LO SPORTELLO DI AFRICA INSIEME APERTO TUTTI I GIORNI
Ai nastri di partenza le operazioni relative al decreto flussi. Il decreto
flussi è il provvedimento con il quale il Governo definisce il numero massimo
(la cosiddetta “quota”) di stranieri autorizzati ad entrare in Italia: è usato
dalle famiglie che vogliono assumere domestici, dagli anziani che ricorrono alle
“badanti”, dalle aziende che cercano manodopera. Quest’anno, le procedure sono
completamente informatizzate: non si faranno code alle Poste, dunque, perché la
domanda si farà via internet. Sul sito del Ministero dell’Interno è già
possibile richiedere i moduli e compilarli online, mentre per la vera e propria
spedizione delle domande si dovrà attendere qualche giorno.
Secondo fonti ministeriali, sarebbero 1.345 in tutta la provincia di Pisa
le domande già compilate: il dato, reso noto ieri, è aggiornato alle 12.15
dell’8 Dicembre scorso. Se tutti spedissero le domande, la quota sarebbe già
esaurita: i posti assegnati alla nostra provincia, infatti, dovrebbero essere
circa un migliaio. Non si conoscono invece, per le singole province, le domande
relative alle nazionalità. Tuttavia, a livello nazionale risultano esaurite le
quote riservate ai senegalesi (1.000 posti, quasi 5.500 domande già compilate),
ai marocchini (4.500 posti, 30.000 domande), ai cittadini del Bangladesh (3.000
quote, 10.000 richieste) e ai moldavi (6.500 quote e quasi 15.000 domande).
Negli sportelli sindacali e nelle associazioni del territorio, è molto
diffusa la sensazione che le richieste riguardino in prevalenza stranieri già
presenti in Italia, che intendono regolarizzarsi: mentre, come noto, il decreto
flussi è riservato a persone che si trovino ancora al loro paese. Rischia così
di ripetersi la farsa degli anni scorsi: stranieri già impiegati al nero fingono
di non essere in Italia, presentano le domande e, ottenuta risposta positiva,
tornano al loro paese fingendo di esserci sempre stati... Il sovraccarico di
domande online nei primi minuti di presentazione delle domande lascia inoltre
presagire che il sistema informatico del Ministero dell’Interno si
blocchi.
Molti lamentano inoltre di aver subito espulsioni, e questo, come noto,
impedisce un esito positivo alle domande. Considerato che le procedure di
espulsione sono state emanate in vigenza della Bossi-Fini - una legge che gli
esponenti dell’attuale governo hanno sempre detto di voler abrogare - sarebbe
forse il caso di revocare i provvedimenti di allontanamento, consentendo così ai
migranti un percorso di regolarità nel nostro paese.
Ricordiamo che, fino al giorno di presentazione delle domande, lo sportello
di Africa Insieme resterà aperto tutti i giorni, dal Lunedi al Venerdi, dalle
18.30 alle 20.00 nella sede di Via Battisti. Il servizio di consulenza e
assistenza, completamente gratuito e gestito dal volontariato, è organizzato in
collaborazione con Acklab, Lab. Disobbedienze Rebeldia, ass. Mezclar e Comedor
Estudiantil Giordano Liva, patronato FENALCA e Confederazione Cobas di
Pisa.
Africa Insieme , Laboratorio delle disobbedienze Rebeldía, Acklab
|