Manganelli e censure: ora basta!

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090309_manganello.jpg090309_censura.jpgIl rettore si prenda le sue responsabilità e si dimetta immediatamente

Riteniamo gravissimo quanto avvenuto ieri davanti alla Sapienza. Le cosiddette “forze dell'ordine” hanno caricato e picchiato a freddo e con violenza, senza alcun motivo, gli studenti che contestavano pacificamente la presenza di Marcello Pera. Erano anni che a Pisa non volavano manganellate, neanche in situazioni di tensione ben maggiore. Oggi riscontriamo in città un clima sempre più pesante, in cui sempre più spesso le istituzioni cittadine negano il diritto al pensiero critico.

Le responsabilità più gravi sono quelle del rettore Pasquali e del gruppo dirigente dell'Università, che negli ultimi mesi si è distinto per una gestione autoritaria ed antidemocratica del nostro ateneo. Il pericolo per la sicurezza e la democrazia all'Università di Pisa è Marco Pasquali, con i prorettori di cui si è circondato. E' fin troppo lungo l''elenco delle occasioni in cui Pasquali e compagnia hanno negato spazi censurando iniziative da loro considerate, in modo del tutto arbitrario, politicamente “scomode”, o hanno blindato l'Università chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine.

Il silenzio del Rettorato sui fatti di ieri non è solo intollerabile: è la goccia che fa traboccare un vaso ormai colmo. Mentre studenti e precari venivano malmenati in via Curtatone e Montanara, il Rettore portava il saluto dell'ateneo a Marcello Pera; mentre le grida di indignazione salivano dalla strada il Rettore non ha neanche sentito il dovere di scendere le scale per sincerarsi della situazione.

Perché il Rettore Pasquali tace?

Certamente non perché non fosse al corrente dei fatti, ma anzi perché era il mandante delle manganellate della Polizia. E' ora di rompere il silenzio.

Chiediamo agli studenti, ai docenti, al personale tecnico amministrativo, a tutta la comunità universitaria di prendere parola: per colpa di questa gestione dell'ateneo è a rischio la vita democratica dell'Università, luogo di confronto e di scambio di idee per eccellenza. Da parte nostra esprimiamo il nostro appoggio e solidarietà agli studenti dell'Onda e proseguiremo la battaglia per rendere aperti e liberi gli spazi dell'Università, ribadendo in ogni occasione utile una richiesta precisa: le dimissioni di Marco Pasquali.

Laboratorio delle disobbedienze Rebeldia

 
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