
Scuola di italiano per migranti - El Comedor Estudiantil Giordano Liva
La scuola di italiano per migranti, promossa dall'associazione onlus El Comedor Estudiantil Giordano Liva, ha compiuto un anno...
In questo anno i corsi sono stati frequentati da più di cento studenti; alcuni di loro sono rimasti, altri sono stati sostituiti dai nuovi venuti. Senegal, Marocco, Tunisia, Egitto, Niger, Eritrea, Bangladesh, Brasile, Perù, Ucraina, Romania, Nepal, Cina sono i paesi di provenienza di chi all'interno dello spazio Rebeldia trova servizi e accoglienza.
La scuola in un anno è cresciuta, dalle quattro classi iniziali si è passati a nove e in più è stato attivato un laboratorio teatrale. Preziose sono state le occasioni di incontro e confronto con le associazioni e istituzioni che a Pisa si occupano di integrazione dei migranti, tese a creare una rete solidale nei confronti dei nuovi venuti.
Oggi i corsi sono frequentati da circa novanta iscritti e tenuti da un gruppo di venti volontari.
L'idea della scuola di italiano per migranti nasce dall'esigenza etica di chi di professione insegna lettere presso la scuola pubblica e constata quotidianamente tra i suoi alunni il radicale cambiamento del tessuto della nostra società, soffrendo della difficoltà dell'Istituzione di rispondervi con soluzioni efficaci.
La scuola nasce pertanto come progetto innovativo e sperimentale, senza avere la pretesa di sostituirsi alle strutture pubbliche preposte all'insegnamento, trova giusta collocazione all'interno di quel mondo piccolo e rovesciato governato da creatività e intelligenza che costituisce oggi il Progetto Rebeldia.
L'obiettivo della scuola è quello di restituire parola e dignità ai nuovi cittadini, che troppo spesso ancora vengono stigmatizzati per la non conoscenza della lingua italiana.
La scuola per migranti, compatta, fa appello all'amministrazione comunale affinché possa essere garantita la prosecuzione delle attività promosse dal progetto Rebeldia nel quartiere della stazione, in cui quotidianamente, grazie all'impegno volontario di singoli e associazioni, viene praticata una forma attiva di cittadinanza.
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