Venti anni di Critical Mass

critical mass pisa rebeldia
La prima Critical Mass si svolse a San Francisco, con 48 ciclisti, alle 6 del pomeriggio del 25 settembre del 1992. Le biciclette si misero in strada e, invece che restarne ai bordi,conquistarono il centro, grazie al loro numero che aveva consentito il raggiungimento della massa critica necessaria per escludere le auto che almeno per una volta dovevano accontentarsi di stare dietro le bici. Da quel lontano giorno di vent'anni fa, l'idea di dare vita a "coincidenze organizzate" di ciclisti che si ritrovano per prendere il centro della strada da cui sono esclusi dal traffico automobilistico si è diffusa gioiosamente e senza alcun genere di organizzazione centralizzata in tutto il Pianeta ed ogni mese si tengono centinaia se non migliaia di Critical Mass in tutti i continenti.

Nella sua ormai non breve storia, Critical Mass ha naturalmente incrociato spesso in questi ultimi vent'anni anche i movimenti di liberazione e in molte occasioni sono stati proprio i ciclisti di Critical Mass a dare vita alle manifestazioni più incisive soprattutto in situazioni di forte controllo poliziesco (com'è successo quest'estate alle Olimpiadi di Londra o come accade in Ungheria dove la CM continua a scendere settimanalmente in strada a Budapest e in altre città contro l'ultradestroso governo Orbán).
Ormai da 13 anni (da quando il 22 settembre 1999 si tennero proprio nella nostra città e a Nocera Inferiore le due prime CM italiane) , anche a Pisa si svolge più o meno regolarmente Critical Mass e non potevamo certo esimerci da celebrare il suo compleanno. Purtroppo, però, nonscenderemo in strada
solo per festeggiare il ventennale della Critical Mass.Quest'estate, infatti, è stato anche presentato il nuovo piano dei parcheggi del Comune di Pisa redatto da Pisamo che prevede che venga quasi raddoppiato il numero dei posti auto presenti a Pisa, passando dagli attuali 14.000 a 26.000. Secondo questo piano ci dovrebbero stare quindi ulteriori 12.000 auto in questa città già congestionata dal traffico automobilistico (e che soffre inoltre di un gravissimo inquinamento acustico e ambientale determinato dall'Aeroporto, con 143 aerei al giorno che passano sulle nostre teste). Non solo, per fare questo verrebbero distrutti tra l'altro la mensa universitaria di via
dei Martiri, il cinema Odeon, l'ex cinema Ariston, il campo sportivo Abetone sottraendo altri possibili spazi di socializzazione in una città a cui ora una giunta comunale (evidentemente ostaggio delle bande fasciste e leghiste che quotidianamente spargono odio e intolleranza con la attiva complicità di Tirreno e Nazione) non offre altro che ordinanze proibizioniste che a loro volta non producono altro che il vuoto mentale della movida.
Anche per questo il nuovo piano-parcheggi (che non si capisce bene a quali interessi dei cittadini risponda, ma che chiaramente regalerà larghi guadagni a speculatori e costruttori edilizi) è un progetto criminale che, se approvato, porterebbe solo smog e devastazione e che va contrastato con ogni mezzo necessario.
 
 
*20 anni di Critical Mass,

il 27 settembre alle 17
si parte da piazza Vittorio Emanuele PISA
+ bici - parcheggi
ma anche...
+ cinema - parcheggi
+ musica - parcheggi
+ vita - parcheggi
 
la Ciclofficina del Progetto Rebeldia 
 
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