La resa delle istituzioni di fronte ai razzisti. Boicottiamo i commercianti xenofobi!

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Scongiurata l’ipotesi del campo-lager a Coltano, poche decine di persone hanno inscenato al Calambrone un presidio dai toni apertamente xenofobi, per opporsi al riutilizzo del vecchio ospedale come struttura di accoglienza per un gruppo di migranti. Fomentato da Confcommercio e spalleggiato dai politici del PDL accorsi a speculare e soffiare sul fuoco della paura e dell’odio, il presidio si è rivelato da subito una indegna canea intollerante, bigotta e razzista: i giornalisti presenti sono stati insultati e aggrediti, e durante la notte sono stati vandalizzati gli impianti appena ristrutturati, con danni per migliaia di euro. Il tutto sotto gli occhi delle “forze dell’ordine”, presenti ma immobili.

Sindaco e Presidente della Provincia, invece di prendere le distanze dalle squadracce anti-immigrati, sono accorsi subito a dialogare amabilmente e rassicurare i manifestanti, parlando di “legittime preoccupazioni”, e anziché condannare con forza merito, modi e toni della protesta, hanno tenuto a ribadire che “i tunisini rimarranno per poco tempo”, come se il problema fossero poche decine di immigrati, non l’intolleranza!

Chi è sempre pronto a gridare all’aggressione violenta per qualsiasi critica mossa da sinistra, chi usa il pugno di ferro contro chi reclama spazi sociali od occupa case sfitte sottraendole alla speculazione, è corso a sdoganare e legittimare il razzismo nella sua espressione più becera e violenta, come se la xenofobia fosse una rispettabile opinione che anzi deve trovare accoglienza e rappresentanza in sede istituzionale.

Quel che è peggio è che le istituzioni l’hanno data vinta ai razzisti: Filippeschi di fronte all’incivile protesta di poche decine di persone ha alzato bandiera bianca, gli immigrati non andranno al Calambrone in una struttura altrimenti lasciata nell’abbandono, ma in altre strutture nel Comune di Pisa già destinate ad altro uso!
Insomma, organizzare una manifestazione di intolleranza per respingere chi fugge dalla miseria, vandalizzare beni pubblici in un luogo d’accoglienza solo per odio, aggredire la stampa, è il giusto metodo per far valere le proprie ragioni: la prepotenza funziona! Ecco il messaggio che si lancia accogliendo le richieste di un pugno di razzisti!

E’ una vergogna che la città intera sia ostaggio di poche decine di intolleranti che nessuno vuole né sa gestire, e che le istituzioni, che avrebbero il compito di garantire la convivenza civile e il bene comune, si arrendano e si facciano dettare la linea da una becera minoranza. E’ una ferita inferta a tutta la Pisa democratica. Filippeschi e Pieroni hanno sancito la legge della giungla e si sono dimostrati palesemente non in grado di assolvere ai loro doveri.

Le forze dell'ordine, da parte loro, hanno consentito che tutto ciò accadesse, compreso il sabotaggio della struttura, senza muovere un dito. Perché chi scende in piazza a reclamare pace, diritti, dignità si trova sempre davanti schieramenti di polizia in gran forze e pronti a tutto, mentre non si impediscono i crimini di pochi fanatici mossi dall’odio?

La Confcommercio ha organizzato e gestito il raduno xenofobo, e non ne ha mai preso le distanze, giungendo anche a negare l’evidenza e spergiurare che nessuno è entrato nella struttura (cosa di cui esistono foto e video). Chiediamo che Confcommercio venga d’ora in poi esclusa da qualsiasi incontro e tavolo istituzionale.

Lanciamo il boicottaggio attivo e diffuso di tutti gli esercizi commerciali di proprietà dei vertici di Confcommercio e dei commercianti che hanno animato il presidio. Ci rifiutiamo di finanziare chi semina odio, chi ha imbastito una delle pagine più buie della storia recente di Pisa.

Diciamo no alla barbarie e alla sua legittimazione istituzionale. Sono i razzisti ad essere pericolosi per la convivenza civile: accogliamo i profughi, emarginiamo i razzisti!

Progetto Rebeldia

 
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