CANAPISA STREET PARADE 26 MAGGIO ORE 17,00 PIAZZA S.ANTONIO!

canapisa antiproibizionismo rebeldia pisa

SCENDI IN PIAZZA PER DIRE BASTA AL PROIBIZIONISMO!! 

 
APPELLO CANAPISA 2012
 
E' dal 2001 che l'Osservatorio Antiproibizionista porta avanti un lavoro di ricerca, divulgazione e diffusione di pratiche di riduzione del danno, finalizzate allo sviluppo di una cultura consapevole e critica nell'affrontare la realtà del consumo di sostanze proibite e la repressione attuata dalle politiche ultra proibizioniste “made in Italy” in materia.
Lo scenario che abbiamo di fronte, dopo cinquanta anni di proibizionismo planetario, è quello di un campo minato dove non ci si può muovere per paura di fare la mossa sbagliata e vedersi rovinare la vita solo perché si è scelto di consumare sostanze proibite.

Mentre da una parte c'è un consumo diffuso in tutta la società, molte volte non problematico, dall'altra viviamo circondati da controlli di polizia pronti a stravolgere la vita dei malcapitati, anche ad uccidere come nei casi di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino e di molti altri.
Il proibizionismo con il suo espandersi ha prodotto una sorta di apartheid, che in Italia si concretizza, anche a causa degli sbandierati allarmi securitari, nell'incarcerazione e nella persecuzione di massa messa in campo dall'applicazione della Legge Fini-Giovanardi. Inoltre si continua a parlare di togliere le patenti a tutti i consumatori, di togliere i bambini alle madri e di licenziare coloro che usano sostanze proibite, insomma di togliere tutti i più elementari diritti a coloro che abitualmente sono chiamati “drogati”. Le politiche sociali in Italia praticamente non esistono più, mentre aumentano le strutture e i sistemi per contenere le persone. 
Non è con la repressione, con le carceri, con le cliniche, con la forza che si affronta un fenomeno di tale entità e portata storica. Fino ad ora questa strada ha portato solo disastri. Mentre la gente continua a morire nelle carceri, all'esterno il consumismo di sostanze legali ed illegali si sta diffondendo a dismisura e tutto ciò avviene in una ignoranza spaventosa dovuta ad anni di proibizionismo, che con il suo porre muri di gomma, ostacoli e paure si pone a perfetto emblema di una società totalitaria avanzata: libertà per chi ha molto denaro e prigione per chi non detiene abbastanza ricchezze. Società imperialista in cui gli affari vengono prima di tutto e dove farmaci e droghe, come due facce della stessa medaglia, non a caso rappresentano i mercati più fiorenti al mondo. Per questo,come era immaginabile prevedere, a Vienna 2012 (Conferenza Mondiale sulle Droghe) la tanto attesa fine del mondo proibizionista purtroppo non è ancora arrivata, nonostante nel corso dell'ultimo anno, a livello internazionale, diversi sono stati i tentativi anche istituzionali di dichiarare fallite le politiche proibizioniste!
Canapisa, oltre a rappresentare una forma di resistenza collettiva alle politiche proibizioniste, per istinto di sopravvivenza propone e pratica delle possibili alternative al sistema culturale, sociale ed economico del pensiero unico. Per questo dal 2005 entra a far parte del Progetto Rebeldia, condividendo  non solo un semplice spazio, ma laboratori di idee e socializzazione, nel quale negli anni si sono verificate diverse interessanti contaminazioni politico-culturali che hanno dato vita ad un movimento di trasformazione sociale della città. La politica di proibizionismo degli spazi adottata dal Comune di Pisa, come dimostrano ad esempio lo sgombero di via La Pergola, la mancata assegnazione diretta di spazio al Progetto Rebeldia e il bando alla Leopolda, è un tentativo di annientare ogni forma di pensiero critico e di opposizione sociale di tutti quei movimenti cittadini di rivendicazione di spazi abitativi, sociali e culturali di libera aggregazione . Al bisogno di cambiamento le istituzioni rispondono rigidamente con un restringimento dei diritti e degli spazi di libertà, escludendo i progetti non convenzionali, non autorizzati e non omologati. Da tutti i fronti vengono poste barriere!
Canapisa può essere interpretata come il tentativo locale di resistere ad un mondo sempre più claustrofobico e senza vie d'uscita.
Nel dar vita alla dodicesima edizione di Canapisa i nostri propositi  sono quelli di riconnettere e socializzare esperienze, saperi,  ricchezze materiali ed immaginarie e rivendicare DIGNITA' E RISPETTO per tutte e per tutti.
Denunciamo quindi con forza il lascito concesso dallo Stato alle  organizzazioni mafiose nella gestione del mercato nero delle droghe e gli enormi profitti esentasse di queste ultime. Il risultato è di fatto la persecuzione di migliaia di consumatrici e consumatori, repressione di forme di socializzazione e diffusione di una falsa informazione sulle sostanze legali e illegali in un contesto di totale assenza di strategie concrete di riduzione  del danno.
Lottiamo contro la formazione di pregiudizi culturali e  istituzionali che giustificano terapie forzate che sono all'origine della discriminazione di cui sono vittime i/le consumatori/trici negando, al  tempo stesso, la libertà individuale di accesso alle cure.
Sostenere Canapisa è scegliere la logica del bene comune piuttosto che quella della persecuzione di massa di  individui colpiti soltanto per il loro stile di vita.Viene naturale, è una questione di logica.
 

IL PROIBIZIONISMO HA FALLITO SCENDI IN PIAZZA PER DIRE BASTA


                       

Osservatorio Antiproibizionista Canapisa Crew
 
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Aderiscono:
 
AFRICA INSIEME
ASS.MEZCLAR
BABIL
BIBLIOTECA FRANCO SERANTINI
CINEMALTROVE
CIRCOLO CORTEMAGNO-CALCI
COBAS-PISA
COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD
COLLETTIVO AULA R
FRATELLI DELL'UOMO-PISA
GASP-REBELDIA
GRUPPO ANARCHICO KRONSTAD PISA
KLUB EPIKURUS
LABORATORIO DELLE DISOBBEDIENZE
¡MOSQUíTO!
NUOVO CIRCOLO ROSSINI-PONTASSERCHIO
RIFONDAZIONE COMUNISTA PISA
TIJUANA PROJECT
CIRCOLO ANARCHICO VICOLO DEL TIDI
AUT AUT 
  
ANTIPRO PERUGIA
COMITATO VERITA' PER ALDO
CSOA GABRIO
AB57-ALCHEMICA
XM24 BOLOGNA
TERRA DI NESSUNO-GENOVA
DOLCEVITA 
ASCIA
COLLETTIVO TELEFONO VIOLA DI MILANO T28 

 
 


 
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