Scuola di italiano per migranti PDF

La Scuola di Italiano per migranti nasce su iniziativa dell'Associazione El Comedor Estudiantil Giordano Liva nel settembre 2006 per rispondere alla necessità dei cittadini stranieri di apprendere la lingua italiana, strumento pratico e fondamentale per la loro integrazione.

La sua realizzazione è stata a suo tempo resa possibile dal Progetto Rebeldia, che da tre anni mette a disposizione, oltre agli spazi, sostegno economico e risorse umane.

All'interno di quel vasto laboratorio di pratiche efficaci e solidali che oggi Rebeldia rappresenta nella nostra città, la scuola ha trovato la sua naturale collocazione e in un terreno fertile ha beneficiato di stimoli e sostegno. Insieme all'associazione Mezclar, formata da medici impegnati nella tutela del diritto alla salute dei migranti, e ad Africa Insieme è nato un Polo di associazioni che costantemente all'interno del quartiere della stazione si sono impegnate in vario modo nell'accoglienza dei migranti del territorio locale.

Le lezioni della scuola sono state tenute da insegnanti dai curricula eccellenti, che in forma volontaria hanno garantito continuità alla scuola e sperimentato metodologie didattiche originali ed efficaci nell'insegnamento dell'italiano come L2 (Lingua Seconda).

I corsi, gratuiti e graduati per livello di apprendimento, si sono rivolti prevalentemente agli adulti e mediamente ogni anno alla scuola si è registrata la presenza di un centinaio di iscritti provenienti da tutto il mondo.

Dal settembre 2008 la scuola di italiano è stata inserita in un progetto della Regione Toscana e per questo ha ricevuto dalla Provincia un finanziamento che le ha permesso di tenere corsi intensivi finalizzati al rilascio della certificazione CILS delle competenze linguistiche da parte dell'Università degli Stranieri di Siena.

Oggi noi della scuola di italiano, che in forma volontaria e quotidiana abbiamo impegnato tempo, passione ed energie allo scopo di fornire un servizio alla persona che riteniamo essere fondamentale, chiediamo che le istituzioni si impegnino affinché il Progetto Rebeldia abbia garantita la propria esistenza e per questo ci auguriamo che a breve possa essere riaperto il tavolo di trattativa tra il Progetto e le istituzioni dove venga trovata una soluzione condivisa.

In uno scenario politico nazionale che sembra scivolare rapidamente verso una preoccupante involuzione civile, facciamo appello alle istituzioni locali perché si attivino in difesa del progetto Rebeldia, che oggi rappresenta un luogo vitale di sperimentazione e pratiche solidali dal valore unico nella nostra città.

 
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