Un "comitato di cittadini" che, nel quartiere Piagge di Pisa, protesta contro la "baraccopoli" di rumeni sotto il Ponte delle Bocchette. I residenti della zona che "non ne possono piu'". La gente che si mobilita.
Sembra vero, e invece e' una bufala. Lo hanno scoperto gli attivisti di alcune associazioni aderenti al Progetto Rebeldia: Africa Insieme, Laboratorio delle Disobbedienze Rebeldia, Associazione Mezclar. Che hanno rovistato nel blog del Comitato Piagge e dintorni, scoprendo cose interessanti...
Di fronte alla vergognosa campagna di criminalizzazione della presenza rumena in Italia, il nostro territorio ha saputo lanciare in questi giorni positivi segnali di controtendenza.
In particolare, nelle ore drammatiche in cui si licenziava il decreto sicurezza, a Pisa un appello, sottoscritto da amministratori, docenti universitari, esponenti del volontariato e della politica chiedeva alla Prefettura “di non procedere ad espulsioni indiscriminate ed arbitrarie, e di affrontare la questione degli insediamenti dei rumeni a partire dai diritti di coloro che vi abitano”.
Il senso di quell’appello, lanciato dalle nostre associazioni, è stato sostanzialmente recepito dal Comitato prefettizio, che ha deciso di non procedere agli sgomberi nei campi.
Si tratta di un segnale importanti, che prefigura una politica diversa, fondata sulla mediazione sociale e sulla tutela dei diritti piuttosto che sull’emergenza e sull’ordine pubblico. Occorre, naturalmente, approfondire il senso di queste scelte, lavorando concretamente e con più coraggio sulla tutela e la promozione dei diritti dei migranti.
Sappiamo che si tratta di una strada non facile. Sappiamo anche che una parte dell’opinione pubblica esprime preoccupazioni e diffidenze nei confronti della presenza straniera: si tratta di voci che vanno ascoltate, non assecondandone gli umori ma lavorando sulla mediazione, sulla conoscenza reciproca, sull’incontro e sulla risoluzione concordata dei problemi. Spesso, tra l’altro, le proteste dei cittadini esprimono legittimi bisogni di riqualificazione dei quartieri: bisogni sentiti anche dalle comunità straniere presenti nel nostro territorio.
È importante, però, distinguere le proteste dei cittadini – spesso non condivisibili, ma comunque espressione di bisogni reali – da operazioni politiche di manipolazione e strumentalizzazione.
Apprendiamo per esempio che nella zona delle Piagge si sarebbe costituito un “comitato” che si oppone alla presenza di due pacifici insediamenti di rumeni nella zona. Scorrendo rapidamente il blog del Comitato, si scopre che il Presidente ha un suo sito internet: nella prima pagina figura un volantino di Azione Giovani – l’organo giovanile di AN -, mentre tra i “siti consigliati” appaiono Alleanza Nazionale, Azione Giovani Pisa, Destra Sociale, Documenti sulla Repubblica Sociale Italiana (sic!) e Laboratorio ’99 (rivista di cultura locale animata dai consiglieri comunali della destra). In un commento sul blog del Comitato, poi, il proprietario del terreno nel quale abitano i cittadini rumeni lamenta l’occupazione abusiva della sua proprietà: se si “clicca” sul nome di questo cittadino, appare il sito della sezione locale di “Azione Giovani”. Esempi di questo tipo potrebbero continuare: praticamente tutti coloro che partecipano alle attività “virtuali” del comitato – quelli, cioè, che gestiscono il suo sito internet – hanno legami con la destra cittadina.
Sono note le posizioni di Alleanza Nazionale in merito al cosiddetto fenomeno delle “baraccopoli”: per quanto ci riguarda, le abbiamo sempre contestate, opponendo in modo pacifico ma fermo le ragioni dei diritti e dell’inclusione sociale. Ciò che però ci sembra inaccettabile, è che un partito politico si mascheri dietro un “comitato di cittadini”, proponendosi come l’unica voce legittima di un quartiere e alimentando un clima di odio e di intolleranza.
Associazione Africa Insieme, Laboratorio delle Disobbedienze Rebeldia,
Associazione Mezclar – Ambulatorio Migrante
Pisa, 9 Novembre 2007
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