SIAMO MEDICI, INFERMERI E VOLONTARI
NON SIAMO SPIE
DICIAMO NO ALLA POSSIBILITA’ DI SEGNALAZIONE DEGLI IMMIGRATI IRREGOLARI CHE SI RIVOLGONO ALLE STRUTTURE SANITARIE
Il diritto alla salute deve essere garantito a tutte/i, senza distinzione di cittadinanza e condizione giuridica, così come sancito dalla Costituzione e dai Trattati internazionali attualmente in vigore.
L’emendamento, approvato in Senato, che abolisce il divieto di segnalazione alle autorità dello straniero non regolarmente presente sul territorio italiano deve essere ancora approvato alla Camera.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici ha affermato
che l’emendamento va contro l’etica medica e contro ogni criterio di
salute pubblica.
La maggior parte del mondo medico si è schierato
contro questa norma iniqua e dannosa per la salute di tutti, stranieri
e italiani. In questi anni la possibilità di accedere alle strutture
sanitarie ha prodotto importanti successi: riduzione dei tassi di AIDS,
stabilizzazione di quelli relativi alla tubercolosi, riduzione degli
esiti sfavorevoli negli indicatori materno-infantili.
L'attuale
Testo Unico sull'Immigrazione (Decreto Legislativo 286 del 1998)
prevede che «l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello
straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare
alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia
obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino
italiano».
L’emendamento proposto dalla Lega Nord con il quale si intende abrogare tale comma non è ancora entrato in vigore.
Chiediamo
ai Parlamentari di respingere il comma 1 lettera t) dell'articolo 45
del DDL 2180 in esame all'Assemblea della Camera, già approvato al
Senato in occasione delle votazioni al DDL 733, che elimina il
principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati
irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.
Africa Insieme
El Comedor Estudiantil Giordano Liva
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