR ESTUDIANTIL GIORDANO L™’‘ ONLUS” RIPRENDE LE ATTIVITA’. |
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A FIANCO DEI MIGRANTI E DI REBELDIA.Da lunedì 10 gennaio 2011 la Scuola di italiano per migranti dell’Associazione “El Comedor Estudiantil Giordano Liva Onlus” riprende i corsi che da 4 anni fornisce gratuitamente ai migranti presenti sul nostro territorio. La ripresa delle attività della scuola di italiano coincide con un momento particolarmente delicato per il nostro Paese in merito alle politiche migratorie e d’integrazione. Infatti, a partire dal 9 dicembre 2010, in seguito al decreto legislativo del 4 giugno 2010, è entrato in vigore l’obbligo per gli stranieri che intendano richiedere il permesso di soggiorno CE di lungo periodo, di attestare la propria conoscenza della lingua italiana almeno pari al livello A2 del Quadro Comune di Riferimento Europeo. Se non in possesso di una certificazione che comprovi tale competenza linguistica, il migrante che intenda richiedere la carta di soggiorno dovrà sostenere un test di conoscenza della lingua italiana. Il superamento di tale test diventa condizione necessaria, ma non sufficiente, per inoltrare la domanda per l’ottenimento del permesso di soggiorno CE. All’entrata in vigore della legge è però seguito un clima di incertezza generale in merito alla sua attuazione: non è ancora chiaro dove e come saranno sostenuti questi test di conoscenza dell’italiano. Fatta la legge ognuno si arrangi, questo sembra essere, per il momento, lo scenario che si presenta ai nostri occhi. In questo clima è fondamentale che il volontariato, insieme alle istituzioni competenti, si coordini per dare risposte chiare agli stranieri che dovranno sostenere il test. È in questo auspicabile contesto di “accoglienza” dei migranti che l’esistenza di Scuole di italiano gratuite sono una risorsa preziosa da tutelare e valorizzare. Ciò affinché la lingua sia uno strumento di inserimento e integrazione all’interno del tessuto sociale e non una barriera o uno strumento di emarginazione. Dopo mesi di pausa “forzata” - causata dalla situazione di incertezza e precarietà, dovuta all’ingiunzione di sfratto, che ha colpito gli spazi del Progetto Rebeldia che ospita e sostiene la Scuola fin dalla sua nascita e del quale essa stessa è parte integrante - i nostri corsi riprendono grazie alla collaborazione che i nostri volontari ed educatori hanno stretto col Corso serale dell’Istituto professionale “G. Matteotti”. La collaborazione con l’Istituto Matteotti rappresenta un importante riconoscimento del valore sociale e della qualità del lavoro che abbiamo svolto negli ultimi anni. E ne siamo molto fieri. Rappresenta anche la volontà, oltre che la necessità, di intrecciare e condividere i nostri percorsi educativi con quelli dell’Istituto Matteotti, tenuto conto dell’altissima presenza di studenti stranieri che frequentano i corsi serali Allo stesso tempo le strutture che l’Istituto ha messo a nostra disposizione fanno sì che i nostri corsi possano ripartire da gennaio, in attesa di una risoluzione positiva al problema dei nuovi spazi per il Progetto Rebeldia. Portare l’esperienza e le pratiche della Scuola all’interno di un contesto educativo pubblico, come quello dell’Istituto Matteotti, rappresenta quello che da anni come Progetto Rebeldia cerchiamo di fare: lavorare dentro la città, dentro e con le sue Istituzioni formali e informali, promuovere dei percorsi di crescita e sviluppo socio-culturali che non riguardino solo pochi gruppi di persone o associazioni ma tutti i cittadini, pisani e stranieri, che sono l’essenza del nostro territorio. Per queste ragioni il Progetto Rebeldia rappresenta per noi uno spazio insostituibile, per il quale occorre trovare una soluzione positiva e condivisa che non può passare attraverso un’azione di forza. Teniamo a sottolineare che la ripresa dei corsi d'italiano all’interno dell’Istituto Matteotti rappresenta una crescita della nostra Scuola e non un trasloco dagli spazi del Progetto Rebeldia nel quale auspichiamo di poter riprendere a svolgere i nostri corsi e le nostre attività educative al più presto, in un’ottica di allargamento delle nostre attività e non di perdita di spazi e relazioni. Gli anni di lavoro volontario e impegno sociale all’interno del Progetto Rebeldia ci hanno insegnato che, se da soli si possono raggiungere certi risultati, non è contando esclusivamente su se stessi che si può pensare di migliorare e far crescere globalmente la società, ma è accanto alle 31 associazioni, alle tante e diverse persone che hanno attraversato e sostato in questo spazio per anni, e che sono il Progetto Rebeldia, che noi ci auguriamo di poter continuare a portare avanti gli obiettivi che ci siamo dati come Scuola e come Associazione. Pisa 11 Gennaio 2011 Associazione “El Comedor Estudiantil Giordano Liva ONLUS”. |
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