Pillole di solidarietà

Casa della Donna:

La Casa della donna di Pisa esprime piena solidarietà all' #ExColorificio che in queste ore è sotto sgombero. Invitiamo tutte e tutti a partecipare al presidio sotto il comune, oggi alle 17.30 perché luoghi di partecipazione, democrazia e condivisione come il Municipio Dei Beni Comuni possano continuare ad esistere.

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Il Comitato Tiburtina per l'uso pubblico delle caserme:

Il Comitato Tiburtina per l'uso pubblico delle caserme da Roma esprime al Municipio dei beni comuni tutto il proprio sostegno e solidarietà in queste ore di sgombero. Il percorso intrapreso a Pisa sfida uno dei dogmi maggiori del capitalismo - il primato della proprietà privata sull'interesse pubblico - e lo fa attraverso processi di rigenerazione urbana nati dalla partecipazione e dal coinvolgimento di cittadini italiani e stranieri, di adulti e bambini, 
E' l'esperienza dell'Ex Colorificio talmente ricca, rara e preziosa, che  prendiamo come esempio e come simbolo di una lotta che ci coinvolge tutt* e che nessuno sgombero potrà fermare.

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Repubblica Romana:

E’ in corso in queste ore a Pisa lo sgombero dell’ex Colorificio toscano, uno storico stabilimento industriale che i proprietari avevano da tempo abbandonato e che nell’ultimo anno era stato trasformato in uno dei più interessanti e innovativi centri culturali a livello nazionale.
   Ancora una volta finisce così un’esperienza di riappropriazione progettuale di un bene comune: con un intervento muscolare che impone il sopravvento dell’egoismo padronale e dell’affarismo speculativo sui bisogni sociali.
   E’ davvero triste e avvilente continuare ad assistere nelle nostre città a questi esercizi di arroganza e prepotenza nei confronti di realtà sociali che s’incaricano di far rivivere e rifiorire spazi inutilizzati e degradati; e tutto ciò al fine di consentire trasformazioni immobiliari spregiudicate, che favoriscono profitti speculativi e trasformano nel peggiore dei modi quartieri e territori.
   Ai ragazzi e alle ragazze dell’ex Colorificio occupato trasmettiamo la solidarietà di Repubblica Romana e rinnoviamo il comune impegno a proseguire in questa battaglia in difesa dei beni comuni. E ci auguriamo che questa preziosa esperienza che oggi viene interrotta con inguardabili esibizioni militaresche possa presto riprendere la sua attività.

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Nuovo Cinema Palazzo

(Estratto da video-messaggio)

...la questione del contropotere e quindi la possibilità di costruire dal basso una società altra, come cerchiamo di fare insieme ad altre soggettività tanto a livello metropolitano qui a Roma quanto a livello nazionale. A tal proposito comunichiamo e condividiamo con voi un momento di particolare difficoltà dei compagni dell'ex colorificio di Pisa, che come noi hanno occupato uno spazio privato, abbandonato e destinato alla speculazione per restituirlo alla cittadinanza. Il municipio dei beni comuni questa lotta è stata avversata e oggi conosce un momento difficoltà perché sono raggiunti dall'esecuzione di una sentenza di sgombero. Come battaglia per beni comuni ci opponiamo a questo sgombero e siamo vicini ai fratelli e le sorelle di pisa. Attraverso la costruzione di realtà autonome proviamo a costruire una società altra. Un attacco all'ex colorificio di Pisa è un attacco anche al Cinema Palazzo e alla storia ribelle che vogliamo contribuire a costruire.

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Ingegneria Senza Frontiere - Pisa 

Ingegneria Senza Frontiere - Pisa ONLUS esprime la sua solidarietà al
Municipio dei Beni Comuni, in questo momento sotto sgombero, e lo riconosce
quale realtà fondamentale per la propria esistenza, dopo dieci anni di
attività spesso congiunte. Seguiamo con apprensione e partecipazione le
fasi di questa mattinata, in cui vengono azzerati uno per uno tutti quegli
spazi, servizi e momenti di aggregazione che hanno fatto finora
dell'ex-Colorificio Liberato un luogo di partecipazione e proprietà
collettiva. Un forte abbraccio a tutte le persone e le associazioni che
hanno contribuito a trasformare il degrado in un altro mondo possibile,
pronti a camminare insieme nell'immaginare nuovi orizzonti.

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Fondazione Cercare Ancora

Apprendiamo che in queste ore a Pisa è in corso un tentativo di sgombero del Municipio dei Beni Comuni, che in 11 mesi ha trasformato l’Ex Colorificio, una immensa costruzione abbandonata da 8 anni, in uno spazio popolare di cultura, socialità, intercultura e laboratori artigianali.
L’esperienza che oggi viene sgombrata a Pisa è il simbolo dell’impegno e della passione di chi, attraverso pratiche pubbliche e riproducibili, costruisce quotidianamente un’alternativa, inventando, a partire dai territori, risposte concrete alla crisi sociale e economica in cui siamo immersi.
Le attività di centinaia di donne e uomini vengono oggi sequestrate in nome della supremazia del mercato e delle multinazionali, di quella politica che vede nello sfruttamento e nel consumo del territorio la sola “valorizzazione possibile”, in nome di quel primato assoluto della proprietà privata e della speculazione immobiliare che sono tra i pilastri del potere del capitalismo finanziario, tema del nostro Convegno.
Per aver saputo mettere in relazione culture differenti coniugando ed innovando parole come legalità costituzionale, autogoverno, conflitto, sperimentazione sociale e altreconomia, il Municipio dei Beni Comuni è stato percepito come un pericolo.
Esprimiamo il nostro pieno appoggio al Municipio dei Beni Comuni, convinte e convinti che quanto sta accadendo non riguardi solo la città di Pisa, ma coinvolga tutti coloro che lavorano per alimentare spazi di resistenza alla supremazia del mercato, alla cultura del profitto e alle politiche di austerità. Non solo, ci auguriamo che l’Ex Colorificio che oggi viene sgombrato possa tornare presto ad essere uno spazio vivo e ci dichiariamo disponibili, per quanto è nelle nostre possibilità, a sostenere chi non smette mai di cercare ancora la realizzazione di un modello alternativo di società ed economico.
Il Presidente della Fondazione Cercare Ancora Fausto Bertinotti e tutte e tutti  i partecipanti al Convegno Capitalismo finanziario globale e democrazia in Europa in corso al Palazzo Baldassini di Roma: Piergiovanni Alleva, Silvano Andriani, Bruno Amoroso, Etienne Balibar, Andrea Baranes, Sergio Bellucci, Marco Berlinguer, Riccardo Bellofiore, Heinz Bierbaum, Raffaella Bolini, Federico Bonadonna, Salvatore Bonadonna, Aldo Bonomi, Emiliano Brancaccio, Giuseppe Bronzini, Alberto Burgio, Emilio Carnevali, Monica di Sisto, Luigi Ferrajoli, Carlo Formenti, Maurizio Franzini, Andrea Fumagalli, James K. Galbraith, Francesco Garibaldo, Vladimiro Giacchè, Alfonso Gianni, Claudio Gnesutta, Nicola Grasso, Enrico Grazini, Maurizio Landini, Laura Marchetti, Giacomo Marramao, Giovanni Mazzetti, Roberto Musacchio, Monica Pasquino, Laura Pennacchi, Tonino Perna, Franco Piperno, Nicoletta Pirotta, Roberto Felice Pizzuti, Marco Revelli, Gianni Rinaldini, Tiziano Rinaldini, Maurizia Russo Spena, Mario Sai, Anna Simone, Stefano Sylos Labini, Roberta Turi, Giovanna Vertova, Guido Viale.

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Tommaso Montanari 

«La resistenza individuale e collettiva agli atti dei poteri pubblici che violino le libertà fondamentali  e i diritti garantiti dalla presente Costituzione è diritto e dovere di ogni cittadino», Giuseppe Dossetti.

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La Talpa e l'orologio 

#EXCOLORIFICIO LIBERATO… UN NASTRO CHE NON SI PUO’ RIAVVOLGERE

La proprietà, la questura, la procura e la giunta stanno sgomberando l’ex-colorificio liberato rebeldia.

Forse a tutti questi attori piacerebbe ancora di più riavvolgere il nastro indietro nel tempo; tornare al degrado dell’abbandono di un bene, al silenzio dei muri scavati dall’umido, ai ricordi sepolti in quella fabbrica di operai che avevano perso lavoro e speranze.

Vorrebero in cuor loro riverberi muti e malinconici, nascosti in un angolo di città dove per pochi centimetri non arrivano i flash e gli scatti di piazza dei miracoli.

Sarebbero entusiasti se nessuno sapesse cosa è accaduto la dentro, mentre loro scuotevano la testa, tappavano le orecchie, si abbandonavano ad un arrogante BLA-BLA-BLA.

Non si davano pace che ragazzi e ragazze partissero di continuo da tutta Italia non per fare foto il cui profilo tentava di reggere la stupenda torre pendente, ma per recarsi poco più in là, nella zona industriale.

Ci spiace per loro, non sarà così semplice far finta che tutto questo non sia mai accaduto. Far finta che la fabbrica non abbia mai vissuto grazie al quotidiano lavoro di centinaia di persone e delle loro attività. Far finta che lì non siano mai stati prodotti oggetti, sport, socialità, cultura. Far finta che Pisa non abbia mai alzato la testa.

NOI non siamo mai stati così sicuri di difendere un qualcosa. Potranno sgomberare rebeldia mille volte. Ogni giorno ci saranno ragazzi e ragazze da pisa e da tutta Italia che andranno lì, vicino a piazza dei miracoli, non solo per fare una foro alla torre, MA PER SCAVALCARE NUOVAMENTE UN MURO.

Oggi pomeriggio alle 16.30 presidio in Piazza S.Giovanni a Imperia

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Paolo Ferrero (Prc)

EX COLORIFICIO PISA - FERRERO (PRC): "NO ALLO SGOMBERO DI UN IMPORTANTE LABORATORIO SOCIALE E POLITICO CHE HA RESTITUITO L'AREA DISMESSA ALLA CITTA'. VERGOGNOSO COMPORTAMENTO DELLA GIUNTA COMUNALE PD-SEL"

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

"Giù le mani dall'ex Colorificio di Pisa che in queste ore le forze dell'ordine stanno cercando di sgomberare. Contro l'unico obiettivo di una grandissima speculazione edilizia è necessario opporsi allo sgombero del Municipio dei Beni Comuni che ha dato vita ad un importante laboratorio sociale e politico e restituito l'area dismessa alla cittadinanza. Semplicemente vergognoso il disinteresse mostrato dalla giunta comunale di PD e SEL.
Invitiamo tutti a mobilitarsi anche sui social network, rilanciando il tweet: NO allo sgombero dell'#excolorificio di Pisa. Se proprio volete sgombrare #sgombratelaleopolda, sono lì quelli che fanno danni!
Invitiamo tutti coloro che stanno nei pressi di Pisa a recarsi all'ex colorificio".

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Tilt Lombardia 

Oggi il pensiero corre a fianco a* compagn* del Municipio Dei Beni Comuni, sotto sgombero lo stabile, di certo non il sogno. Questa casa non la molleremo.

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Laboratorio Urbano Reset Roma

IL CAMBIAMENTO NON SI SGOMBERA

Come Laboratorio urbano di riconversione ecologica e solidale di Roma RESET esprimiamo la massima solidarietà al Municipio dei Beni Comuni di Pisa per questo sgombro doloroso e illecito, che mette a dura prova il percorso avviato dal Municipio dei Beni Comuni di Pisa sul concetto stesso di proprietà e di bene comune, di privatizzazione e condivisione.

Siamo sempre stati al vostro fianco, partecipando alla vostra riflessione e iniziative, nell'idea che ogni spazio liberato libera diritti e opportunità per tutti, anche per chi non lo immagina o è ostile, per interessi propri e troppo spesso illeciti. Condividiamo, in queste ore in cui è in corso lo sgombero del Colorificio liberato di Pisa, il vostro e nostro sogno di riuscire a far prevalere i diritti delle comunità umane e dell'ambiente su quelli della proprietà privata e della speculazione. Siamo al vostro fianco in una resistenza laboriosa, in una ribellione fatta di mercati non mercati, di cultura, di socialità, di produzione, equi, ecologici, solidali: una politica radicalmente pubblica, che nessuno potrà mai sgombrare. Il vostro sogno è il nostro sogno ... se li tessiamo insieme possiamo continuare a respirare libertà. Il Municipio dei Beni Comuni non si può sgombrare.

il Laboratorio Urbano Reset è promosso da : Ass. A Sud, Ass. La Strada, Ass. Nuova Bauhaus, Ass. Reorient, Ass. Solidarius, Energetica soc.coop., FairWatch, Occhio del Riciclone, TERRE coop., Laboratorio Itinerante della decrescita, Comune-info, Ciclofficina Nomade Gazometro 

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Wu Ming: Meglio mille pisani in occupazione che uno sgombero sull'uscio. Davvero complimenti a #excolorificio di #Pisa per l'intelligenza con cui ha affrontato, gestito, narrato e reso *di tutti* questo #sgombero.

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Rete dei Comunisti

Pisa. Solidarietà all'Ex-Colorificio in lotta contro lo sgombero
Il rischio di sgombero per l'Ex Colorificio, formalizzato dalla sentenza del Tribunale di Pisa del 20-9, riguarda tutta la cittadinanza. 

Il percorso intrapreso nell'ultimo anno, quello del "Municipio dei Beni Comuni", mette al centro la messa in discussione del concetto di proprietà privata, richiamando l'attenzione sul diritto al recupero e al riutilizzo in funzione civica e sociale di spazi (come quello dell'ex colorificio J Colors) abbandonati e soggetti alla speculazione, per un'idea di cittadinanza come partecipazione attiva: questo nel solco di un articolo della Costituzione, il 42, non a caso nel mirino del governo Napolitano-Letta-Alfano.

Sosteniamo i percorsi che, come quello dell'Ex Colorificio, si muovono nella direzione della difesa dei Beni Comuni e della messa in discussione del dogma della proprietà privata.
Per questo esprimiamo la nostra solidarietà al Municipio dei Beni Comuni, parteciperemo ed inviteremo a partecipare ai prossimi momenti di lotta.

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Giuliano Giuliani

... un ex colorificio occupato da tempo e destinato a iniziative di valore sociale e culturale come avviene, se non in tutte, sicuramente in molte esperienze simili. Ma per le decisioni politiche e amministrative sottomesse alle peggiori rapine del mercato ciò, purtroppo, non ha alcun valore: cultura, socializzazione, difesa dei beni comuni, valorizzazione del volontariato, crescita dei rapporti interpersonali all’interno di comunità ampie ed aperte, non hanno alcuna voce in capitolo proprio ... 

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Radici nel Cemento

SOLIDARIETA' ALL' EX COLORIFICIO... UN ESEMPIO TROPPO BELLO DI CONDIVISIONE DI SPAZI E RIAPPROPRIAZIONE DI STABILI ABBANDONATI E DECREPITI..

A PRESTO FRATELLI E SORELLE.. UN' ALTRO SPAZIO PER ALTRI COLORI!!!

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Collettivo Zam

“E allora, per non dimenticarsi dei colori e perché non si perdessero, cercarono un modo per conservarli. E stavano pensando come fare quando videro il pappagallo e allora lo presero e gli attaccarono i colori e gli allungarono le piume affinché ci stessero tutti. E così fu che il pappagallo prese colore e se ne va in giro nel caso che uomini e donne si dimenticassero che molti sono i colori e le opinioni, e che il mondo sarà allegro se tutti i colori e tutte le opinioni avranno il loro spazio.”

(Subcomandante Marcos – La storia Dei Colori – 1996)

Il 26 ottobre a Pisa è stato sgomberato l’Ex Colorificio.
Potremmo non aggiungere altro al fatto che siamo complici e solidali con chi ha subito questa violenza e che come abbiamo detto durante i due mesi della nostra campagna anti sgombero “I sogni non si sgomberano” ma non ci basta.

L’Ex Colorificio è una realtà molto viva nella città di Pisa e non solo. Un’esperienza a cavallo tra la rete dei teatri occupati e un centro sociale. Uno spazio quindi dinamico e ricco capace di ospitare molte cose che vanno dalla scuola per italiano per i migranti alla Palestra Popolare d’Arrampicata (Equilibri Precari), dalla scuola di teatro alla ciclo officina passando per tante tante altre cose.

Insomma l’Ex Colorificio è, perché non diremo mai era poiché le realtà come i sogni non si sgomberano, un esempio calzante di come un’occupazione diventi nell’era della crisi globale permanente e del capitalismo finanziario un modello alternativo di attivazione dal basso e di società, modello che pratica la redistribuzione della ricchezza sotto forma di reddito indiretto (la creazione di servizi importanti per un degno sviluppo della vita a prezzo gratuito o popolare), modello che fa dell’aggregazione e della vita collettiva un mantra che si oppone all’atomizzazione delle vite, un modello che mette a valore sociale uno spazio che per la proprietà è unicamente uno strumento di arricchimento speculativo.

Insomma l’ex colorificio è un modello di conflittualità reale alla logica del capitale finanziario.
Il regime legalitario ed istituzionale replica se stesso proteggendosi così invece che difendere un luogo capace di essere non solo alternativa e possibilità allo stato della crisi ma anche sabbia nell’ingranaggio della crisi che non vuole uscire dalla crisi ma sfruttare la crisi con l’austerità e la svendita dei futuri preferisce sgomberare l’ex Colorificio.

Non potevamo stare a guardare! Uno striscione fuori da ZAM non bastava. Siamo andati a trovare la proprietà dello stabile da cui l’Ex Colorificio è stato sgomberato, la J-Colors di Lainate.

Il muro di cinta era grigio, come grigio e vuoto vorrebbero resti lo stabile pisano a cui gli occupanti avevano dato vita. Ci abbiamo messo un pò di colore……e intanto ribadiamo che l’occupazione di case, stabili, parchi, campi, orti,fabbriche e di tutto ciò che viene tolto alla vita collettiva, all’utilità e alle necessità è una necessità e una pratica fondamentale per affrontare la crisi e entrare in conflitto aperto con il capitalismo finanziario che domina non solo l’economia mondiale e la politica ma anche la svendita dei nostri futuri. Come diceva Joe Strummer il Futuro non è scritto….e noi non lo lasceremo scrivere a voi

“A Milano come a Pisa i sogni non si sgomberano! #StayExColorificio”

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Spinaceto Cultura

a noi piacciono i colori!!! solidarieta' al collettivo dell' ex colorificio di Pisa!!! 

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Link Siena Unistrasi

Sabato 26 ottobre in mattinata le forze dell'ordine hanno sgomberato lo spazio occupato dell'ex colorificio di Pisa, hanno sgomberato tutte quelle compagne e quei compagni che avevano preso quel posto abbandonato a se stesso dalle amministrazioni per farne uno spazio sociale di incontro e di cultura. LinkSiena esprime totale solidarietà agli occupanti. Perché quando le amministrazioni decidono di trascurare importanti spazi della città, di espellerli dalla realtà cittadina, è un dovere fare riappropriazione. Perché gli spazi sono di tutti, non possono rassegnarsi ad essere spazi vuoti, vuoti di vita, vuoti di cultura. Agli sforzi di ragazze e ragazzi di immettere un Ex-colorificio abbandonato nel tessuto comunitario pisano si è risposto con la forza del manganello e della divisa, con gli sgomberi. Noi non ci stiamo!
#ExColorificio

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Brigata Solidarietà Attiva Toscana

[BSA TOSCANA] #SGOMBERO #EXcolorificio #Pisa stamattina, nell’indifferenza dell’amministrazione comunale, un ingente schieramento di forze “dell’ordine” ha iniziato lo sgombero all’ex colorificio liberato di Pisa, concretizzando la sentenza del tribunale che aveva disposto il sequestro dell'immobile per restituirlo alle speculazioni. 14mila metri quadrati recuperati dal Municipio dei Beni Comuni nell'ottobre di un anno fa e restituiti alla collettività dopo 7 anni di totale abbandono, in pochi mesi sono stati sede di tantissime attività sociali, culturali e politiche, in pochi mesi la forza dell’autorganizzazione dei compagni pisani, è stata un esempio per tutti, ma ancora una volta si preferisce tenere un posto chiuso piuttosto che al suo interno si sviluppino attività sociali e spazi di lotta, ancora una volta si preferisce sgomberare in nome della "legalità" che difende padroni e speculazioni. Un posto aperto è un posto per tutti, per dar voce e per sostenere tutte le lotte. Un posto chiuso è ancora una volta la dimostrazione di una volontà di repressione in nome della speculazione. “In questi mesi noi abbiamo liberato un sogno, ridare vita ad uno spazio capace di costruire nuova politica e società, mettendo al centro del dibattito pubblico locale e nazionale la questione dei limiti alla proprietà privata…..una comunità intera che non è più disposta a scendere a patti con l'arroganza di una società dove l'unica unità di misura è il profitto, i diritti inalienabili della proprietà privata ed il consumo di suolo e delle risorse naturali. Il loro assedio è appena iniziato, il nostro continua da più di un anno e certo non finirà oggi.” LE IDEE NON SI SGOMBERANO! MASSIMA SOLIDARIETA' A TUTTI I COMPAGNI E LE COMPAGNE DELL'EX-COLORIFICIO LIBERATO. Alla repressione si risponde con una nuova occupazione! ALLE 17:30 PRESIDIO A PISA DAVANTI AL COMUNE BRIGATA DI SOLIDARIETA' ATTIVA TOSCANA

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Sandro Medici


È in corso in queste ore a Pisa lo sgombero dell'ex Colorificio toscano, uno storico stabilimento industriale che i proprietari avevano da tempo abbandonato e che nel corso dell'ultimo anno era stato trasformato in uno dei più interessanti e innovativi centri culturali a livello nazionale.
Ancora una volta finisce così un'esperienza di riappropriazione progettuale di un bene comune: con un intervento muscolare che impone il sopravvento dell'egoismo padronale e dell'affarismo speculativo sui bisogni sociali.
È davvero triste ed avvilente continuare ad assistere nelle nostre città a esercizi di arroganza e prepotenza nei confronti di realtà sociali che s'incaricano di far rivivere e rifiorire spazi inutilizzati e degradati; e tutto ciò al fine di consentire trasformazioni immobiliari spregiudicate, che favoriscono profitti speculativi e trasformano nel peggiore dei modi quartieri e territori della città.
Ai ragazzi e alle ragazze dell'ex Colorificio occupato trasmettiamo la solidarietà di Repubblica Romana, e rinnoviamo il comune impegno a proseguire questa battaglia in difesa dei beni comuni. E ci auguriamo che questa preziosa esperienza che oggi viene interrotta con inguardabili esibizioni militaresche possa presto riprendere la sua attività.

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Csoa Lambretta

#excolorificio #sgombero solidarietà del #csoalambretta. Da Milano a Pisa sempre uniti per un #benecomune 

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Cs Bruno - Trento

Solidarietà da #trento a #excolorificio #pisa. Pensano di chiudere gli spazi di libertà ma non sanno che le pratiche del comune sono oltre

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Partito pirata

Solidarietà con #ExColorificio da #RomaPirata | @partitopirata

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Lato B

Solidarietà alle compagne e ai compagni dell'ex-colorificio liberato! I sogni non si sgomberano!! #excolorificio

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Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa 

Il Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa esprime solidarietà a tutte e tutti coloro che hanno vissuto e partecipato l'esperienza dell'Ex-Colorificio Liberato, sgomberato lo scorso sabato 26 ottobre.
Sosteniamo con forza la scelta da parte degli attivisti di occupare, dopo 24 ore, il complesso della Mattonaia, di proprietà del Comune di Pisa, città sempre più colpita dall'emergenza abitativa e dalla speculazione edilizia.

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