Nessuna accoglienza degna per i minori

Nessuna accoglienza degna
per i minori non accompagnati che arriveranno a Pisa

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A Pisa nei prossimi giorni arriveranno minori migranti non accompagnati (cioè senza i loro genitori), sbarcati sulle coste dell’Italia meridionale. Ad attenderli nel nostro territorio non ci saranno strutture d’accoglienza vere e proprie, ma “sistemazioni d’emergenza”, come vengono chiamate: i minori verranno infatti collocati all’interno del parco di San Rossore, isolati dalla cittadinanza e dai servizi. 

Se una sistemazione del genere è completamente inadeguata per degli adulti, lo è ancor di più per degli adolescenti soli. Ma il clima emergenziale, e le ripetute dichiarazioni della Giunta comunale sui “numeri eccessivi” di presenze in città, sembra rendere possibile ogni stortura. A niente valgono documenti, report e immagini che giungono ogni giorno dalle coste, né i dati forniti da autorevoli organizzazioni internazionali, anche governative.

Eppure, è passato poco più di un anno da quando l’Europa intera si era commossa di fronte alla tragica morte del piccolo Aylan Kurdi, trovato annegato sulla spiaggia di Bodrum in Turchia. L’immagine di quel bambino scosse gli animi, e portò ad appelli, presidi e manifestazioni, anche nella nostra città. Aylan era quello che le istituzioni italiane definiscono un “minore accompagnato”, ovvero che aveva intrapreso il viaggio terribile del Mediterraneo con la propria famiglia.


Nei primi otto mesi di quest’anno sono giunti in Italia via mare circa 16.800 minori di cui il 91%, quasi tutti provenienti dal continente africano, non accompagnati. Un approdo, il loro, giunto al termine di un viaggio spesso lungo, fatto da soli, o lungo il quale hanno visto morire i propri genitori o altri membri della famiglia. Ma anche un approdo che li vede finalmente salvi dopo mesi di fatica, e anche di violenze e torture.

L’Italia, per molti dei nuovi arrivati, non è la meta ultima. Sappiamo bene che, spesso, i minori non accompagnati vogliono ricongiungersi a parenti o ad amici in qualche altro paese europeo. Sappiamo anche che vi sono casi, purtroppo non isolati, di minori vittime di tratta a fine di sfruttamento lavorativo o prostituzione. Un fenomeno complesso quello che porta al primato italiano di minori non accompagnati irreperibili, che a Luglio era di oltre 5.000.

E se per qualcuno di quei ragazzi che arriverà a Pisa, l’Italia non fosse che un transito obbligato, come può un’amministrazione lasciare che vengano ospitati in un parco isolato da tutto, e pericoloso per la loro incolumità? Benché l’arrivo dei minori non accompagnati sia aumentato negli anni, non stiamo certo parlando di numeri che possono mettere in crisi una amministrazione: sempre che quest’ultima abbia la volontà politica di pianificare un’accoglienza degna di questo nome.

La Giunta comunale di Pisa sembra aver dimenticato la “marcia degli uomini e delle donne scalze”, in ricordo del piccolo Aylan, a cui molti cittadini e amministratori pisani avevano partecipato.

Il 18 Dicembre è stata la giornata internazionale del migrante, e sarebbe stato auspicabile che l’amministrazione si fosse messa al lavoro per garantire un’accoglienza dignitosa a questi ragazzi, affinché possano affrontare quanto il futuro incerto riserverà loro.


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